Liveculture, visite virtuali nella Valle dei Templi di Agrigento

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La pandemia ha chiuso i musei e ha reso inaccessibili i luoghi della cultura. Il pubblico non si è arreso ed è caparbiamente rimasto connesso, cercando, sperimentando e perché no, visitando. È nato un nuovo visitatore, curioso, appassionato, digitale. E anche gli studenti, impossibilitati a fare esperienze sul campo, visite ed escursioni, hanno cercato supporto nel mondo virtuale. Per tutti loro e per tanti altri appassionati, è nata LIVE Culture, una nuova piattaforma di CoopCulture che offre la possibilità di visitare musei e luoghi della cultura anche a distanza, estendendo l’esperienza di visita nel tempo e nello spazio.

L’idea è semplice ma innovativa: non si tratta dell’ennesimo tour registrato ma di un vero e proprio percorso in diretta accompagnato da archeologi o storici dell’arte che interagiscono con il visitatore a distanza, e fanno proprio il contesto reale e virtuale, museo o sito archeologico, in cui si svolge la visita. È anche possibile mettere in rapporto luoghi fisicamente distanti nello spazio ma vicini per temi o periodi storici: magari collegati da un reperto, una statua, un affresco, una porzione di tempio che riesce a creare connessioni e sensazioni. È già possibile visitare il Colosseo con l’arena e i sotterranei, le case degli Imperatori sul Palatino, il Museo Archeologico di Napoli gli Scavi di Pompei e di Ercolano, la Venaria Reale, i Musei Reali di Torino. Ma proprio in questi giorni si è aggiunto il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi: la visita è un’esperienza immersiva perché permette di cogliere particolari e dettagli non visibili ad occhio nudo o durante una visita tradizionale al sito. Il Tempio della Concordia a pochissima distanza o passeggiare virtualmente tra le rovine del tempio di Zeus? Scoprire i mosaici delle domus agrigentine e carpire i particolari delle pitture parietali? O magari intrufolarsi virtualmente “sotto” i templi entrano in quel mondo a parte che sono i percorsi sotterranei, le sepolture come la Grotta Fragapane, la catacomba più grande della Valle? Oggi è possibile.

La piattaforma è il risultato di mesi di ibridazione creativa tra gli operatori didattici e gli sviluppatori digitali, una modalità di team working che caratterizza ormai da diversi anni l’evoluzione di CoopCulture per migliorare accessibilità e fruibilità del patrimonio, combinando competenze umanistiche e nuove tecnologie, grazie alle agevolazioni di Industria 4.0.

“La piattaforma è dedicata innanzitutto agli studenti, che hanno dovuto rinunciare alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione, perdendo quel rapporto indispensabile nello studio con l’esplorazione e la conoscenza del proprio territorio ma anche con la scoperta delle testimonianze più lontane e che grazie a LiveCulture hanno avuto modo di recuperare, visitando da remoto siti archeologici e musei, viaggiando virtualmente per vivere il patrimonio culturale ed essere accompagnati  dai nostri operatori didattici alla scoperta di alcune meraviglie del nostro Paese. Live Culture consente inoltre una fruizione integrata, offrendo la possibilità di mettere assieme tempi e luoghi diversi che dal vivo non sarebbero fruibili in un unico momento” spiega Letizia Casuccio direttore di CoopCulture.

LiveCulture non è preconfezionato, può adattarsi ad ogni domanda o curiosità, ed è perfetto anche per i turisti per i quali l’esperienza digitale è un modo per mantenere viva la percezione della bellezza del patrimonio culturale siciliano.  E anche oggi che le visite sono finalmente riprese e il pubblico è ritornato alla Valle dei Templi, LIVE Culture continuerà il suo percorso, conscio di rappresentare un modo per far vivere una “pre-esperienza” ai visitatori provenienti da tutto il mondo, uno strumento di preparazione alla visita disponibile in tutte le lingue e sempre con operatori didattici collegati in tempo reale. Non solo, ma anche un modo per arricchire l’esperienza già vissuta con contenuti di approfondimento. E ritornare in Valle.

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