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Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Volanti, a seguito di una segnalazione telefonica al 112, hanno sorpreso al porticciolo di San Leone tre catanesi di 60, 50 e 25 anni, intenti a pescare ricci di mare. All’interno della loro automobile sono state trovate delle bombole di ossigeno, tute e attrezzature da sub, verosimilmente utilizzate per pescare di frodo ricci di mare. A carico dei tre i poliziotti hanno proposto il foglio di via da Agrigento per tre anni.

A Licata nottetempo, in corso Argentina, ha subito un incendio un furgone posteggiato, adibito a panineria, di proprietà di un venditore ambulante licatese. I Vigili del fuoco sono subito intervenuti, allontanando anche delle pericolose bombole del gas, e domando le fiamme che, nel frattempo, si sono estese verso altre due attività commerciali ambulanti. Indagano i Carabinieri. Sul posto non sono stati rinvenuti elementi utili a testimoniare l’origine dolosa del fuoco.

A Lampedusa, in occasione di mirati controlli antidroga disposti dal Comando provinciale, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato a piede libero alla Procura di Agrigento un uomo di 28 anni, con precedenti di polizia, sorpreso in possesso di circa 10 grammi di hashish. All’autorità giudiziaria risponderà del reato di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

A Castrofilippo, in provincia di Agrigento, domani, giovedì 29 luglio, al cimitero alle ore 9:30 sarà commemorato l’Appuntato dei Carabinieri Salvatore Bartolotta, Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, in occasione del 38esimo anniversario della sua tragica morte, occorsa a Palermo il 29 luglio del 1983 in occasione dell’attentato esplosivo al giudice Chinnici. Sarà deposto un mazzo di fiori sulla tomba del decorato. Alle 10 sarà celebrata una messa nella Chiesa Madre, e poi sarà visitata la “Scala della Legalità”. Parteciperanno i familiari della vittima del dovere, autorità locali, civili e militari.

A Palermo all’ospedale pediatrico “Di Cristina” è morta la bambina di 11 anni ricoverata da diversi giorni nel reparto di terapia intensiva covid dopo avere contratto la variante Delta. La piccola è stata affetta da una patologia preesistente, una malattia metabolica rara. Migliorano invece le condizioni di salute del neonato di due mesi, anche lui positivo al covid, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cervello.

Nel frattempo sono 436 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 11.375 tamponi processati. L’incidenza è al 3,8%. La regione è quarta per i nuovi contagi giornalieri in Italia dietro Veneto, Lombardia e Lazio. Gli attuali positivi sono 8.508, con un aumento di 141 casi rispetto al precedente report. I guariti sono 289. Le vittime sono 6, per un totale dei decessi a 6.030. I ricoverati ordinari sono 262, 20 in più, e quelli in terapia intensiva sono 30, 2 in più. Ecco la distribuzione dei nuovi casi tra le province: Agrigento 120 casi, Catania con 76, Messina 63, Caltanissetta 56 Trapani 55, Palermo 39, Siracusa 14, Enna 11, e Ragusa 2.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento hanno arrestato un cittadino di origine tunisina di 36 anni, resosi responsabile di reiterate evasioni dagli arresti domiciliari. L’uomo è stato ristretto nel dicembre scorso, quando è stato sorpreso dai Carabinieri in possesso di 200 grammi di hashish. Tra maggio e giugno i militari hanno riscontrato diverse evasioni dal proprio domicilio. Le violazioni sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria, e adesso è stata eseguita l’ordinanza del Tribunale di Agrigento che ha disposto l’aggravamento della misura cautelare. Il tunisino è stato trasferito in carcere.

Ad Agrigento, lungo il tratto della strada statale 640 compreso tra San Leone e la Valle dei Templi, i poliziotti della Stradale hanno multato il conducente di un furgone di un’azienda privata agrigentina, trasportante latticini, tra yogurt, mozzarelle e burro, con l’impianto refrigerante guasto, a fronte di una temperatura ambientale di oltre 30 gradi. Sul posto è intervenuto anche il personale dell’Azienda sanitaria provinciale per riscontrare l’idoneità al consumo dei prodotti. Circa 30 chilogrammi di latticini sono stati sequestrati.

Da Corte dei Conti e ministero emerge una voragine di quasi 2 miliardi di euro. Il governo Musumeci presenta in Commissione bilancio una manovra di assestamento. Contro i tagli insorgono le opposizioni.

La Regione Siciliana è sprofondata in un buco contabile di quasi 2 miliardi di euro, esattamente 1 milione e 950mila euro. 417 milioni di euro sono il frutto amaro di un ricorso della Corte dei Conti sul rendiconto generale del 2019, e dunque sono in bilico in attesa della sentenza che sarà pronunciata a Roma. E adesso, in prospettiva, sono in cantiere altri 1 miliardo e 533 milioni di euro di tagli in tre anni nelle variazioni di bilancio, che sono altrettanto il frutto amaro di alcuni rilievi giunti dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Pertanto, nonostante la parifica del bilancio 2019 della Regione sia stata sancita meno di un mese addietro, seppur con prescrizioni, incombe ancora uno stato di agonia nelle casse. Sia l’atto di citazione della Corte dei Conti che le bacchettate del ministero provocano effetti a cascata sul piano triennale 2021-2023, compreso l’esercizio finanziario 2021 attualmente in corso, e sul quale, di conseguenza, bisogna subito agire con delle modifiche, e quindi con le variazioni di bilancio, ovvero con una manovra di assestamento, ossia tagli, ordunque riduzioni di spesa. Insorgono le opposizioni. Il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Lupo, tuona: “Siamo di fronte all’ennesimo pasticcio del governo Musumeci, che ancora una volta tenta di mettere una pezza ai buchi di bilancio emersi dopo l’ultima finanziaria. Solo che questa volta la ‘pezza’ è davvero grande, considerando che si tratta di riduzioni di spesa pari a 65 milioni di euro per il 2021, 923 milioni per il 2022 e 545 milioni per il 2023. Il governo ha infatti presentato in Commissione bilancio quella che, di fatto, è una vera e propria manovra di variazione. A farne le spese sono ancora una volta i cittadini perchè si prevedono tagli a spese previste per le amministrazioni locali, la cultura, lo sport, la scuola, e numerosi servizi che saranno ridotti per colpa di un governo che, da quando è in carica, ha messo in fila una serie di errori contabili e finanziari senza precedenti. Ci opponiamo sia al metodo con cui le variazioni di bilancio sono state proposte, che al merito dei tagli alla spesa. Più nel dettaglio si tratta di tagli per circa 50 milioni in tre anni alle Province, quasi 12 milioni in meno per i Comuni, 2 milioni tolti ai Lavoratori socialmente utili, 1 milione ai Pip, e 12 milioni ai fondi per i pensionati regionali. E poi, tagli per 3 milioni al trasporto pubblico locale, 3 milioni alle scuole, e 2 milioni al trasporto ferroviario. Insomma, le variazioni di bilancio presentate dal governo Musumeci avranno un effetto-domino su diversi capitoli di spesa nei prossimi tre anni. Di fronte ad un fallimento così eclatante, appare perfino ridicolo che qualcuno continui ad accusare ‘chi c’era prima’: questa manovra è la conseguenza dei pasticci dell’ultima finanziaria regionale del governo Musumeci, e purtroppo a pagarne le conseguenze saranno soprattutto i cittadini più deboli, i Comuni e gli enti locali”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Rubano il motorino dell’acqua collegato alla cisterna e lasciano a secco un rifugio che ospita oltre cento tra cani e gatti. E’ successo a Menfi all’associazione “Anima del Sud”. Ignoti sono riusciti ad arrivare fino alla cisterna e rubarla.

Oltre al danno economico – circa duecento euro – sono stati enormi i disagi provocati alla struttura in contrada Sant’Antonio: in breve tempo i responsabili si sono attivati per risolvere la problematica e non lasciare senza acqua – in questo periodo di caldo torrido – 72 cani e oltre 30 gatti.

 

La Cna provinciale di Agrigento sul gradino più alto del podio nazionale.

Il formale sigillo nella cerimonia di premiazione “Cna davanti a tutti”  che è stata celebrata  in un hotel di Roma. È stata premiata per lo straordinario risultato legato alle adesioni delle imprese.

Grande gioia e soddisfazione esprimono il presidente provinciale, Francesco Di Natale, e il segretario Claudio Spoto, i quali hanno ritirato un riconoscimento di natura economica ma anche una  targa e una pergamena.

Condividiamo questo prestigioso traguardo con tutta la struttura amministrativa e con la classe dirigente imprenditoriale. I risultati si raggiungono solo se c’è gioco di squadra. Siamo orgogliosi di questo primato in ambito nazionale, che ci dà ulteriori stimoli a fare meglio e di più” affermano presidente e segretario agrigentini.

A coordinare l’evento Armando Prunecchi, alla presenza della presidenza e della direzione nazionale e delle varie delegazioni Cna provenienti da tutta Italia.

In prima fila il Segretario Generale, Sergio Silvestrini, e il presidente Daniele Vaccarino.