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Duro sfogo di Tiziana Maniscalchi, responsabile del Pronto Soccorso Covid dell’Ospedale Cervello di Palermo. La dottoressa sulla sua pagina Facebook si lascia andare e descrive una realtà dura di un picco pandemico impressionante: “….polmoniti gravissime con poche speranze di sopravvivere in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie….È veramente un peccato suicidarsi così. È un peccato sfibrare il nostro sistema sanitario per logiche irrazionali … Già quasi 200 ricoverati  all’ospedale Cervello. CARI NON VACCINATI IN QUESTO MOMENTO STATE A CASA PER EVITARE DI CONTRARRE UN’ INFEZIONE CHE PER VOI SAREBBE CON OGNI PROBABILITÀ MORTALE. E voi vaccinati provvedete alla terza dose che protegge e rende la malattia “sopportabile”….. IO VE L’HO DETTO….TEMPO DI RIPETERLO DENTRO IL PS NON CE NE’.”

Allo sfogo della Maniscalchi non sono mancati gli “attacchi” dei no vax che sono stati prontamente segnalati alla Polizia Postale.

La situazione epidemiologica in Sicilia è fuori controllo, i dati giornalieri parlano chiaro, soltanto ieri i nuovi positivi sono stati 7.328. I posti letto per i malati di covid cominciamo a mancare, al Cervello di Palermo nella notte appena trascorsa è stato realizzato un vero e proprio ospedale da campo per fronteggiare il numero elevato di ricoveri dei positivi. Tra l’altro anche il pronto soccorso è pieno fino a limite.

Nelle prossime ore, dovremmo conosce quali saranno le, future, direttive per arrestare il crescente numero dei contagi sull’isola, la situazione è drammatica!

La somministrazione della dose booster (richiamo) con vaccino a m-RNA, anche ai soggetti di età compresa tra i 40 e i 59 anni purché siano trascorsi almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato, viene anticipata al 22 novembre a deciderlo è stato il Commissario straordinario all’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, per mezzo di un’apposita circolare inviata alle Regioni e alle Province Autonome.

In un primo momento la somministrazione della dose booster era prevista a partire dal 1° dicembre 2021

L’obiettivo, di Figliuolo, di accelerare la campagna di somministrazione dei richiami per mantenere un’elevata protezione individuale, riducendo il più possibile il rischio di diffusione del virus.

La curva del contagio sale nel nostro Paese e, ancora di più, nei Paesi europei vicini all’Italia. Il vaccino è lo strumento principale per ridurre la diffusione del virus e le forme gravi di malattia. È giusto, quindi, anticipare al 22 novembre la campagna per i richiami vaccinali per la fascia d’età 40-59 anni“. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Nuove misure di prevenzione anti-Covid sono state introdotte per la Sicilia, le nuove disposizioni sono necessarie  visto l’approssimarsi delle festività natalizie.
A prevederle è stato il presidente della Regione Nello Musumeci con propria ordinanza e dopo la relazione dell’assessorato alla Salute. Il provvedimenti è in vigore da oggi fino al 31 dicembre.
Ecco cosa prevede la misura
Obbligo di tampone: dovranno sottoporsi all’esame, nei porti e aeroporti siciliani, anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito. Attualmente il controllo è già previsto per chi proviene, o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti, dagli Usa, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Paesi Bassi.
Uso della mascherina: viene introdotto l’obbligo di portare la mascherina sempre con sé e di indossarla anche in tutti i luoghi aperti al pubblico particolarmente affollati.

La misura introdotta con urgenza dal presidente della Regione, si aggiunge a quelle oggi in vigore.

Le urne si sono chiuse alle 14.00.  Ecco i comuni agrigentini che sono stati chiamati a rinnovare le cariche degli amministratori locali: Canicattì, Favara, Montallegro, Montevago, Porto Empedocle e San Biagio Platani.

Cominciano ad arrivare i primi dati:

Favara: dalle prime operazioni di spoglio, alla sezione 1 è in netto vantaggio il candidato sindaco Antonio Palumbo, seguito da Giuseppe Infurna ed infine da Salvatore Montaperto.

 

notizia in aggiornamento

 

Sono 30 i nuovi casi di positività al Covid-19 secondo l’odierno bollettino dell’Asp di Agrigento, 17 in più rispetto a ieri.  202 i soggetti guariti e due decessi registrati, Santa Margherita del Belice e Palma di Montechiaro. I decessi totali per la provincia agrigentina sono  332 dall’inizio dell’emergenza sanitaria. I tamponi processati, ieri, sono stati 255 per un totale di 129.621.

Sono 39 le persone  ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 21 si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 12 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 6 sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare: uno presso ex ipab di Canicattì e uno fuori provincia. Non ci sono pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Questi i dati nei Comuni agrigentini: Agrigento 122 (9 migranti), Alessandria della Rocca 0; Aragona 5; Bivona 1; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 3; Camastra 1; Cammarata 4; Campobello di Licata 18; Canicattì 118; Casteltermini 13 (13 migranti); Castrofilippo 4; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 2; Comitini 0; Favara 84; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 187; Lucca Sicula 0; Menfi 25; Montallegro 3; Montevago 2; Naro 9; Palma di Montechiaro 70; Porto Empedocle 55; Racalmuto 14; Raffadali 28; Ravanusa 20; Realmonte 12; Ribera 20; Sambuca di Sicilia 1; San Biagio Platani 5; San Giovanni Gemini 7; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 8; Santa Margherita di Belìce 2; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 31; Siculiana 34 (24 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 33.

Sono 13 i nuovi casi di positività al Covid-19 secondo l’odierno bollettino dell’Asp di Agrigento, con 99 soggetti guariti e un decesso registrato a Menfi. I decessi totali sono  330 dell’emergenza sanitaria.

Sono 42 le persone  ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 24 si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 12 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 6 sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia. Due pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare: uno presso ex ipab di Canicattì e uno fuori provincia. Un paziente si trova ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Ribera.

Questi i dati nei Comuni agrigentini: Agrigento 130 (9 migranti), Alessandria della Rocca 0; Aragona 5; Bivona 1; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 3; Camastra 1; Cammarata 4; Campobello di Licata 17; Canicattì 122; Casteltermini 20 (20 migranti); Castrofilippo 5; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 4; Comitini 0; Favara 98; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 203; Lucca Sicula 0; Menfi 26; Montallegro 5; Montevago 2; Naro 9; Palma di Montechiaro 66; Porto Empedocle 59; Racalmuto 14; Raffadali 28; Ravanusa 20; Realmonte 16; Ribera 31; Sambuca di Sicilia 2; San Biagio Platani 5; San Giovanni Gemini 7; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 8; Santa Margherita di Belìce 5; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 38; Siculiana 50 (40 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 110.

L’indice di positività, secondo l’ultimo bollettino è  al 5,02 % . I nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia sono 618 a fronte di 12.307 tamponi processati.  Gli attuali positivi sono 26.014 con un decremento di 176 casi rispetto a ieri. Si registrano altre 8 vittime, i guariti 786.

Secondo gli ultimi dati, i 618 positivi sono così distribuiti: Catania 234; Palermo 176; Caltanissetta 53; Siracusa 46; Ragusa 40; Trapani 37; Agrigento 13; Enna 13; Messina 6.

Dal 20 settembre prossimo inizieranno le somministrazioni delle terze dosi di vaccino “anti-covid” a partire dai soggetti immunocompromessi.

La decisione è stata presa, nella riunione di oggi, tra  tra il Ministro della Salute, On. Roberto Speranza e il Commissario Straordinario Covid-19, Gen. C.A. Francesco Paolo Figliuolo, che hanno ricevuto parere favorevole  dalla Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA e del CTS.

Le somministrazione di dosi addizionali e di dosi “booster” , saranno almeno per ora, rivolte a determinate categorie maggiormente esposte o a maggior rischio di malattia grave da SARS-CoV-2/COVID-19. Verranno dunque rese disponibili dosi addizionali di vaccino a m-RNA (BioNTech/Pfizer e Moderna) per l’avvio delle somministrazioni.

Saranno di conseguenza aggiornati i sistemi informatici per l’avvio delle somministrazioni su tutto il territorio nazionale.

Sono 10 i nuovi casi di positività al Covid-19 secondo l’odierno bollettino dell’Asp di Agrigento, con 49 soggetti guariti e nessun nuovo morto registrato.

Sono 38 le persone  ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 21 si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 11 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 6 sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia.

In terapia intensiva non ci sono attualmente pazienti.

Questi i dati nei Comuni agrigentini: Agrigento 138 (9 migranti), Alessandria della Rocca 0; Aragona 5; Bivona 1; Burgio 0; Calamonaci 0; Caltabellotta 3; Camastra 1; Cammarata 4; Campobello di Licata 16; Canicattì 130; Casteltermini 22 (20 migranti); Castrofilippo 5; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 4; Comitini 0; Favara 112; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 0; Licata 221; Lucca Sicula 0; Menfi 29; Montallegro 5; Montevago 2; Naro 9; Palma di Montechiaro 68; Porto Empedocle 64; Racalmuto 18; Raffadali 31; Ravanusa 26; Realmonte 18; Ribera 34; Sambuca di Sicilia 2; San Biagio Platani 5; San Giovanni Gemini 10; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 8; Santa Margherita di Belìce 5; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 42; Siculiana 52 (40 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 110.

Nuova stretta sull’obbligatorietà del Green Pass, questa volta tocca al personale esterno che orbita intorno al mondo dell’istruzione: i lavoratori delle mense e delle imprese di pulizia. Il Decreto Legge, che introduce le nuove misure è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, del Ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa e del Ministro della salute Roberto Speranza, il 09 settembre.

Le nuove misure introdotte per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale, rimarranno in vigore fino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza.

1. Scuola

Le nuove norme  disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione (compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore).

Si applica a chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori

Chi controlla sarà il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

2. Università

Si applica a chiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19.

I controllori saranno i responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

3.  Salute

Vige l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie.  
Le nuove norme si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.).

Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

4. Esenzioni

Le misure del decreto per il personale del mondo scolastico, universitario e socio assistenziale non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

 

La nuova disposizione si aggiunge a quelle già in vigore che prevede l’obbligo della certificazione verde nelle seguenti casistiche:

Locali al chiusi: servizi di ristorazione (con consumazione al tavolo e al chiuso); spettacoli aperti al pubblico; musei, luoghi della cultura, mostre e altri istituti; piscine, palestre e centri natatori; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali; centri culturali, centri sociali e ricreativi (solo per le attività al chiuso e dei centri educativi per l’infanzia); sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici; mense aziendali; ristoranti degli alberghi se si tratta di clienti esterni.

Mezzi di trasporto pubblico: Voli nazionali e internazionali; Autobus che collegano più di due regioni;  Navi e traghetti interregionali (escluso i collegamenti marittimi dello stretto di Messina); Tav, Intercity o Intercity notte.