Salvatore Di Gangi, il capomafia di Sciacca di 79 anni trovato morto in una galleria della stazione Principe a Genova sabato scorso 27 novembre, non è stato ucciso. E’ quanto emerge dall’autopsia eseguita su incarico della Procura di Genova. E’ ancora da accertare se il decesso sia stato causato da un malore o dall’impatto con un treno. Di Gangi è stato scarcerato venerdì 26 novembre dal carcere di Asti per “gravi deficit cognitivi incompatibili con il regime carcerario”. La Procura intende valutare se ricorra il reato di abbandono di persona incapace. E poi se i familiari siano stati avvisati della scarcerazione. E poi se il capotreno che lo ha invitato a scendere dal treno perché senza green pass, abbia capito di trovarsi davanti a un uomo non in grado di gestirsi da solo. I familiari di Di Gangi hanno nominato un perito di parte che ha assistito all’autopsia.
Notizie correlate
-
Morte dopo il ricovero ad Agrigento, il Tribunale condanna l’Asp: risarcimento da oltre 721mila euro
Condividi Visualizzazioni 222 Un risarcimento superiore a 721mila euro è stato riconosciuto dal Tribunale di Agrigento... -
Canicattì, no alla mozione di sfiducia al sindaco
Condividi Visualizzazioni 258 Il Consiglio comunale di Canicattì ha bocciato la mozione di sfiducia contro il... -
Si allontana dall’ospedale e scompare: ritrovata 30enne di Favara
Condividi Visualizzazioni 253 Ore di apprensione a Favara per la scomparsa di una giovane donna, poi...
