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Questa volta protagonista della contraddizione è Caltanissetta che il 29 settembre scorso ha festeggiato il suo  Santo Patrono “San Michele Arcangelo” e su decisione della curia nissena l’amato protettore ha ricevuto il suo ennesimo divieto d’uscita dalla propria dimora, il secondo dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Niente processione hanno tuonato, dobbiamo evitare gli assembramenti ma sono consentiti i momenti di raccoglimento nella casa del signore!

Ma se il santo non “esce”, lasciando i fedeli a un flebile ricordo, la quinta Commissione Consiliare del comune ha dato l’ok allo svolgimento della consueta fiera e la presenza delle giostre per i piu’ piccoli. Le uniche prescrizioni, date dal palazzo di città, sono quelle in linea ai protocollo sanitari anti-covid.

Ebbene due autorità opposte prendono decisioni diverse, tutte legittime ma contrastanti, ma ieri qualcosa di miracoloso è successo: il divieto d’uscita del Santo viene raggirato in uno stazionamento davanti la sua casa, allora il dado è tratto, si è dato il via ai festeggiamenti. Una marea di persone ammassate intorno al Santo  che era in attesa da un anno davanti il suo uscio, ad allietare l’evento miracoloso la banda musicale locale – tutti rigorosamente senza mascherina perchè uno strumento a fiato non si suona con la forza di Eolo, ma non si capisce del perchè quelli che hanno utilizzato gli strumenti a percussione ne erano sprovvisti.

A questo punto non ci resta altro che affidarci nelle mani del Santo nisseno, con la speranza che nulla di grave sia successo.

 

 


Francesco Ponticelli è stato nominato Presidente Anas zonale Caltanissetta centro. La sede dell’Associazione è in via Napoleone Colajanni, 224. L’Anas si occupa in modo particolare di promozione sociale mediante attività culturali, sportive, di integrazione degli immigrati, di solidarietà sociale mediante sostegno a chi è in difficoltà anche in collaborazione con organi ed Istituzione dello Stato ma pure di tutela dell’ambiente ed interventi di protezione civile oltre che di attività educative, assistenziali, sportive e ricreative.


Sicilia e offerta formativa. A Caltanissetta, in via Napoleone Colajanni 224, nei locali del Polo Didattico Universitario “Visione Globale”, è stata potenziata l’ offerta formativa con i corsi di preparazione ai concorsi pubblici e privati riguardanti le Forze Armate. Responsabile del polo didattico è Francesco Ponticelli. Per maggiori informazioni è possibile contattare, da lunedì a sabato, il numero di telefono 0934 – 24653. I corsi riguarderanno le sedi del polo didattico di Agrigento, Enna e Caltanissetta.

A Caltanissetta ricorre un secondo caso di meningite in un mese. All’ospedale “Sant’Elia” è stato ricoverato un uomo di 60 anni di San Cataldo, affetto da sintomi di meningite batterica, che è la forma più grave rispetto alla virale. Il sessantenne presenta i classici sintomi: rigidità alla nuca, febbre alta e stato di agitazione. Gli esami clinici hanno confermato che si tratta di meningite. I medici hanno già avviato la profilassi prevista in tali casi, e per il paziente è stato disposto il ricovero nella divisione di malattie infettive dell’ospedale nisseno. La prognosi al momento è riservata. Lo scorso 22 dicembre si è registrato un altro caso di meningite, quando fu ricoverato un uomo di 70 anni, poi dichiarato fuori pericolo.

“Ma chi è che sta amministrando Caltanissetta? Non è possibile che la città si veda sottrarre altri 500 mila euro di finanziamenti europei, destinati alla riqualificazione di Borgo Petilia e che erano stati ottenuti dall’ex sindaco Campisi, per la totale incompetenza dell’amministrazione comunale guidata da Giovanni Ruvolo”. Così esordisce il deputato nazionale della Lega dei Popoli-Noi con Salvini, Alessandro Pagano.
“Mentre su facebook il sindaco sogna la città che non c’è, come se dopo quasi tre anni lui con non si fosse mai insediato al Comune, mentre si sfornano comunicati stampa tesi a propagandare Caltanissetta come una specie di città della California, la realtà dei fatti ci presenta una città in ginocchio dal punto di vista sociale, economico, culturale, di programmazione e di sicurezza. Chi risarcirà la città per il danno subito, ma soprattutto – si chiede Pagano – dove si prenderanno le risorse per effettuare gli interventi previsti dal progetto? La giunta Ruvolo ha già perso 3 milioni di finanziamenti che sommati agli altri 3 milioni relativi alla riqualificazione del quartiere Provvidenza, la cui revoca appare molto probabile, sottraggono alla città risorse per circa 6 milioni di euro.Adesso è veramente arrivato il tempo di dire basta”.
“Il sindaco – aggiunge Pagano – prenda atto di essere amministrativamente scarso e che il suo fallimento è dovuto solo alla sua inerzia ed a quella dei partiti che lo sostengono, Pd e centristi. Che si dimetta così da restituire ai nisseni la possibilità di affidare al altri la loro città. La dilagante rassegnazione che purtroppo coinvolge tanti nisseni ha una matrice politica chiara. Si chiama: Ruvolo-Crocetta-Renzi”.

A Caltanissetta, all’ ospedale Sant’Elia, il primo nato del 2017 al reparto di Ostetricia e Ginecologia è Angelo Diego, nato alle ore 15.45 del primo gennaio, con parto naturale. E pesa 3 chili e 170 grammi. E’ il primogenito di Maria Giuliana Lumia, 24 anni, casalinga, e di Francesco Villanucci, 26 anni impiegato. Poco ore dopo, alle ore 18.10, è nato Giovanni, di 3 chili e mezzo, primogenito di Cristina Vento, farmacista di 30 anni, e Nicolò Tona, bancario di 37 anni, entrambi di Milena.

La Corte d’Assise di Caltanissetta, presieduta da Mario Amato, ha condannato all’ergastolo l’imprenditore di Riesi, Stefano Di Francesco, 66 anni, presunto responsabile dell’omicidio del figlio Piero, ucciso il 9 gennaio 2012. Tra le prove di cui si è avvalsa la Procura nissena vi sono anche intercettazioni ambientali con microspie nascoste sulla tomba della vittima. E innanzi alla toma del figlio, il padre, Stefano Di Francesco, è stato protagonista di uno sfogo – confessione. Di Francesco avrebbe colpito l’imputato colpì il figlio alla testa, nel corso di una lite, con un oggetto contundente e credendolo morto caricò il corpo su una vecchia auto aziendale alla quale diede fuoco e poi simulò un tentativo di soccorso gettando della terra sull’auto in fiamme con un escavatore; il movente dell’omicidio sarebbe da ricercare nei contrasti tra padre e figlio per la gestione dell’azienda di famiglia.

A Caltanissetta, innanzi a un noto locale frequentato dai giovani della movida nissena, una ragazza di 21 anni e’ stata sfregiata al viso, colpita da una bottiglia di vetro lanciata al culmine di una maxi rissa nottetempo tra diversi cittadini stranieri. Uno di loro, un marocchino di 36 anni, e’ stato arrestato per rissa, lesioni aggravate, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, nonche’ per porto ingiustificato di arma da taglio. L’uomo e’ stato infatti sorpreso in possesso di un oggetto simile a un bisturi, tagliente e affilato, lungo circa 11 centimetri. La ragazza e’ stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso del “Sant’Elia”, con prognosi di 10 giorni.
fonte teleacras

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, si è concluso con 11 condanne, tra cui 4 patteggiamenti, e un’ assoluzione, il processo per alcune estorsioni a danno di imprese impegnate in lavori a Caltanissetta. A conclusione del giudizio abbreviato, la Giudice per le udienze preliminari, Alessandra Giunta, ha inflito 6 anni e 8 mesi ad Antonio Maranto di Polizzi Generosa, 5 anni e 4 mesi ad Antonino Bracco di Caltanissetta, un anno e 4 mesi al presunto capomafia nisseno Angelo Palermo e 8 mesi al gelese Armando D’Arma. Ai collaboratori di giustizia: un anno e 2 mesi al nisseno Pietro Riggio, 10 mesi a Salvatore Dario Di Francesco di Serradifalco, e 4 mesi ad Alberto Ferrauto di Caltanissetta. Assolto l’imprenditore nisseno Calogero Failla. Hanno patteggiato la condanna altri 3 pentiti: Giuseppe Laurino di Riesi ( 8 mesi), Aldo Riggi di Caltanissetta ( 5 mesi) e Francesco Ercole Iacona di Caltanissetta ( 4 mesi). Poi ha patteggiato a 3 mesi anche l’imprenditore gelese Marcello Sultano.
fonte teleacras