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2.478 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 13.217 tamponi processati. Ieri erano 836. Il tasso di positività è al di sopra del 18,7%, in crescita rispetto al 12,8% di ieri. La Sicilia è al quinto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 87.678 con un decremento di 4.890 casi. I guariti sono 7.342 e 26 le vittime, che portano il totale dei decessi a 12.015. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 549, in terapia intensiva sono 31.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 521, Catania 404, Messina 460, Siracusa 239, Trapani 207, Ragusa 130, Caltanissetta 154, Agrigento 238, Enna 125.

Il giorno dopo la conferma che l’on. Margot La Rocca Ruvolo è candidata alla Camera dei deputati con Forza Italia, la principessa della Valle del Belice grida al mondo intero la straordinaria collaborazione con l’on. Riccardo Gallo.

Tutto sembra essere fatto dopo aver tirato un lunghissimo sospiro di sollievo. Un comunicato pieno di tarallucci e vino, ricchi premi e cotillon. “Grande collaborazione tra di noi, lo ringrazio per la stima e la fiducia, uniti nello spirito collaborativo!.”

Insomma un ottimo comunicato dato alla stampa, come detto, appena 24 ore la conferma della propria candidatura; prima non aveva scritto nulla, come a dire…”aspettiamo, non si sa mai!”

Fra tutte le bellezze che l’on. La Rocca Ruvolo ha incontrato all’interno di Forza Italia Agrigento, dove tutto sembra dorato, spicca questa sintonia che sembra viaggiare in modo straordinario. Però, chissà perchè ha aspettato fino ad oggi per gridare a tutti l’amore politico viscerale nei confronti del Gallo? Forse perchè fra le tutte cose dorate, Margot avrà anche scoperto che in Forza Italia Agrigento i spunnapedi sono sempre in agguato e le tragedie sono dietro l’angolo? E siccome in passato in questo partito cose simili sono accadute spesse volte, la sindaca di Montevago ha voluto prima vedere il suo nome ufficiale nelle liste e poi inviare petali di rose al tanto discusso politico agrigentino.

Tante, tantissime volte è successo in Forza Italia Agrigento ca zuccu scurava a sira unn’agghiurnava a matina. E allora lei ha saputo mantanere bene i piedi per terra e aspettare con non poco frenesia le 19 e 59 di ieri sera.

Ad un certo punto l’on. La Rocca Ruvolo nel suo comunicato scrive: “Dobbiamo rappresentare un partito moderato, unito, forte, pronto ad ascoltare le istanze dei territori e della società civile, capace di dare risposte concrete a famiglie, imprese, lavoratori, professionisti. Lavoreremo insieme, come fatto sin qui, per i siciliani e per la nostra provincia in maniera costante, instancabile e continua”.

L’on. La Rocca Ruvolo, in questo straordinario progetto futuro dove sembra di più Santa Maria Goretti che un politico, ha dimenticato un’altra categoria da aiutare, forse la più importante per la cricca dell’on. Gallo: quella di Girgenti Acque dove l’on. agrigentino sembra avere una corsia privilegiata (così come accertato dalla magistratura) che, però, lo fa viaggiare assolutamente indisturbato.

Buono per lui…

 

Michele Termini è l’unico candidato all’uninominale del Senato della provincia di Agrigento.
Lui, felice e raggiante, ha dichiarato: “Diamo voce al nostro territorio, facciamolo insieme! A differenza di altri, noi viviamo il territorio, conoscendone i suoi bisogni, ascoltandone le voci della gente e siamo oggi in campo per rilanciarlo. Ci siamo sempre misurati e ci confronteremo ancora con gli attori che lo vivono come Ordini Sindacali, terzo settore, volontariato, Associazioni di categoria, imprenditori, commercianti, artigiani e cartello sociale.
Non siamo mica di passaggio come i soliti “Acchiappa Consensi” imposti dall’alto che vedrete oggi per poi non rivederli mai più.
Noi ci siamo prima e ci saremo anche dopo il 25 settembre!”

Una biennale di Arte e Architettura nella Valle dei Templi e un nutrito pacchetto di idee, come convegni, mostre, manifestazioni ludiche e culturali, concerti, eventi per promuovere i nostri prodotti enogastronomici e una serie di itinerari turistici tematici per valorizzare e mettere in rete le eccellenti risorse del nostro territorio. Sono queste, e tante altre, le idee degli architetti che hanno inviato al Comune di Agrigento un documento, redatto dall’Ordine provinciale e dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo, quale contributo alla redazione del dossier di supporto alla candidatura di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura.

“Affinché la candidatura sia competitiva – afferma il presidente dell’Ordine degli architetti, Rino La Mendola – la Città dei Templi, fruendo della sua preziosa collocazione geografica e capitalizzando il grande patrimonio culturale, architettonico, archeologico, monumentale e artistico di cui dispone, deve puntare, a nostro avviso, ad assumere il ruolo di Porta di Europa nel Mediterraneo dal punto di vista culturale ed economico-commerciale. In questo contesto, puntando sull’impegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Micciché e sull’efficienza del Parco Archeologico, diretto dal collega Roberto Sciarratta, lanciamo l’idea di istituire, nella Valle dei Templi,  una biennale di arte e architettura che coinvolga artisti e architetti di chiara fama internazionale i quali  sarebbero chiamati, con cadenza biennale, a offrire il loro contributo artistico e professionale per alimentare un crescente confronto culturale tra i  Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, stimolando contestualmente nuova arte e nuova architettura contemporanea di qualità”.

“Le nostre proposte – spiega il presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, Piero Fiaccabrino – puntano a valorizzare e a promuovere l’eccellente patrimonio culturale agrigentino: dall’arte all’architettura, dai beni culturali al paesaggio, dalla storia all’archeologia, non dimenticando i nostri prodotti eno-gastronomici. Ecco perché, con il nostro documento, abbiamo proposto una serie di itinerari turistici finalizzati a  mettere in rete le emergenze principali del nostro territorio, con le fortificazioni greche della città di Agrigento, con gli ipogei che attraversano il suolo della città, con le miniere di zolfo che hanno caratterizzato a lungo la storia di diverse comunità provinciali, con i monasteri e con  le attività artigianali di pregio, come quelle della ceramica; il tutto completato dalla “via del vino”, quale percorso turistico  di collegamento delle principali cantine agrigentine, oramai famose nel mondo”.

Gli architetti, nel documento di dodici pagine, sottolineano che le idee saranno ovviamente proposte alla condivisione non solo con il Comune di Agrigento, il Consorzio Universitario Empedocle e con gli altri soggetti promotori della candidatura ma anche, e soprattutto, con le istituzioni competenti sul territorio provinciale, quali, ad esempio, il Parco della Valle dei Templi, la Soprintendenza ai Beni culturali, l’Arcidiocesi, le Amministrazioni comunali della provincia, …

Il Documento, condiviso dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti nel Mediterraneo, è stato redatto da un gruppo di lavoro composto da Rino La Mendola, Piero Fiaccabrino e dal consigliere della stessa Fondazione Alfonso Micciché.

A Caltagirone i Carabinieri hanno arrestato in carcere due uomini di 41 e 49 anni, e una donna, di 44, indagati, a vario titolo, di violenza sessuale nei confronti di una minorenne di 14 anni. La vittima ha sporto denuncia lo scorso 8 agosto. Pochi giorni prima, nell’abitazione di una delle persone arrestate, familiare della minorenne, la 14enne sarebbe stata costretto a subire abusi e ad assistere a rapporti sessuali. Il tormento interiore l’avrebbe poi indotta a confidarsi con i propri genitori e a sporgere una dettagliata denuncia.

Beni per 500mila euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Enna a un imprenditore di 84 anni della provincia, emigrato all’estero, già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno dopo il suo coinvolgimento, dai primi anni 2000, in processi di mafia nei quali è stato assolto. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nissena. La confisca riguarda 5 fabbricati e 7 fondi agricoli, tutti ricadenti nei territori di Enna e Valguarnera Caropepe, tra i quali spicca una lussuosa villa che, secondo quanto raccontato da alcuni collaboratori di giustizia, sarebbe stato luogo di incontro di importanti esponenti mafiosi di Cosa Nostra, anche latitanti. Tutti i beni erano già stati sottoposti a sequestro di prevenzione dagli stessi Finanzieri nel luglio del 2020 ed affidati per la gestione ad un amministratore giudiziario incaricato dal Tribunale.

Nuccio Di Paola, candidato presidente della Regione Sicilia del Movimento 5 Stelle, spiega il perché dello strappo con il Partito Democratico: “Certamente non per i sondaggi elettorali”.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale, Nuccio Di Paola, è stato tra i papabili candidati alle primarie presidenziali del centrosinistra per la scelta del candidato presidente della Regione. Poi invece è stata candidata l’attuale Sottosegretario all’Istruzione, Barbara Floridia. Poi Di Paola è stato tra i sostenitori della tesi secondo cui lo strappo con il Partito Democratico, consumato a Roma dopo la sfiducia al governo Draghi, non avrebbe dovuto avere ripercussioni in Sicilia. Adesso è il candidato presidente della Regione del Movimento 5 Stelle dopo la rottura dell’alleanza pattuita in occasione delle primarie. E spiega: “Abbiamo fatto il possibile e ce l’abbiamo messa veramente tutta per salvare l’alleanza, pur in un quadro nazionale mutato e quasi impossibile, ma il Partito Democratico, arrogante, è rimasto arroccato sulle sue posizioni. Il Partito Democratico siciliano si è mostrato tale e quale a quello nazionale, col quale era venuta completamente meno la fiducia. Con queste premesse continuare a portare avanti un’alleanza che giorno dopo giorno reggeva solo sulla carta era praticamente diventato impossibile. Se si creano tutte le condizioni per una rottura, poi si devono accettarne anche le inevitabili conseguenze. Giuseppe Conte ha solo tirato le somme. Adesso, con forza, dobbiamo ripartire subito per dare una possibilità alla Sicilia. Correremo non da soli, ma con i siciliani, come abbiamo sempre fatto in passato con ottimi risultati, che arriveranno anche questa volta, consci come siamo che per l’ennesima volta saremo dalla parte giusta, quella del cittadino, che abbiamo messo sempre al centro della nostra azione politica. Ringrazio Conte per avermi scelto come candidato presidente. Darò il massimo per ripagarlo di questa fiducia. Voglio puntualizzare che Giuseppe Conte non ha mai chiesto né ha mai avuto sondaggi sugli scenari elettorali siciliani tra le mani: la notizia per cui il Movimento 5 Stelle ha rotto in Sicilia per vantaggio elettorale è falsa, usata probabilmente per distogliere l’attenzione dal tema degli impresentabili del Partito Democratico. Ci dispiace per Caterina Chinnici, persona corretta, ma probabilmente anche lei vittima del comportamento arrogante del Pd”.

Ad Agrigento, al Villaggio Peruzzo, i poliziotti della Squadra Volanti hanno denunciato una donna di 31 anni. Il titolare di un bar ha rifiutato di servirle da bere. Lei, ubriaca fradicia, peraltro dopo avere infastidito dei passanti, ha arraffato una bottiglia di vino da 20 euro e si è dileguata. Quando si è imbattuta nei poliziotti si è denudata e si è scagliata contro di loro. Un’ambulanza del 118 l’ha trasportata in ospedale. Lei durante il tragitto ha danneggiato un apparecchio all’interno del mezzo. In ospedale ha tentato di aggredire il personale sanitario. Le si contestano i reati di resistenza a Pubblico ufficiale, minacce aggravate, rifiuto di fornire le proprie generalità, e danneggiamento aggravato.

Attualmente è commissario provinciale di Fratelli d’Italia. Accanto alla politica sin da piccolo, Lillo Pisano ha avuto la forza di far crescere il proprio partito nella provincia di Agrigento in modo esponenziale.

Dopo l’esperienza politica al Comune di Agrigento, Pisano varca lidi più importanti, fino a ricoprire brillantemente la carica di vice capo di gabinetto dell’Assessorato Regionale al Turismo. La sua presenza in quel posto ha fatto si che la città di Agrigento fosse maggiormente “attenzionata”. E così è stato. Le feste agrigentine, da quelle estive a quelle natalizie, hanno avuto un passo in più rispetto agli anni precedenti.

Adesso Pisano è candidato all’uninominale alla Camera dei Deputati con la lista Fratelli d’Italia. Ovviamente la certezza della sua candidatura ha riempito di gioia il politico agrigentino che dichiara: “Sono onorato di annunciare la mia candidatura alla Camera dei deputati, nella lista di Fratelli d’Italia, alle elezioni che si terranno il prossimo 25 settembre. Credo che sia stato apprezzato il mio grande lavoro che ho svolto fino ad oggi per il mio partito. Adesso c’è ancora da lavorare per portare in porto una elezione che si presenta ardua ma non difficilissima. Assicuro tutti che come ho fatto da Agrigento e da Palermo farò la stessa cosa, in caso di elezione, da Roma. La Sicilia, la provincia di Agrigento prima di ogni cosa”.

 

Volano gli stracci dopo lo strappo all’alleanza di centrosinistra in Sicilia da parte del Movimento 5 Stelle. Gli interventi di Conte, Barbagallo e Fava.

Ciò che è accaduto a Roma il 20 luglio, giorno della sfiducia al premier Draghi, adesso accade a Palermo, ad un mese dalle elezioni Regionali del 25 settembre. Le primarie tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e ‘Cento passi’, per la scelta del candidato presidente della Regione, non sono servite a nulla. E Caterina Chinnici, espressa dal Pd, non è più l’aspirante governatore della Sicilia della coalizione del centrosinistra. Infatti il Movimento 5 Stelle ha rotto l’alleanza e ha presentato un proprio candidato presidente, ovvero il capogruppo all’Assemblea Regionale, Nuccio Di Paola. Le parole di Giuseppe Conte: “Il Movimento 5 Stelle va da solo, per dare riscatto e dignità a tutta l’isola”. Il Partito Democratico insorge: “E’ alto tradimento. La scelta di Conte è senza precedenti. Fa carta straccia degli impegni assunti con decine di migliaia di elettori alle primarie dello scorso luglio, e che hanno creduto nel fronte progressista”. E il presidente dei pentastellati spiega: “Alcune settimane fa ero stato chiaro: quello che vale a Roma vale a Palermo. Sappiamo come è andata nella capitale: il Pd ha scelto l’agenda Draghi, rinnegando tutto il lavoro realizzato in direzione progressista durante il governo ‘Conte due’. Nonostante questo, in Sicilia abbiamo tentato fino all’ultimo di costruire un percorso comune, anche in considerazione del percorso di partecipazione costruito in occasione delle primarie. Però dal Partito democratico ancora una volta non sono giunte risposte adeguate e siamo arrivati a questo paradosso: da una settimana c’è uno stallo dovuto all’insistenza dei democratici per infilare nelle liste esponenti impresentabili. Una posizione che ha messo in imbarazzo anche Caterina Chinnici, che è stata costretta a richiamare il Pd su questo punto: chi ha procedimenti penali pendenti deve restare fuori dalle liste. La Sicilia merita francamente di più. Ai cittadini abbiamo il dovere di trasmettere credibilità, trasparenza, passione. In una parola, fiducia: quella che sembra ancora una volta mancare”. Replica il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo: “La dignità è mantenere la parola data: e questa rocambolesca giravolta del Movimento è tutt’altro che degna”. Altrettanto di biasimo è l’intervento del leader del movimento ‘Cento passi’, Claudio Fava: “Dispiace doverlo dire ma Conte è un bugiardo. Come nella favola del lupo e dell’agnello ha continuato ad alzare la posta cercando un pretesto per rompere: prima il programma, poi gli assessorati, poi il listino. Conte aveva deciso di uscire dalla coalizione nel momento stesso in cui ha scelto di candidarsi a Palermo. Non ha avuto l’onestà politica e umana di dirlo. Ma almeno adesso faccia a meno di arrampicarsi su altri improbabili pretesti”.

Giuliana Miccichè (Teleacras)