“Sanità in Sicilia” tra risparmi e trapianti

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Pronto il Piano di rimodulazione della rete ospedaliera in Sicilia: taglio ai reparti doppioni. Record storico nei trapianti d’organi: in pochi giorni salvate 19 vite.

Dopo il Piano per l’abbattimento delle liste d’attesa, l’assessorato regionale alla Sanità è pronto a sfornare un Piano di rimodulazione della rete ospedaliera siciliana. L’iniziativa di rilievo, tra le altre, sarebbe accorpare i reparti “fotocopia” negli ospedali vicini. Il direttore della Pianificazione strategica dell’assessorato retto da Giovanna Volo, l’agrigentino Salvatore Iacolino, ha anticipato: “Intendiamo rivedere il modello gestionale degli ospedali dell’isola, per ridurre gli sprechi e potenziare la disponibilità di uomini e mezzi. Che senso ha, infatti, con la carenza di medici che abbiamo in Sicilia, tenere aperti, ad esempio, due unità di Ortopedia nelle strutture sanitarie di due Comuni limitrofi?”. Dunque, il governo regionale – che a breve affronterà anche il nodo dei dirigenti delle aziende sanitarie come emerso nel corso di una riunione del gruppo parlamentare di Forza Italia con il presidente, Renato Schifani – punta ad aumentare quantità e qualità dell’offerta sanitaria attraverso soluzioni innovative e integrate, come più volte auspicato dal ministero dell’Interno per tutte le regioni. Nel mirino vi sono quindi, in particolare, i duplicati di reparti esistenti in due ospedali diversi ma vicini. In tal caso la soluzione sarebbe quella di chiudere il reparto dell’ospedale più piccolo, concentrando il personale medico e sanitario sull’altro. Il tutto senza perdere i posti letto dei reparti ‘doppioni’ chiusi, che potrebbero essere riconvertiti. Il Piano coinvolgerà anche la rete ospedaliera privata. Le decisioni finali sul tema saranno adottate da un apposito tavolo tecnico multi-disciplinare composto da 12 componenti. Nel frattempo, ancora in tema di Sanità, ricorre un record storico di trapianti di organi in Sicilia: in pochi giorni sono state salvate 19 vite, come rende noto il Crt (Centro regionale trapianti). In particolare, ad Agrigento, all’ospedale “San Giovanni di Dio”, è stato prelevato il fegato da donatore deceduto per ischemia cerebrale massiva. E Giorgio Battaglia, coordinatore del Crt, commenta: “Questi risultati straordinari sono stati resi possibili grazie ai donatori e alle loro famiglie che hanno regalato la vita a 19 persone siciliane in lista d’attesa. Fondamentale infine è stato il lavoro di squadra tra i medici e il personale sanitario di tutti gli ospedali che hanno lavorato senza sosta, con molto impegno e dedizione. E’ uno sforzo continuo portato avanti per aumentare e migliorare l’attività delle donazioni”. E, in conclusione e tra parentesi, ancora nel corso della riunione del gruppo di Forza Italia con Schifani, molti deputati, secondo l’Italpress, avrebbero sollecitato il presidente della Regione a candidarsi a segretario nazionale del partito in occasione del congresso a febbraio. La richiesta sarebbe frutto del malessere di ampia parte della deputazione siciliana sulla gestione Tajani, al quale si contesterebbe l’isolamento della Sicilia sulle scelte strategiche azzurre.

Giuliana Miccichè

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