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Domani, domenica 16 febbraio, ad Agrigento, a San Leone, nel piazzale Giglia, dalle ore 10 alle 13, Fratelli d’Italia sarà impegnato nella raccolta firme delle quattro proposte di legge di iniziativa popolare, ovvero l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, l’abolizione dei Senatori a vita, l’inserimento di un tetto massimo alla pressione fiscale nella Costituzione, e la supremazia dell’ordinamento italiano su quello europeo. Al gazebo saranno presenti i dirigenti e diversi militanti del partito, e sarà anche occasione di confronto con i cittadini su idee e istanze in prossimità delle elezioni comunali. Per firmare è necessario esibire un documento d’identità valido.

Beni per complessivi 300mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Catania a 6 funzionari dell’Anas indagati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Buche d’oro”. Il provvedimento, finalizzato alla confisca, è stato emesso dal Tribunale su richiesta della Procura. “Il sequestro – spiega la Procura etnea – persegue il fine di privare i sei indagati delle risorse economiche che sono frutto e prezzo delle relazioni illecite, ottenute contrattando risparmi sui lavori da effettuare, e drenando rilevanti risorse pubbliche destinate a cura e manutenzione di arterie vitali per i siciliani”.

I Carabinieri del Comando Tutela lavoro di Catania hanno scoperto 11 lavoratori impiegati in ‘nero’ in una casa di riposo per anziani, sette dei quali percepiscono il reddito di cittadinanza. Le indagini, coordinate dalla Procura etnea, con attività di osservazione e pedinamento, hanno consentito di documentare che i sette lavoravano di notte per ridurre la possibilità di essere scoperti. Non ricevevano le retribuzioni previste dal contratto, non erano formati ed informati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro né sono stati sottoposti a visite mediche per l’idoneità. Sono stati denunciati per truffa. I Carabinieri gli hanno sequestrato le carte magnetiche Postamat e hanno comunicato la loro situazione all’Inps per la decadenza dal beneficio e il recupero di 32.000 euro. Il datore di lavoro è stato sanzionato per 93.000 euro e dovrà versare contributi assicurativi e previdenziali per 20.000 euro.

A Naro – la “Fulgentissima” come la definì Federico secondo di Svevia all’epoca dei Normanni, e dove nel primi decenni del secolo scorso ha tratto origine la Sagra del mandorlo in fiore, come festa della primavera precoce – la sindaca, Maria Grazia Brandara, è stata costretta a rimandare la Sagra del mandorlo in fiore per carenza di risorse finanziarie. La sindaca Brandara ha rivolto in proposito un messaggio ai concittadini naresi, e tra l’altro ha affermato: “Siamo in gestione provvisoria e le spese per la primavera narese potrebbero trasformarsi in debiti fuori bilancio.Già probabilmente qualche passività arretrata (seppur di modica entità) per prestazioni artistiche, musicali e di intrattenimento l’abbiamo. Anche se la maggior parte delle spese per eventi culturali, musicali e di intrattenimento hanno trovato copertura negli sponsor o nell’intervento gratuito delle locali Associazioni o nei finanziamenti regionali. Ma non vogliamo creare debiti. Sin dal giorno del nostro insediamento abbiamo dovuto agire in regime di gestione finanziaria provvisoria e sappiamo quali e quante difficoltà questo comporta. Se io avessi saputo di questa situazione prima, forse ci avrei pensato dieci venti cento volte prima di accettare la candidatura a Sindaco. Ma ormai siamo qui e non possiamo abbandonare. Anzi dobbiamo risolvere la situazione e andare avanti”.

domenica 16 febbraio, a Palermo, al mercato San Lorenzo, alle ore 12, sarà presentata ufficialmente la 13esima edizione di “Mandorlara – La Festa del Mandorlo a tavola”, che anticiperà il calendario della Festa del Mandorlo (dal 20 febbraio all’8 marzo), organizzata dal Consorzio Turistico Valle dei Templi in collaborazione con il Parco della Valle dei Templi. Alla presentazione di domani a Palermo interverranno il presidente del Consorzio Valle dei Templi di Agrigento Emanuele Farruggia e il direttore e ideatore di Mandorlara Totò Collura. Quest’anno sono previsti numerosi cooking show che si svolgeranno eccezionalmente anche in un uno dei luoghi più suggestivi della città di Agrigento, il complesso monumentale del Monastero di Santo Spirito. Dopo la presentazione, il gruppo Folk Gergent di Agrigento e i rappresentanti del festival internazionale “I Bambini del mondo” allieteranno i presenti con musiche e danze. A seguire sono in programma coocking show e degustazioni con, tra gli altri, il maestro torronaio Sandro Nitro, che preparerà la “Cubaita” (il torrone siciliano) dolce tipico siciliano dalle origini arabe a base di mandorle, miele e zucchero .

No alla paura infondata in riferimento all’allarme coronavirus. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha manifestato vicinanza agli esercenti cinesi ed ha pranzato in un noto ristorante cinese del Villaggio Mosè, aperto in città dal 2016. L’amministrazione comunale ha voluto così esprimere la propria vicinanza alla comunità cinese presente in città in relazione all’epidemia del coronavirus

E’ stato scarcerato Antonello Montante, l’ex presidente di ConfIndustria Sicilia condannato a 14 anni di reclusione dal Tribunale di Caltanissetta per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Montante è stato ristretto agli arresti domiciliari nel suo paese d’origine, a Serradifalco, nel Nisseno. La Corte d’Appello di Caltanissetta ha disposto a carico di Montante l’obbligo di dimora ad Asti, in Piemonte. Il difensore, l’avvocato Carlo Taormina, commenta: “La scarcerazione di Antonello Montante segna il vero inizio del processo. Finalmente l’ex presidente di Confindustria Sicilia può difendersi e ristabilire la verità sul suo operato e sui suoi propositi nella stagione antimafia da lui inaugurata e condotta”.

A Cammarata i Carabinieri hanno denunciato tre incensurati ritenuti gli autori della serie di rapine a mano armata e furti in abitazione accaduti nel corso degli ultimi mesi a Cammarata, Santo Stefano Quisquina e a San Giovanni Gemini. Tramite indagini costanti e serrate, i Carabinieri hanno raccolto diversi elementi di prova a carico dei tre, e uno dei tre, innanzi all’evidenza, ha confessato le proprie responsabilità. N R, sono le iniziali del nome, 22 anni, F T, 20 anni, ed F T, 20 anni, tutti disoccupati, risponderanno, a vario titolo, di rapina a mano armata e furto aggravato. Tra i colpi contestati vi sono due rapine, una il 9 agosto ad una farmacia a Santo Stefano Quisquina, ed un’altra il 15 ottobre in una tabaccheria del centro storico di San Giovanni Gemini. Poi due furti nelle campagne di Cammarata, commessi nello stesso periodo. A casa dei tre, i militari hanno scoperto e sequestrato la pistola giocattolo e il coltello utilizzati nei raid.