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8.739 i nuovi positivi in Sicilia, su un totale di 30.958 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute. 18 le vittime, che portano il totale delle persone che hanno perso la vita da inizio pandemia a quota 11.267. I ricoveri ospedalieri; nei reparti ordinari sono 946, 19 in più di ieri, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 33, 3 in meno rispetto a ieri. La regione Sicilia comunica che sul numero complessivo dei casi confermati comunicati in data odierna, 1.154 sono relativi a giorni precedenti al 06/07/22.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 2.272 casi, Catania 2.303, Messina 1.404, Siracusa 965, Trapani 690, Ragusa 696, Caltanissetta 470, Agrigento 880,Enna 213.

Cari colleghi, vi siete accorti che i prezzi sono saliti alle stelle e che gli eventi più recenti, prima fra tutte la guerra in Ucraina, hanno comportato e comporteranno un aumento dei prezzi con una inflazione decollata come nei lontani anni ‘80?!

In un mutato contesto il rinnovo contrattuale appare più che inadeguato e DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE RIVALUTATO, così come vanno RIVALUTATE le risorse destinate alla nostra riqualificazione!!

Ricordiamo al nostro Presidente della Regione Siciliana che DEVE rispettare l’art.14 lettera q dello Statuto della Regione Siciliana che così recita: “La Regione siciliana ha competenza esclusiva in materia di stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della Regione, in ogni caso non inferiore a quello del personale dello Stato.”

Con quale coraggio l’Aran con la complicità dei “sindacati vecchiotti” convoca un tavolo negoziale dove sparisce la parola RIQUALIFICAZIONE?  SIETE SENZA ROSSORE!!!

Siamo da sempre le categorie più svantaggiate e danneggiate, DOBBIAMO FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!

E non dimentichiamo che ci hanno “strappato” i posti per le nostre meritate PROGRESSIONI riservandoli tutti per gli esterni in un concorso “flop” su ogni fronte che ha lasciato vacanti la metà dei posti. Questi posti adesso DEVONO ESSERE FINALMENTE RISERVATI AI DIPENDENTI INTERNI CON LE PROGRESSIONI!

Confintesa A e B chiede con forza:

  • Il rinnovo del contratto adeguato al rincaro dei prezzi e che sia non inferiore all’aumento contrattuale già riconosciuto per gli impiegati statali
  • La RIQUALIFICAZIONE
  • La attribuzione ai dipendenti regionali interni dei posti rimasti vacanti in esito al concorso!

Ieri, a Licata, la Polizia di Stato ha eseguito una tempestiva ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in casa di cura, emessa dal GIP del Tribunale di Agrigento, a carico di un trentenne licatese.  

In particolare l’odierno provvedimento giudiziario a carico del predetto arrestato, indagato per tentata estorsione aggravata reiterata e danneggiamento seguito di incendio, scaturisce dagli interventi effettuati da personale del Commissariato di P.S. di Licata presso l’abitazione di un suo familiare, oggetto di pesanti minacce di morte e continue e pressanti richieste di denaro, ritenute estorsive.

In breve tempo, con il sapiente coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, la Sezione Anticrimine dell’Ufficio di P.S. licatese conduceva un tempestiva attività investigativa che permetteva di ricostruire la particolare vicenda tra i due congiunti ed accertare le condotte violente ed i gravi fatti-reato contestati all’odierno sottoposto la sopra indicata misura cautelare. 

Pertanto, il personale del Commissariato licatese eseguiva immediatamente la citata misura cautelare custodiale e, su disposizione della A.G., l’indagato veniva condotto presso una comunità ove dovrà rimanere ristretto, con ulteriore prescrizione del divieto di incontro e comunicazione con la parte offesa con qualunque mezzo, anche informatico.

Ad Agrigento è stato aggiudicato il servizio di vigilanza e salvataggio sulle spiagge per i prossimi 52 giorni. A vincere la gara è stata la cooperativa “Ulisse”. Il servizio sarà svolto sul tratto di costa compreso tra Zingarello e il Kaos. Saranno installate 3 torrette di sorveglianza con 4 operatori per ogni singola postazione che lavoreranno in coppia con turni giornalieri dalle ore 9 alle 19.

“La situazione igienico-sanitaria, con oltre 1.400 persone all’interno dell’hotspot, è allarmante. Quattrocento, cinquecento persone si riescono a gestire senza alcun problema, ma 1.400 è un numero esagerato e con 36 gradi e’ ancora piu’ complicato”. Lo ha detto il neo sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, che è in costante contatto con la Prefettura di Agrigento e il ministero dell’Interno per sollecitare i trasferimenti dei migranti. “Sono in attesa di una conferma – spiega Mannino – , ma in giornata dovrebbe arrivare la nave Diciotti che carichera’ un gran numero di migranti e, di fatto, alleggerira’ la struttura di contrada Imbriacola”.

Si chiamava Andrea Parrinello, aveva 47 anni. Ieri il destino ha voluto che la sua vita finisse lì, in quel luogo, precisamente sulla ss 115 all’altezza di Petrosino, tra Mazara del Vallo e Strasatti.

L’auto sulla quale viaggiava ha avuto un violentissimo scontro con un furgone che procedeva dal senso opposto. Un impatto violentissimi che ha ridotto l’auto di Parrinello in un ammasso di ferro accartocciato.

Sembra che per la vittima la morte sia avvenuta istantanea, tanto è vero che i soccorsi, giunti immediati da parte del 118, non sono valsi a nulla. Sul posto anche i carabinieri che adesso dovranno accertare le casude dell’incidente che ha causato lamorte del giovane ingegnere.

La vittima era molto conosciuta. Oltre ad essere un libero professionista era anche insegnante presso l’Istituto Tecnico Ruggero D’Altavilla di Mazara del Vallo. Tanti i messaggi di cordoglio sui social.

Le elezioni Politiche nel 2023 e i sondaggi. Secondo l’ultimo, appena compiuto da Tecnè, il primo partito è
Fratelli d’Italia 23,3% poi
Partito Democratico 22,8% poi
Lega 14,7%
Forza Italia 10%
Movimento 5 Stelle al 9,4%
Azione e +Europa al 5,2%
Italia Viva al 2,9%
Italexit al 2,6%
Europa Verde e Sinistra Italiana entrambe al 2,2%.

In riferimento alle coalizioni, il
Centrosinistra al 36,4%, il
Centrodestra al 49,2%, e la
Coalizione di centro all’8,1%.

L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, segnala, e documenta in foto e video, che in contrada Kaos, dalla condotta nei pressi della galleria lungo la strada statale 640, fuoriesce un ingente quantitativo di acque fognarie, che poi raggiungono il mare sottostante. Lombardo aggiunge: “Tale situazione è doppiamente grave: innanzitutto perchè queste acque fognarie inquinano il nostro mare, poi perchè tale cospicuo quantitativo di acque continua ad erodere la collina del Kaos, che arretra ad una velocità di 2 metri l’anno”.

Telefonate che annunciano la FINE DEL MERCATO DI TUTELA DI LUCE E GAS e  l’urgenza  di cambiare fornitore: attenzione perché si tratta di una truffa denunciata molto frequentemente al nostro sportello

Le telefonate sono più o meno così: “buongiorno, sono Giulia di Enel (ma potrebbe essere anche qualsiasi altro operatore) la chiamavo per comunicarle che il primo luglio finirà il mercato di maggior tutela e se vorrà continuare a pagare poco l’elettricità e il gas dovrà cambiare fornitore!”

 In realtà l’azienda non c’entra proprio nulla ma dall’altra parte della cornetta del telefono abbiamo un operatore di un’agenzia di vendita teleselling che ha come obiettivo quello di farci sottoscrivere un contratto di fornitura luce e gas con uno dei più DI 700 (SIGH!!) VENDITORI CHE OPERANO IN QUESTO MERCATO.

Fin qui potrebbe sembrare tutto normale (a parte, ovviamente, il numero abnorme di venditori), ma non lo è quando operatori truffaldini per convincerci a sottoscrivere un contratto ci forniscono INFORMAZIONI PALESEMENTE FALSE E FUORVIANTI, COME AD ESEMPIO LA FINE DEL MERCATO DI TUTELA DI LUCE E GAS (CHE RICORDIAMO È PREVISTA PER GENNAIO 2024), sfruttando, purtroppo, la scarsissima consapevolezza e preparazione dei consumatori su un mercato così complesso come quello energetico.

Cosa   dicono   gli  operatori    che   chiamano          a             proposito del mercato di tutela di luce e gas

Di certo a questi operatori/agenzie non manca la fantasia nell’inventarsi di volta in volta le scuse più strane per cercare di convincerci, passiamone in rassegna qualcuna:

“La chiamiamo dall’ARERA (l’Autorità di regolazione di settore) per offrirle le condizioni di favore previste dall’autorità”

“Se passa a noi le facciamo pagare il prezzo all’ingrosso che è il più basso del mercato”

“Noi siamo il distributore locale, a differenza delle altre aziende, quindi con noi non pagherà gli oneri di distribuzione, il contatore e gli oneri generali di sistema”

“Ha sentito dell’aumento dei prezzi che è stato comunicato ieri? Se passa a noi invece gli aumenti non valgono!”

“Sappiamo che sta pagando molto il prezzo dell’energia perchè……. ha la tariffa bioraria…. non ha aderito alle agevolazioni…  ecc ecc”

“La chiamiamo dall’Unione Nazionale Consumatori, un nostro consulente la richiamerà per offrirle un contratto in linea con le sue esigenze!”. Purtroppo accade anche questo!

Altre novità del momento sono:

le telefonate con voce registrata che dicono che sta per finire il servizio di tutela invitando a farsi ricontattare;

gli uffici “consumatori” delle aziende che contattano per offrire vantaggi;

i “broker” che dicono di lavorare per tante aziende diverse e che possono offrire la tariffa migliore.

A cosa prestare attenzione

È inutile sottolineare come tutte queste FRASI SONO SEMPLICEMENTE FALSE ed hanno come unico obiettivo quello di abbindolare il consumatore facendosi dare le informazioni minime necessarie (POD e/o PDR, codice fiscale e indirizzo) per attivare un contratto a suo nome

Il problema, poi, è che per scoprire effettivamente per chi lavorano queste agenzie è necessario farsi mandare la documentazione contrattuale, cosa che ovviamente non fanno preventivamente, quindi magari si presentano come Enel, Eni, Acea, A2A, Hera, cioè le aziende più conosciute, o come il distributore locale ma in realtà fanno sottoscrivere contratti per altri operatori semisconosciuti.

Ma non solo, pur se il numero da cui ci chiamano è in chiaro quando lo si richiama stranamente non è attivo e se lo si ricerca su interne non si riesce a risalire all’agenzia e per chi questa lavora.

È importante che I CONSUMATORI IMPARINO A DIFENDERSI da queste vere e proprie truffe e quindi:

non fidarsi mai di quello che ci dicono al telefono: chi ci chiama ha interesse a venderci qualcosa, indipendentemente se sia più o meno conveniente con noi;

non fornire mai i nostri dati e quelli all’interno delle nostre bollette a chi ce li chiede: nessuno fa “controlli” di questo tipo ma serve solo per avere le informazioni minime necessarie all’attivazione di un contratto;

mai dire “SI’” al telefono: potrebbero usarlo, registrandolo, per attivarci un contratto

nel caso abbiate dubbi o vogliate segnalare l’attivazione di un contratto con modalità fraudolente

 

Manlio Cardella

Ad Aragona i Carabinieri hanno disarmato, per precauzione, un anziano di 72 anni alquanto esagitato. Lui ha litigato con due giovani coniugi e li ha minacciati brandendo un bastone. E’ stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per l’ipotesi di reato di minaccia. I Carabinieri gli hanno ritirato tutte le armi e le cartucce detenute legalmente, e il porto d’armi concessogli dalla Questura, nel gennaio del 2018, per uso caccia. I militari hanno prelevato dall’abitazione 5 fucili calibro 12, una carabina calibro 221, e 100 cartucce calibro 22.