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Il “caos emerso nelle procedure di rinnovo o mancato rinnovo dei contratti del personale assunto per l’emergenza Covid ormai è chiaro che non è così caotico: si tratta di veri e propri cappi elettorali cui tenere appesi i lavoratori in vista delle prossime scadenze elettorali amministrative e regionali, soprattutto a Palermo dove le anomalie sono più eclatanti.
Il tutto, evidentemente, senza alcuna programmazione sanitaria e a totale danno del sistema di cura e assistenza, dei malati e dei lavoratori.”
Lo ha detto Marianna Caronia intervenendo oggi in Commissione all’ARS, dove ha in particolare sottolineato “il caso più grave, costituito dall’ospedale Cervello, che sulla carta rimane l’unico Covid Center della città e, paradossalmente, è l’unico ospedale dove si taglia il personale Covid mentre i reparti restano pieni.”
“Se per qualcuno al Cervello non c’è più bisogno di personale specifico per il Covid-19 – conclude Caronia – allora si riattivino al più presto e completamente le attività ordinarie, dalla ginecologia alla neonatologia al brest Center, restituendo così i servizi ai cittadini.
Altrimenti si dica chiaramente, lo dica l’assessorato regionale, che nelle scelte sui rinnovi dei contratti Covid non si è applicato alcun criterio di programmazione sanitaria.”

“Sono molto soddisfatto della riunione di oggi in cui è emersa  l’assoluta voglia di stare uniti, per non gettare alle ortiche la possibilità palese di vincere le elezioni sia a Palermo che a Messina. Nel giro di pochissimi giorni verrà trovata l’intesa sui nomi dei candidati a sindaco”. Così, in una nota, il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, al termine della riunione a Roma con i rappresentanti di altri partiti della coalizione per trovare un accordo sui candidati a sindaco di Palermo e Messina.

La rivolta contro Miccichè da parte dei sette deputati dissidenti rispetto alla linea ufficiale dettata dal leader forzista nell’Isola Gianfranco Miccichè è iniziata alcuni mesi fa. Contro Miccichè si sono schierati, oltre a Gallo che ora è tornato sui suoi passi, Riccardo Savona, Marco Falcone, Margherita La Rocca Ruvolo, Alfio Papale, Stefano Pellegrino e lo stesso Caputo.
Di recente avevano anche firmato un documento a favore di Musumeci in aperto contrasto con la linea di Miccichè: ” La road map politico-amministrativa, tracciata oggi in aula dal presidente Musumeci, impone a tutti noi di fare un scatto in avanti a difesa degli interessi della Sicilia, delle famiglie e delle imprese. Tali iniziative strategiche devono essere affrontate con responsabilità, anteponendo le ragioni del bene comune ai personalismi e ai risentimenti”, avevano detto i sette. Ma, come si apprende, nei prossimi giorni, altri deputati ‘dissidenti’ potrebbero tornare da Miccichè. Nel frattempo due deputati, Nicola D’Agostino e Edy Tamajo hanno deciso di aderire a Fi, così da Sicilia Futura-Italia Viva sono passati a Fi restituendo così la maggioranza al presidente dell’Ars.
adnkronos

E’ stata diffusa a mezzo stampa on line una nota recante la distribuzione dei nominativi dei deputati dell’ARS in seno alle Commissioni legislative permanenti e alla Commissione UE in vista del prossimo rinnovo delle stesse, compilata in ossequio alle designazioni pervenute dai Gruppi parlamentari.

Al riguardo si precisa che si tratta di una bozza ad uso esclusivamente interno – impropriamente distribuita – non attuale in quanto risalente a talune settimane fa.

Essa quindi è da considerarsi una ipotesi di lavoro provvisoria suscettibile di variazioni o modifiche che possono intervenire fino al momento in cui l’Assemblea sarà chiamata a procedere all’elezione delle Commissioni.

Dopo i ripetuti tentativi per cercare di rimanere ad Agrigento, considerato lo scarso interesse degli enti locali e regionali agrigentini, per non mettere a repentaglio la sopravvivenza del Centro e degli studi che lo stesso porta ininterrottamente avanti da oltre 50 anni, si è ritenuto necessario prendere la dolorosa ma doverosa decisione di spostare ancora una volta il Convegno al Centro Congressi dell’Hotel Saracen – Isola delle Femmine (PA) in cui si era già svolto nel 2017.
Il Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani offre non solo l’opportunità di poter approfondire in presa diretta l’opera dello scrittore siciliano, ma è anche uno straordinario strumento di conoscenza della cultura del territorio in cui si formano l’opera e l’autore.
Gli studenti che si preparano da più di un anno per partecipare a questo evento che ormai è divenuto un punto di riferimento in Italia e all’Estero avranno comunque modo nella giornata di oggi di poter visitare la Valle dei Templi di Agrigento e la Casa Natale di Luigi Pirandello, oltre che il Centro Storico di Palermo.
L’edizione di quest’anno, che si sarebbe già dovuta svolgere lo scorso dicembre, è dedicata ai “Sei personaggi in cerca d’autore” a cento anni dalle prime rappresentazioni svoltesi a Roma, al teatro Valle il 9 maggio del 1921 e al teatro Manzoni di Milano, il 27 settembre del 1921.

Davide Scanio lavorava in un’azienda di imballaggi a Rivalta Scrivia (Alessandria), dove si trova uno dei poli della logistica, tra il Piemonte e la Liguria. Appassionato di moto – come rivelano le foto postate su Facebook – sapeva di correre un potenziale rischio ogniqualvolta saliva in sella. Non immaginava di poter morire lavorando, così giovane. Era impegnato vicino a un macchinario – questa la prima ricostruzione – che dopo averlo agganciato, lo ha sbattuto con violenza a terra. La morte sarebbe stata immediata. Ma saranno le indagini dei carabinieri e dello Spresal ad approfondire la dinamica ed eventuali responsabilità dell’incidente.

Dunque da oggi primo aprile cessa lo stato d’emergenza sanitaria covid. In proposito interviene l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che afferma: “Abbiamo rispettato tutti gli impegni assunti con i Siciliani e con lo Stato. Con l’entrata in vigore oggi delle nuove norme di contrasto al Covid, anche la Sicilia dimostra di aver operato al meglio, creando, al netto dei ritardi, tutto il 50% dei posti letto previsti. La nostra migliore risposta alle polemiche futili e strumentali di alcuni è nei risultati raggiunti, che ci hanno permesso di attenuare i disagi senza gravare su nessun cittadino”.

L‘Udc Sicilia si appresta a definire ed ultimare le liste dei candidati al Consiglio comunale ed ai Consigli delle otto circoscrizioni di Palermo in vista delle ormai prossime elezioni amministrative in programma nel capoluogo siciliano. Il movimento centrista ha registrato una crescita esponenziale di adesioni e consensi sul territorio, individuando e selezionando profili competenti e qualificati in possesso dei dovuti requisiti, etici e professionali, utili a fornire un contributo fattivo e prezioso al rilancio della città nel 2022. Liberi professionisti, commercianti, imprenditori, studenti, attivisti, esponenti del mondo accademico e sanitario, impiegati, giuristi di riconosciuto spessore, protagonisti dell’universo politico con un già ricco background in materia di cariche istituzionali: gli stati generali dell’Udc hanno lavorato alacremente al fine di reperire dei candidati autorevoli, credibili ed innamorati della propria terra. Basta consultare le rispettive liste che l’Udc presenterà nella prossima tornata elettorale di Palermo 2022, così come quelle composte in tutti i Comuni siciliani in cui si andrà prossimamente al voto, scandagliando contestualmente referenze, statura professionale e caratura politica dei profili prescelti dal partito, per riscontrare che l’obiettivo dei vertici centristi a Palermo e nell’isola è stato centrato.

Sono stati decisi i nuovi incarichi operativi in seno alla Segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista della Sicilia.
Nel corso della riunione del comitato politico regionale siciliano del PRC, svoltasi ieri in videoconferenza, si è proceduto, dopo un ampio e articolato dibattito, alla designazione dei componenti della nuova segreteria siciliana che affiancherà il neo segretario, Nicola Candido, e il Tesoriere Maurizio Fazio.
Candido nella sua relazione ha tenuto a precisare quanto importante sia oggi una gestione unitaria del partito in grado di affrontare le sfide del presente e del futuro, a partire dalla mobilitazione per la pace e contro la guerra, dal peggioramento delle condizioni di vita dei ceti popolari, colpiti prima dalla crisi pandemica e ora dalle conseguenze della guerra Ucraina, alle prossime elezioni regionali siciliane, dove il PRC è impegnato nella costruzione di un’alternativa ai poli esistenti.
Il comitato politico regionale siciliano, su proposta del Segretario ha, quindi, approvato, con un ampio consenso, il seguente assetto organizzativo:
•    Il segretario Nicola Candido, manterrà la delega alla Sanità.

•    Fabio Cannizzaro, si occuperà dell’Organizzazione e della Cultura.
•    Alessandra Cappello, si occuperà di Ambiente, Energia e Beni comuni.
•    Marco Giordano curerà il Coordinamento della segreteria e quello dei rapporti con circoli e federazioni oltre la Scuola, l’Università e la Ricerca.
•    Andrea Prestianni seguirà la Mobilità regionale, gli Enti locali, il PNRR e le attività dell’Assemblea Regionale Siciliana.
•    Mario Pugliese, infine, si occuperà di Lavoro e Vertenze territoriali.