Margherita La Rocca Ruvolo si occupi di più dei fabbisogni della gente che della politica

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Ce la ritroviamo ancora li, in commissione Sanità. Stavolta non più da presidente ma da componente del gruppo.

L’on. Margherita La Rocca Ruvolo, brillante trapezista della politica, qualche tempo fa (non molto) alla ricerca spasmodica di qualcuno che potesse piazzarla alle elezioni in un posto al sole, aderì a Forza Italia, con tanti dubbi e pochissime certezze.

Le uniche certezze venivano rappresentate da comportamenti politici non certo “galanti”; Forza Italia Agrigento, infatti, è tristemente nota per adottare quasi quotidianamente il dire machiavelliano “il fine giustifica i mezzi”. Forza Italia Agrigento ha studiato alla perfezione il motto del Niccolò del 500 tanto da costituirne una vera e propria ragione di vita. Così come per Machiavelli, anche per Forza Italia Agrigento “ogni azione sarebbe giustificata anche se in contrasto con le leggi della morale”. E di morale, gli azzurri agrigentini, ne sanno poco o nulla.

La “Margot” di Montevago iniziò a bere i primi bocconi amari quando, chiamata per risollevare un partito con il culo per terra (tante le fughe, anche eccellenti. Causale: l’assoluta mancanza di moralità in seno al partito) fu nominata coordinatore provinciale di Forza Italia. Immediatamente dopo ci fu il primo atto e lei, nonostante la sua nobile generazione, capì subito che nel partito azzurro agrigentino per respirare un po di morale sana occoreva essere intubati. Si adeguò alla “ragion di Stato” e firmò, assieme ad altri colleghi, un documento attraverso il quale occorreva emulare le gesta gloriose degli “amici” di Giulio Cesare. Senza pugnali, ma con tanta tragedia e altrettanti spunnapedi, Margot ed altri cercarono di far fuori con metodi non certo nobiliari uno tosto come Gianfranco Miccichè. Il presidente dell’Ars, al contrario di Cesare, rimase in vita e ancora oggi sfila filo da torcere ai suoi “amici”.

Poi la vicenda delle amministrative di Sciacca. Forza Italia Agrigento, capeggiate dalla coordinatrice provinciale e da Riccardo Gallo, non fu capace di presentare una sola lista alle elezioni. Fallimenti politici e morali uno dopo l’altro.

Nella qualità di presidente della Commissione Sanità non si ricordano azioni decise e concrete a favore della maledetta sanità agrigentina, la quale, al contrario, da sempre necessita interventi urgenti e di primissima necessità. Manco per sogno!

Ecco perchè adesso crediamo poco che nella qualità di semplice componente della stessa commissione possa fare miracoli in favore assoluto dei pazienti. Diversamente, dopo la sua rielezione sta lottando armata fino ai denti per aziendalizzare gli ospedali di Sciacca e Ribera, che diventino indipendenti dall’Asp di Agrigento. Non solo; ma creare una azienda ex novo vuol dire un nuovo Direttore Generale, Amministrativo e Sanitario. Insomma piazzare pedine importanti, che contano, in vista delle prossime elezioni. Lei stessa, la Ruvolo, capisce che prossimanete i tempi si faranno sempre più duri e, quindi occorre creare nuovi feudi elettorali.

Come accade sempre in questi casi, a pagarne le spese è il paziente agrigentino il quale invece di veder risolvere i problemi a prorio favore (cose elementari, apparecchi, garze, guanti. Siamo a questi livelli…) lo vedrebbe costretto ad assistere alle solite passerelle di Direttori Generali, Sanitari e Amministrativi. Portavoti.

E in quel di Agrigento c’è un Commissario che certamente adotta le leggi e boccia i sogni mostruosamente proibiti di Margherita. Tal Commissario si chiama Mario Zappia che tanto bene sta facendo nell’Asp agrigentina, capace di scacciare via spettri che hanno lasciato gli omologhi che lo hanno preceduto. E già questo è stato un grande successo.

Ahimè. Zappia non è nelle grazie di Margherita. La nobildonna chiede la sua testa, la sua rimozione, il suo allontanamento. L’on. Margot aggiunge: “Zappia deve sparire non solo dall’Asp di Agrigento ma anche di tutte le Asp della regione siciliana. E perchè no, sparire definitivamente da tutte le Asp d’Italia”. Accipicchia!

Del resto, soprattutto dalle nostre parti, la meritocrazia ha lo stesso valore della morale che regna in Forza Italia.

E non è un caso se Margherita La Rocca Ruvolo appartiene allo stesso partito…

 

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