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A svelare ai magistrati di Palermo il comitato d’affari al Comune tra consiglieri comunali, dirigenti, professionisti e imprenditori, tutti arrestati ai domiciliari oggi dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri per corruzione, è stato il collaboratore della giustizia Filippo Bisconti, di Belmonte Mezzagno, l’imprenditore edile arrestato dai Carabinieri per associazione mafiosa il 4 dicembre 2018 nell’ambito dell’inchiesta Cupola 2.0 e ritenuto a capo del mandamento di Misilmeri-Belmonte Mezzagno. L’ex boss ha raccontato agli inquirenti circostanze e dinamiche interne agli uffici tecnici comunali, riferendo in particolare gli interessi coltivati per anni dai dirigenti comunali Li Castri e Monteleone e da un architetto.

Presentate le candidature al Congresso del Partito Democratico siciliano. Sfida tra Barbagallo e Ferrante per la segreteria regionale. Simone Di Paola e Maria Iacono per la segreteria provinciale di Agrigento.


Il Partito Democratico, ormai stabilmente seconda forza politica in Italia dopo la Lega di Salvini, vola verso il Congresso regionale in Sicilia. Ieri venerdì 28 febbraio è scaduto il termine di presentazione delle candidature. Al Congresso votano solo gli iscritti al partito e saranno eletti il segretario regionale e i nove segretari provinciali dell’Isola. Dunque, a contendersi la carica di segretario regionale saranno il deputato regionale catanese Anthony Barbagallo, già assessore regionale al Turismo nel governo Crocetta, e il palermitano Antonio Ferrante, attivista per i diritti civili. Per la carica di segretario provinciale sono candidati Simone Di Paola e Maria Iacono ad Agrigento, poi a Palermo i candidati sono Rosario Filoramo e Antonio Bongiovanni, a Catania soltanto Angelo Villari, a Trapani il sindaco di Salemi, Domenico Venuti, e Valentina Villabona, a Messina Nino Bartolotta, a Ragusa Lino Giaquinta e Giovanni Lauretta, a Siracusa Salvatore Adorno e Giovanni Giuca, a Caltanissetta Giuseppe Di Cristina, e ad Enna Vittorio Di Gangi, già segretario cittadino. Lo stesso Antonio Ferrante commenta: “Sarà un congresso vero che vedrà da una parte il parlamentare tra i più attivi, presenti e produttivi dell’Assemblea Regionale, e, dall’altra, il dirigente tra i più attivi e presenti sui territori. E’ una sfida che vogliamo vincere ma che, comunque finirà, restituirà ai nostri sostenitori e alla Sicilia un Partito Democratico finalmente unito, forte, concreto e pronto per vincere già alle prossime elezioni Amministrative. Ringrazio il commissario del Pd siciliano, Alberto Losacco, per il lavoro svolto e faccio un grande in bocca al lupo a tutti noi”. Le candidature sono state presentate nella sede palermitana di via Bentivegna alla Commissione regionale, presieduta del commissario Alberto Losacco. Sono parte della Commissione Tiziana Alesci, Francesca Artista, Sabrina Monici, il capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo e i parlamentari nazionali del Pd Sicilia, tra cui anche Santi Cappellani, il parlamentare del Movimento 5 Stelle siciliano che ha appena aderito al Partito democratico. I congressi di circolo si svolgeranno entro l’8 marzo. Il termine per la presentazione delle liste a sostegno dei candidati scade il 16 marzo. Durante i primi giorni d’aprile saranno celebrati i congressi provinciali, e subito dopo il congresso regionale. L’assemblea regionale del Partito sarà composta da 300 persone, di cui un 20 per cento proveniente dall’associazionismo, dalle forze sociali e dalle organizzazioni “che credono nei valori di impegno civile e rilancio della Sicilia”.

Angelo Ruoppolo (teleacras)

Il sig. C.I. di anni 26, con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino, proponeva un ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. Lazio contro il Ministero della Difesa ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri avverso il provvedimento con cui il giovane siciliano era stato escluso dal concorso per l’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, in ragione di una presunta diagnosi di alluce valgo bilaterale.

In ragione delle certificazioni sanitarie prodotte dall’avv. Rubino ed attestati la sussistenza in capo al proprio assistito dei requisiti per l’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, il T.A.R. del Lazio disponeva una verificazione, in contraddittorio tra le parti, incaricando di ciò la Commissione Sanitaria d’Appello dell’Aeronautica Militare.

Innanzi la predetta Commissione il giovane aspirante Carabinieri veniva assistito da un proprio consulente di parte che in sede di verificazione rappresentava l’erroneità del giudizio di inidoneità formulato dal Centro Nazionale di Reclutamento dei Carabinieri.

A seguito degli accertamenti sanitari effettuati, la Commissione incaricata riscontrava che la presunta causa di non idoneità in realtà non comportava deficit funzionali clinicamente rilevabili e, pertanto, giudicava il profilo sanitario del giovane compatibile con il prosieguo dell’iter concorsuale.

Veniva dunque accertata la fondatezza delle censure mosse dall’avv. Rubino in ordine al possesso dei requisiti di idoneità previsti per l’arruolamento nell’Arma in capo all’aspirante Carabiniere e l’erroneità del giudizio formulato dal Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma dei Carabinieri, che, pertanto, convocava nuovamente l’aspirante Carabiniere per sottoporlo agli accertamenti psico-attitudinali, in esito ai quali il giovane veniva dichiarato idoneo.

Conseguentemente, il T.A.R. del Lazio, preso atto del positivo esito della verificazione effettuata dalla Commissione Sanitaria d’Appello dell’Aeronautica Militare e del fatto che la stessa Arma dei Carabinieri in data 29 gennaio 2020 ha attestato l’idoneità attitudinale del ricorrente all’arruolamento, con ordinanza resa in data 24 febbraio 2020, accoglieva l’istanza cautelare proposta dall’avv. Rubino, disponendo l’ammissione del ricorrente a partecipare ai corsi di formazione, organizzati dall’Amministrazione a seguito dell’approvazione della graduatoria.

Pertanto, per effetto dell’accoglimento dell’azione proposta dall’avv. Girolamo Rubino il giovane aspirante Carabiniere potrà immediatamente partecipare ai prescritti corsi di formazione e successivamente potrà essere arruolato nell’Arma dei Carabinieri.

 

Secondo Mareamico, dopo l’inevitabile ed opportuno provvedimento di sequestro della Procura di Agrigento, i due Custodi giudiziari (Soprintendenza e Demanio regionale) dovranno immediatamente organizzare un efficiente servizio di guardiania durante le ore diurne, per impedire ai numerosi visitatori di penetrare nell’area interessata al provvedimento, nel lato est ma soprattutto nel lato ovest molto più pericoloso (lato lido rossello).
La Regione Sicilia si dovrà fare carico delle spese di messa in sicurezza definitiva della collina, con una puntuale azione di disgaggio di tutti i massi ancora in bilico e con il posizionamento di reti parasassi nella zona ovest, come è stato opportunamente fatto nella zona est.
A questo punto, reso sicuro il sito, si può valutare la possibilità di renderlo di nuovo fruibile al pubblico, ma con un numero di visitatori assolutamente limitato nel numero, e magari accompagnati da personale di vigilanza.
Nel frattempo l’importante monumento potrà essere osservato dall’alto, utilizzando i tre splendidi belvedere, dalla spiaggia e dal mare, attraverso un servizio navetta mediante barche attrezzate all’uopo.
Tutti debbono capire che la Scala dei Turchi è un luogo importante per il turismo, ma nel contempo va ricordato che è anche un luogo molto fragile e quindi va tutelato!

A Palermo la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno notificato la misura cautelare degli arresti domiciliari a due consiglieri comunali di Palermo, due funzionari del Comune, un architetto e due imprenditori. Sono indagati, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione e falso ideologico in atto pubblico. I consiglieri comunali arrestati sono Sandro Terrani, 51 anni, di Italia Viva, componente della Commissione Bilancio, e Giovanni Lo Cascio, 50 anni, del Partito Democratico, presidente della Commissione urbanistica, lavori pubblici ed edilizia privata. Ai domiciliari anche i funzionari comunali Mario Li Castri, 56 anni, ex dirigente dell’Area tecnica della riqualificazione urbana, e Giuseppe Monteleone, 59 anni, ex dirigente del Suap, lo Sportello unico attività produttive, l’architetto Fabio Seminerio, 57 anni, e gli imprenditori Giovanni Lupo, 77 anni, di San Giovanni Gemini, e Francesco La Corte, 47 anni, di Ribera, amministratori dell’impresa edile Biocasa s.r.l. All’architetto Agostino Minnuto, 60 anni, di Alia, è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, coordinate dalla Procura di Palermo, hanno accertato l’esistenza di un comitato d’affari composto da imprenditori e professionisti in grado di incidere sulle scelte di pubblici dirigenti e amministratori locali che, in cambio di soldi e favori, avrebbero asservito la pubblica funzione agli interessi privati.

Settanta giorni, uno più uno in meno e gli agrigentini verranno chiamati ad un importante incontro elettorale che dovrà decidere le sorti della città di Agrigento per i prossimi 5 anni.

Sovrana ed incontrastata regna l’incertezza, ma queste sono cose tipiche agrigentine dalle quali dovremmo meravigliarci solo se non accadessero.

A ottobre si gridava quasi allo scandalo; quando il certo candidato Franco Miccichè decise di rompere gli indugi, tanti, anzi tantissimi, hanno pensato che il medico agrigentino avesse iniziato troppo presto la campagna elettorale.

Fra accuse violente (c’è Di Mauro dietro…) e fotomontaggi miserini (tipici della piccola gente, pardon, della gente piccola…) Franco Miccichè si imbarcò in questa nave che oggi lo vede come unico, assoluto protagonista in questa campagna elettorale. Comitato elettorale aperto, incontri, interviste, appuntamenti. Insomma, tutto ciò che vorrebbe vedere la gente (per apprendere programmi e iniziative) in vista di una tornata elettorale così importante (e ora si scatinanu…).

Non ha ancora aperto un comitato ma è altrettanto certa la riconferma del sindaco uscente Calogero Firetto il quale non ha mai nascosto questa velleità. Mentre Miccichè incontra e discute con gli agrigentini, Firetto sta mettendo in bella mostra tutto quanto di buono sta facendo l’amministrazione comunale; Agrigento sembra un cantiere a cielo aperto e in tutti i quattro punti cardinali della città sono piazzati ruspe e caterpillar.

E anche qui, qualche mugugno; certu, sta facennu i cosi picchì s’avi a presentari…

Né cotta, né cruda, né bianco né nero. Mia nonna si sarebbe divertita a sciorinare proverbi perfettamente calzanti con ciò che accade ad Agrigento. Ed in questo caso avrebbe detto: “Un vonnu né tessiri e mancu filari…”

Questo articolo potremmo chiuderlo qui. Gli unici a fare chiarezza sono Miccichè e Firetto. Altri continuano a navigare nel buio, fra mille incertezze, come ad esempio l’ex sindaco di Agrigento Aldo Piazza il quale appare deciso ad andare avanti fino in fondo, ma in realtà l’unico grande incerto della sua candidatura è egli stesso.

L’altro ex sindaco di Agrigento Marco Zambuto, che ha più volte dichiarato di scendere in campo, ha annunciato che prossimamente aprirà il comitato elettorale per iniziare la sua campagna elettorale.

Ma anche lui, di certezze, ne ha poche, anzi pochissime. Aprirà possibilmente il comitato, andrà (come ha già fatto) per le strade ad incontrare la gente. Chi lo sorreggerà, però, ancora non lo sa nessuno, nemmeno lui. Nato per unire il Centrodestra alla fine è stato l’artefice per spaccarlo profondamente.

Più volte scaricato ufficialmente da Forza Italia (che aspetta affacciata sul balcone le dinamiche dei prossimi giorni) lui, comunque, attualmente, fa finta di nulla; anzi aspetta dagli azzurri la conclamazione ufficiale anche se è perfettamente conscio del fatto che di sicuro, nella vita, c’è solo la morte. E sa anche che i spunnapedi sono sempre dietro l’angolo.

Una cosa è certa: Zambuto è potente. E’ riuscito persino a spaccare i tavoli regionali dai quali l’unico obiettivo imperante è quello di far uscire all’esterno un Centrodestra anima e core, inscindibile; ma in realtà non è così. Quel pezzo di sinistra del suo recente passato non solo crea problemi a lui, ma anche ai suoi stessi presunti ed ipotetici alleati che da un lato sarebbero pronti ad immolarsi (perché di questo si tratta) ma vengono stoppati dalle geometrie politiche diametralmente opposte che tengono lontane la lealtà e la coerenza.

La Lega sonnacchia. A furia di tirare la giacca del commissario regionale Stefano Candiani è arrivata fino alle ginocchia. E lui, Candiani, sembra più confuso che persuaso. Il suo telefono squilla più di mille volte al giorno e di certezze nemmeno l’ombra. Grave e pericoloso per un partito che anche dalle nostre parti riceve consensi quotidianamente. La fermezza e la decisione di Matteo Salvini mostrata in campo nazionale viene sminuita in Sicilia nelle innumerevoli riunioni “decisionali” avvenute recentemente che hanno partorito soltanto qualche sedia rotta.

Più o meno vale lo stesso discorso per Fratelli d’Italia. Dopo “le uscite” di Incardona e Bellanca (antipatiche per molti ma coerenti e leali ed alle quali nessun meloniano ha saputo dare una risposta seria) sembra che le cose siano cambiate. Adesso dovranno aspettare notizie da Roma che avrà il doppio difficile compito di valutare il nominativo da candidare (o da appoggiare) e dovrà fare le veci di un primario di chirurgia per ricucire le profonde lacerazioni avvertite all’interno del partito.

Udc e Diventerà Bellissima, nelle persone di Savarino e Terrana,  spingono per tenere “unito” il Centrodestra per svilire l’avversario da abbattere che è Roberto Di Mauro. Cercano forze, partiti e partitini, movimenti e tutto quanto possa fare brodo. Nella pentola, però, allo stato hanno trovato solo qualche osso, e per di più già spurpatu…

Con i loro silenzi, Sinistra e 5stelle, a pochissimi giorni dal voto, stanno offendendo esageratamente gli elettori agrigentini i quali, al contrario, cercano una eventuale alternativa per governare la città di Agrigento. I loro silenzi sono inopportuni (eufemismo).

Sodano (5stelle), vidi ca fari e datti una smossa.

Riunione questa mattina a Palazzo di Città per discutere dell’emergenza Covid-19 nuovo Corona Virus.

Insieme al Sindaco Maria Grazia Brandara c’erano il Comandante della Stazione dei Carabinieri, Marco Gelardi, il Comandante della Polizia Locale, Calogero Piraino, il Dirigente Medico del Servizio Igiene Pubblica e Sanità, Marilena Rinaldo, il Dirigente Scolastico, Francesco Paolo Pulselli, il Capo di Gabinetto Piero Corbo, il Capo Settore dell’Ufficio Tecnico Comunale Calogero Terranova e l’Assessore al ramo Lillo Burgio.

Il Sindaco Mariagrazia Brandara ha informato i presenti che, da quando è iniziata l’emergenza, ha immediatamente adottato dei provvedimenti per la salvaguardia della salute pubblica, contribuendo a diffondere, anche con i tradizionali mezzi di comunicazione, i vademecum redatti dal Ministero della Salute e il Decreto Legge della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltrechè l’ordinanza del Governatore della Regione Siciliana.

Ha anche fatto presente che già da ieri sono in corso le attività di pulizia straordinaria dei locali comunali e delle scuole di ogni ordine e grado della Città.

Durante la riunione di questa mattina si è anche discusso delle modalità di prevenzione dal Covid-19 nuovo Corona virus anche per coloro che provengono dalla “zona rossa” individuata dal DPCM n.6 del 23 Febbraio scorso nel Nord del Paese e da quella “gialla” in cui si sono registrati casi di contagio.

Per coloro che hanno transitato nella “zona rossa” e per coloro che avvertono i sintomi tipici del contagio, i numeri telefonici da comporre per comunicare i loro spostamenti sono: 331 23 43 319 (ASP) o 800 45 87 87 (numero verde messo a disposizione dal Governo Regionale). Chi proviene dalle “zone gialle”,invece, deve contattare il proprio medico di famiglia che indicherà le misure comunicate dagli organi sanitari.

Il Sindaco Brandara ieri ha anche partecipato al Comitato d’ordine e sicurezza pubblica convocato dal Prefetto di Agrigento.

Dichiarazione del Sindaco:

“Insieme agli organi preposti stiamo monitorando attentamente l’emergenza derivata dai contagi del Covid-19, nuovo Corona virus, comunicando tempestivamente alla cittadinanza i comportamenti da tenere in caso di contagio o di transito nelle zone interessate. Non si deve assolutamente sottovalutare questa problematica, ma si deve nel contempo mantenere la calma in un momento che deve essere affrontato con ESTREMA LUCIDITÀ E NERVI SALDI, rispettando le indicazioni delle Autorità competenti per affrontare al meglio questo momento storico che ci impone maggiore responsabilità. Il Comune non ha compiti specifici ma ripeto che siamo in stretto contatto con Prefettura e Organi Sanitari a cui va il nostri ringraziamento. Siamo certi che questo difficile momento passerà con l’aiuto di Dio tramite intercessione del nostro Patrono San Calogero!”

Ad Agrigento il Club Empire, presieduto da Nello Hamel, ha organizzato oggi venerdì 28 febbraio, nella sede del Club Empire, ovvero nella Cripta dell’Addolorata in via Garibaldi, alle ore 18, una conferenza sul tema : “Dalla famiglia tradizionale alla famiglia allargata. Aspetti giuridici e morali”. Relazionerà il dottor Salvatore Cardinale, presidente emerito della Corte d’Appello di Caltanissetta. Interverranno i soci dell’Empire e rappresentanti di associazioni ed istituzioni.