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“Sicuri che l’importo della vostra pensione sia stato correttamente calcolato per l’anno 2023?”. La risposta a questo interrogativo sarà data da Confasi Sicilia, che dal primo febbraio presso la sede regionale di via Resuttana 352/b, ha attivato uno sportello ascolto gratuito per i pensionati iscritti al sindacato coordinato da Maria Grazia Ballarò. Lo sportello sarà attivo tutti i mercoledì dalle ore 9.30 alle ore 12.30. La Confasi Sicilia Pensionati fornisce assistenza a tutti suoi iscritti, per il controllo degli aumenti di pensione nell’anno in corso.
“Frequentemente i pensionati entrano nelle nostre sedi hanno degli importi di pensione inferiori a quelli effettivamente spettanti. Questo capita perché l’INPS opera autonomamente quando deve recuperare importi non dovuti ma non comunica nulla in caso di aumenti spettanti al pensionato. I pensionati devono essere tutelati”. Ad affermarlo è il Segretario Regionale della Confasi Davide Lercara per il quale “ oggi più che mai Confasi intende tutelare la nostra popolazione anziana a partire dalla difesa del potere di acquisto, dei trattamenti pensionistici che riguardano la categoria, per uniformare, anche e soprattutto, il reddito da pensione, fortemente penalizzato dalle attuali norme”. “Un’assistenza a tutto tondo- conclude Lercara- che mette sempre al centro la persona e i sui bisogni primari”.

legali dell’imprenditore agrigentino Francesco Tarallo – quasi 16 anni di distanza dallincendio che distrusse, al VillaggioMosè, il negozio Agrimarket chiedono alla Procura di Agrigento di riaprire il caso, sostenendo che si trattò di un incendio di natura dolosa. Né è fortemente convinto il legale del titolare dell’attività, l’avvocato Salvatore Pennica. Proprio qualche settimana fa Tarallo che, come di ricorda, il 3 marzo del 2007 ha visto andare in fumo il suo negozio di attrezzi agricoli e per l’edilizia, e in parte danneggiato anche il palazzo nel quale era ospitato, ha presentato una nuova denuncia, sostenendoche l’incendio era di natura dolosa avendo ricevuto qualche giorno prima dell’evento, una chiara richiesta estorsiva.Tarallo quindi, secondo, quando egli stesso sostiene, ha subito una ritorsione per essersi opposto alla minaccia estorsiva. Da qui l’incendio appiccato alla sua attività.

E Tarallo, nella denuncia depositata in Procura fa anche i nomi dei presunti estortori. Per la cronaca, la prima denuncia dell’imprenditore è finita con l’archiviazione e con essa, inevitabilmente, anche le richieste di risarcimento dei danni presentate alle diverse Istituzioni e che ammontavano, per la cronaca, a oltre 3 milioni di euro. Oggiin questa sua battaglia per la riapertura del caso, Tarallo è sostenuto dall’Associazione Nazionale Antimafia, Antiracket e Antiusura “In movimento per la legalità” al quale si è rivolto. Secondo l’imprenditore e il suo legale ci sono elementi validi e robusti per riaprire il caso ecomunque,tali da giustificare l’accesso ai fondi destinati alle vittime della criminalità organizzata e delle mafieSecondo Pennica infatti “si è proceduto con la richiesta di riapertura delle indagini affinché si possa fare piena chiarezza su un rogo la cui origine – dicono le perizie di parte – era dolosa: le fiamme, infatti, non sarebbero state originate da un corto circuito ma da mano umana e soprattutto sarebbero state appiccate dall’esterno del negozio. 

Questo sul piano penale: sul piano dei risarcimenti Tarallo ha pure presentato una nuova a istanza di ristoro economico per il danno patitoall’all’Assessorato regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e del Lavoro che si occupa specificatamente delle vittime di mafia e dei suoi familiari. Ci sono dei fondi, infatti, alle quali Tarallo intende accedere. Riamane dirimente, infine, la questione della natura dell’incendi. E per questo solo i magistrati potranno fare luce sull’evento.

A Canicatti’ arriva un nuovo notaio. Si tratta della Dottoressa Marta Cimino, giovane Notaio di origini empedocline, che da qualche anno gia’ ha operato presso le sedi di Partinico e Palermo.

Oggi l’insediamento presso gli Uffici del Collegio Notarile dei distretti riuniti di Agrigento e Sciacca alla presenza della Presidente del Collegio Notaio Claudia Gucciardo.

Abbiano sentito il neo Notaio Marta Cimino che ha dichiarato: “Orgogliosa di ritornare nella mia provincia; amo troppo questo lavoro e assicuro che lo farò sempre con la dedizione che mi contraddistingue. Il traguardo che ho conquistato con tanta fatica mi riempie di orgoglio e mi appaga di tanti sacrifici”.

Al Notaio Cimino le congratulazioni e l’augurio di una straordinaria carriera.

“Grande entusiasmo oggi alla notizia che Agrigento è entrata a far parte della short list delle 10 città finaliste per il titolo di Capitale della cultura 2025.
Ho già impegnato la Commissione cultura in Assemblea regionale – di cui sono componente – e il governo Schifani affinché questo straordinario traguardo possa divenire realtà e così valorizzare al massimo il nostro straordinario patrimonio culturale”.

Lo dichiara l’on. Giusi Savarino.

Libretti di Risparmio e Buoni Fruttiferi Postali continuano ad essere tra le forme di risparmio più amate dai cittadini della provincia di Agrigento. Nel 2022, anno caratterizzato da una forte incertezza economica, infatti, sono oltre 290mila i Buoni Fruttiferi Postali in essere e 310mila i Libretti di Risparmio. In media, oltre il 70% della popolazione dell’Agrigentino possiede un buono e un libretto.

Sicurezza, semplicità e trasparenza sono le ragioni di questo successo ormai centenario. I primi Buoni Fruttiferi Postali sono stati emessi nel 1924 e ad oggi, in tutta Italia, sono oltre 45,5 milioni i buoni in essere. Senza costi di gestione né commissioni di collocamento o di rimborso, i Buoni Fruttiferi Postali sono sottoposti ad una tassazione agevolata e attualmente offrono dei tassi di interesse ancora più vantaggiosi per i sottoscrittori.

Il risparmio postale rappresenta la più stabile forma di finanziamento privata della spesa pubblica.

L’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha sottolineato infatti la centralità del risparmio: “Siamo orgogliosi di fornire questo servizio di interesse economico generale, che conferma ancora il ruolo di Poste Italiane come pilastro strategico per l’Italia”.

Oltre ai tradizionali Buoni Ordinari, con una durata di 20 anni e un tasso di interesse annuo lordo a scadenza del 2,50%, i cittadini della provincia di Agrigento possono scegliere tra varie tipologie di Buoni con durate differenti a seconda delle diverse esigenze d’investimento. Ad esempio, i Buoni 3 anni Plus hanno una durata di 3 anni e un tasso di interesse annuo lordo a scadenza dell’1,50%. I Buoni 3×2, 3×4 e 4×4, invece, hanno una durata di 6, 12 e 16 anni e un tasso di interesse annuo lordo a scadenza, rispettivamente, del 2%, 2,50% e 3%.

Particolarmente interessanti anche il Buono Rinnova, dedicato a chi reinveste denaro derivante da Buoni Postali scaduti, della durata di 6 anni e con un tasso lordo del 3,25% e il Buono Risparmio Sostenibile, della durata di 7 anni con rendimenti fissi crescenti e con un’eventuale premio a scadenza legato all’andamento, se positivo, dell’indice STOXX Europe 600 ESG-X.

Tutti i Buoni Fruttiferi Postali sono garantiti dallo Stato Italiano e possono essere rimborsati durante il periodo di investimento con restituzione del capitale investito e gli eventuali interessi maturati. Inoltre, sono esenti da costi di sottoscrizione, gestione e rimborso e da imposte di successione, ad eccezione degli oneri fiscali e vantano una tassazione agevolata del 12,5% sugli interessi.

Anche i Libretti di risparmio, collocati da Poste Italiane dal 1875, sono disponibili in diverse tipologie per rispondere al meglio alle esigenze della clientela. Poste Italiane ricorda che tutti i titolari di un Libretto Smart dell’Agrigentino possono accedere direttamente online all’Offerta SuperSmart 180 giorni che permette di ottenere a scadenza un tasso di interesse annuo lordo dell’1,50% sulle somme accantonate. Inoltre, dal 19 gennaio 2023 e fino al 6 marzo 2023 salvo chiusura anticipata, è disponibile l’Offerta Supersmart Premium 270 giorni dedicata ai titolari di Libretto Smart che apportino nuova liquidità. Il tasso di interesse annuo lordo sulle somme accantonate di nuova liquidità e portate a scadenza è pari al 3,00%

Per sottoscrivere un Buono Fruttifero Postale, aprire un Libretto o attivare un Offerta Supersmart è possibile visitare uno dei 73 Uffici Postali della provincia di Agrigento oppure, se si è titolari di un Conto BancoPosta o di un Libretto di Risparmio Smart, navigare il sito internet www.poste.it o scaricare l’APP BancoPosta.

La pizzeria agrigentina “Sitari” ha finito per conquistare anche la Sigep di Rimini, la più grande vetrina nazionale della pizza. L’ennesimo successo della famiglia Sorce lo si deve ad un nuovissimo impasto al padellino con mais e semi di girasole.


“Anni di continue ricerche sul campo della pizza – dice Giorgio Sorce che malgrado la giovane età ha esperienza da vendere – hanno portato a creare qualcosa di singolare che i nostri clienti hanno già apprezzato, ossia l’impasto al padellino che regala nuove sensazioni al palato. La fiera Sigep da oltre 40 anni, è il punto di riferimento per le innovazioni e fornisce una panoramica completa di tutte le novità del mercato: materie prime ed ingredienti, macchinari e attrezzature, ma anche arredamento, packaging e servizi. Sigep è anche il punto di incontro per lo scambio di idee, tendenze e visioni presentate ogni anno dai più importanti esperti e opinion leader del settore. E’ stata nuovamente – conclude Giorgio Sorce – una grandissima esperienza”.

Ad Agrigento, a San Leone, la centrale di sollevamento dello stabilimento di Pubblica sicurezza lungo il Viale delle dune sarà interessata da lavori di ammodernamento da parte dell’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini. I lavori sono stati aggiudicati all’impresa “Elle Impianti” di Aragona. L’Aica spiega: “L’obiettivo è rendere più efficiente, digitalizzare e ammodernare l’impianto e, di conseguenza, la sua gestione che consentirà di monitorare la centrale evitando il fermo del sistema che regolamenta lo smaltimento dei reflui della zona a mare della città”.

Così come avvenuto in occasione dell’udienza al processo d’Appello sulle stragi del ’92, Matteo Messina Denaro oggi ha rinunciato anche ad essere presente al processo in corso contro i clan agrigentini nell’ambito dell’inchiesta antimafia Xydi già sfociata nella condanna, tra gli altri, dell’ex avvocato di Canicattì, Angela Porcello. All’udienza di oggi Messina Denaro avrebbe potuto partecipare collegato in videoconferenza dal carcere de L’Aquila. Sul banco del pubblico ministero si è seduto il pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Claudio Camilleri.

A Castelvetrano, nel corso di una perquisizione ad opera dei Carabinieri del Ros nella casa natale di Matteo Messina Denaro, dove ha vissuto con i familiari prima della latitanza, è stata trovata una scatola con dentro una serie di occhiali da sole Ray-Ban, con i quali è stato sempre fotografato, e una bottiglia di champagne. Matteo Messina Denaro sarebbe affetto da miopia con strabismo. Il collaboratore della Giustizia, Vincenzo Sinacori, di Mazara del Vallo, ha raccontato che il 6 gennaio 1994, Matteo Messina Denaro, latitante da 8 mesi, si è presentato con il proprio nome alla clinica Barraquer di Barcellona per una visita agli occhi. Si sarebbe sottoposto ad un controllo registrandosi come Matteo Messina. Alla visita del gennaio 1994 sarebbe seguito un intervento.

E’ stato consegnata a Palazzo dei Giganti la ricompensa al valor civile al capo reparto dei vigili del fuoco di Agrigento, nonché Dirigente Uil , Antonio Piazza, e ad Ebai Chu Benjamin Ebaijayuk, cittadino del Camerun, che il 18 agosto del 2021, nelle acque di San Leone, mettendo a rischio la loro incolumità, salvarono un uomo in procinto di annegare.
A trasmettere al Comune la proposta del comando provinciale dei pompieri era stata la Prefettura di Agrigento. Il dipartimento dei vigili del fuoco di Agrigento aveva sottolineato lo straordinario comportamento del capo reparto Antonio Piazza, che era libero dal servizio, e di Ebai Chu Benjamin Ebaijuayuk. Raggiunti dalla richiesta di aiuto di una bagnante, cittadina francese in vacanza sul lido, che scorgeva un uomo in grave difficoltà in mare, i due – prima che venissero attivati i soccorsi della Capitaneria – hanno messo in acqua la barca di salvataggio a remi, portando in salvo l’uomo in difficoltà.