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A Licata ignoti sono entrati furtivamente all’interno del Centro commerciale “Il porto”, hanno forzato la saracinesca di una gioielleria e hanno rubato oggetti preziosi. Poi sono fuggiti perché è scattato l’antifurto con lo spruzzo di gas urticante. I Carabinieri della locale Compagnia, ispezionando i video delle telecamere di sorveglianza, hanno contato 5 malviventi a lavoro con il volto coperto. Indagini più approfondite sono in corso.

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Volanti hanno denunciato per minacce e oltraggio a Pubblico ufficiale un uomo di 50 anni che, intorno alla mezzanotte, nei pressi di Porta di Ponte, appena si è accorto di due poliziotti, si è innervosito a tal punto da insultarli e minacciarli. L’esagitato, risultato sobrio, è stato condotto nella caserma Anghelone, in via Crispi, dove ha mantenuto lo stesso atteggiamento.

In ambito regionale la Guardia costiera ha sostenuto l’operazione intitolata “Calypso”, tra controlli e ispezioni nella filiera ittica. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 8.800 chili di prodotti ittici ritenuti non sicuri per il consumo umano, con multe elevate per oltre 74mila euro. In particolare, in provincia di Agrigento, è stato effettuato un sequestro da oltre 500 chili di pescato a Porto Empedocle in un grossista locale, e poi altri 500 chili in una pescheria. Il prodotto sequestrato, dichiarato dai medici veterinari non idoneo al consumo umano, è stato avviato alla distruzione in centri di smaltimento autorizzati, mentre la restante parte, ancora in attesa di valutazione sanitaria, se ritenuta sicura, sarà devoluta in beneficenza a favore di enti e associazioni caritatevoli.

L’attenzione di Cosa Nostra verso le occasioni economiche offerte dalla pandemia: l’intervento della Procura nazionale antimafia con Francesco Del Bene.

Il pericolo delle infiltrazioni mafiose nei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza è stato paventato in Sicilia da diversi organi preposti al monitoraggio dello stato di salute criminale a fronte delle occasioni propizie di arricchimento illecito. Ad esempio, lo ha rilevato la Commissione regionale antimafia presieduta da Claudio Fava. E anche la classe politica ha espresso preoccupazione, esortando però ad evitare – come ha raccomandato il presidente Musumeci – che il rischio mafia blocchi le iniziative di spesa e di investimenti. Adesso è la Procura nazionale antimafia a puntare il dito contro l’attenzione che Cosa Nostra riporrebbe sui frutti economici alimentati dalla pandemia, come il Pnrr.

Il magistrato Francesco Del Bene, già in servizio alla Procura antimafia di Palermo e adesso alla Direzione nazionale, interviene nel merito, e premette: “La mafia non è stata sconfitta. E’ stata sconfitta la fazione Corleonese, che ha rappresentato una stagione di Cosa Nostra, ma è un fenomeno ancora presente e pervasivo, e ciò è dimostrato dalle operazioni nel territorio e dallo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose”.

E poi Del Bene aggiunge: “Cosa Nostra è in difficoltà, ma è camaleontica ed è in grado di adeguarsi ai tempi e ai momenti. E in questo momento di crisi legata alla pandemia vede, proprio nella pandemia e nei finanziamenti che arriveranno, un’occasione di rinascita e profitto”. Poi, più nel dettaglio, Francesco Del Bene spiega: “Non sono svanite le vecchie pratiche come la riscossione del pizzo. Essa resta forte perché resta una forma privilegiata di controllo del territorio. Tuttavia, nell’ultimo periodo, con la pandemia, tra estorsore e vittima si crea una sorta di contratto. In questo periodo i mafiosi se ne sono accorti di chi è in crisi e chi no, e a chi è in difficoltà, invece di chiedere il pizzo, si offre aiuto economico, liquidità per andare avanti. In tale contesto matura l’usura”.

Poi Del Bene osserva il fenomeno mafioso fuori dalla Sicilia, dalla posizione privilegiata romana, e in riferimento all’esportazione delle pratiche mafiose nel più ricco nord, afferma: “Nel centro e nord Italia sono stati gli imprenditori ad avere accettato l’organizzazione mafiosa, e ora è molto difficile investigare. Siamo in una fase di confusione tra economia legale ed economia illegale. E l’illegale sta invadendo la legale, al punto che i confini non sono più chiari”. Dunque, come tentare di rimediare? E il sostituto procuratore nazionale antimafia conclude: “E’ un problema di natura culturale. Dobbiamo educare i ragazzi, gli imprenditori avvicinati, a pensare per lo Stato. Serve, insomma, una presa di coscienza. Siamo in una fase di regressione, dovuta alla crisi economica pandemica, però ciascuno deve esercitare il proprio ruolo. Gli strumenti ci sono, le associazioni di categoria pure. Ma ci vuole uno scatto d’orgoglio da parte di tutti, perché dobbiamo liberarci dalla cultura mafiosa”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

A fronte di quanto sostenuto da alcuni organi di stampa secondo cui la Democrazia cristiana di Cuffaro non sarebbe stata invitata a partecipare alla riunione del centrodestra lunedì prossimo a Palermo per la scelta del candidato sindaco di Palermo alle elezioni nella primavera del 2022, lo stesso Totò Cuffaro ha commentato: “Il nostro è un partito umile ed educato, non va dove non è invitato. Amiamo la riflessione, ma non abbiamo la vocazione alla clausura. Troveremo altra compagnia con cui incontrarci”. E a ruota è intervenuta la Lega siciliana, tramite una nota congiunta firmata dai parlamentari Marianna Caronia, Carmelo Pullara, Luca Sammartino, Giovanni Cafeo, l’eurodeputata Annalisa Tardino e il capogruppo al Consiglio comunale di Palermo Igor Gelarda, che affermano: “Siamo stupiti dalle parole di quanti, prima ancora di dire cosa vogliono fare per Palermo e la Sicilia, cominciano a mettere paletti rispetto a coloro con cui vogliono farlo e al perimetro entro cui farlo. In questo senso leggiamo con stupore che qualcuno dei possibili alleati non sarebbe stato invitato, come la Dc. Siamo certi che si sia trattato di un disguido. Diversamente da parte nostra non possiamo che essere in disaccordo rispetto a tale scelta, perché, come ricordato da Matteo Salvini, il nostro punto di partenza e riferimento è il centro destra insieme a tutti i partiti e movimenti che ai suoi principi si ispirano. Siamo certi che si porrà rimedio, confermando la scelta di un centrodestra inclusivo”.

Il 31 agosto del 2019, a Lampedusa, in via Terranova, una turista di 49 anni, Fulvia Morando, di Pinerolo, in provincia di Torino, sindacalista, è stata investita da un automobilista pirata che non ha prestato soccorso, ha accelerato e si è dileguato. La donna, insieme al compagno, un collega di lavoro, intenta a passeggiare sul ciglio della strada appena fuori da un residence, è stata trasportata al Poliambulatorio dell’isola dove è morta. Poche ore dopo, i Carabinieri hanno rintracciato l’investitore. Andrea Saverio Sola, 25 anni, è stato arrestato ai domiciliari per omicidio stradale con l’aggravante della fuga e della guida senza patente perché mai conseguita. Ebbene, adesso la Corte di Appello di Palermo ha ridotto la condanna a suo carico, dai 4 anni e 8 mesi inflitti dal Tribunale di Agrigento a 4 anni, quindi 8 mesi in meno allorchè non è stata riconosciuta l’aggravante della fuga.

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Tenenza di Ribera, nell’ambito dei consueti servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, predisposti con il supporto del personale della Compagnia d’Intervento Operativo di Palermo, hanno arrestato un cittadino di origine tunisine, di 28 anni, senza fissa dimora, disoccupato, con precedenti di polizia, trovato in possesso di vari quantitativi di droga di diversa specie e denaro contante. In particolare, pregressa attività info-investigativa svolta sul territorio, consentiva di individuare l’alloggio del cittadino tunisino ubicato negli immobili ormai abbandonati di Via Tevere a Ribera. La perquisizione locale permetteva di rinvenire e sequestrare 8 gr. di cocaina, 3 gr. di marijuana, 5 gr. di hashish, la somma in contanti di 860 euro, costituita per lo più da banconote di piccolo taglio, nonché materiale idoneo per il taglio ed il confezionamento della sostanza.  Ultimate le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca, l’arrestato veniva posto in libertà in attesa del relativo processo all’esito degli accertamenti tecnici sulla sostanza in sequestro.

 

Disposta l’assunzione a tempo pieno e determinato del Dott. Francesco Capostagno, Funzionario esperto in gestione, rendicontazione e controllo, per un periodo di tre anni, a partire dall’8 novembre 2021 nei ruoli del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. La nuova assunzione servirà per l’attuazione degli interventi previsti  dalla  politica di  coesione  dell’Unione  Europea  e  Nazionale  per  i   cicli   di programmazione  2014-2020  e  2021-2027. Francesco Capostagno verrà inquadrato nella categoria D, posizione  economica o  D1, con il profilo professionale di Funzionario contabile.

Il Dott. Capostagno è risultato vincitore del concorso pubblico di 2800 posti bandito dalla Presidenza del consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione, collocandosi nella graduatoria al 167 posto, come risulta dalla nota dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

L’assunzione sarà a carico delle disponibilità del Programma operativo complementare al Programma operativo nazionale Governance e capacità istituzionale 2014-2020. L’Agenzia per la Coesione Territoriale provvederà a rimborsare la retribuzione con cadenza annuale.

L’assunzione del Dott. Capostagno, ha dichiarato il Commissario Straordinario Vincenzo Raffo, rappresenta un’opportunità e una risorsa per il Libero Consorzio da utilizzare nell’ambito degli interventi della politica di coesione dell’Unione Europea. La sua formazione e le sue competenze professionali risulteranno utili per monitorare e elaborare strategie per intercettare risorse finanziarie messe a disposizione dell’Unione Europea per lo sviluppo del territorio.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta mobile, sabato 06 novembre a Favara in Piazza Cavour, domenica 07 novembre a Naro in Corso Umberto ed a Castrofilippo in Viale Bonfiglio presso Chiosco Tre Stelle.

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

“L’assistenza alla comunicazione è garantita ad Agrigento.

Ringrazio il Sindaco, la Giunta ed i Dirigenti per il lavoro silenzioso e costante. Avevo raccolto le preoccupazioni di una mamma qualche settimana fa, preoccupazioni che oggi trovano rassicurazione nelle parole del Sindaco. Basta allarmismi! il servizio verrà regolarmente erogato. Come gran parte dei Comuni Italiani la situazione finanziaria non è rosea, ma la tutela dei diritti resta una priorità. Non fosse altro che prima che politici siamo persone e come tali cerchiamo di fare del nostro meglio per trovare soluzioni giuridicamente e finanziariamente sostenibili alle tante problematiche della città.

Lo ripeto, perché ammettendo le difficoltà gestionali che condividiamo con gran parte dei Comuni Italiani (purtroppo),  vorrei fosse chiaro che non c’è mala fede, dolo o noncuranza, e che nel mio ruolo di Consigliere Comunale sono sempre pronta ad ascoltare le istanze dei miei concittadini, come del resto  è giusto che sia, in virtù del mandato che vi ho chiesto di conferirmi e  che mi avete accordato.”

Lo dichiara il consigliere comunale Roberta Zicari.