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La Commissione di Garanzia romana nella seduta del 14 aprile ha deliberato il non luogo a procedere nei confronti dei netturbini di Favara.

A darne notizia è la Cgil di Agrigento “ Come è noto  a seguito  del mancato pagamento di 4 mensilità i lavoratori  si sono astenuti dal presentarsi nel posto di lavoro. Era  stata la sindaca di Favara con diverse note inviate alle autorità tra cui, appunto, la Commissione di Garanzia a chiedere di sanzionare i lavoratori dell’igiene ambientale del proprio comune in relazione all’astensione spontanea e, considerato quanto emerso dall’istruttoria la Commissione ha deliberato il non luogo a procedere. Sono evidenti le ragioni dei lavoratori che ciclicamente sono costretti a sacrificare la metà di uno stipendio per rivendicare il diritto alla retribuzione – a dichiarare apprezzamento per l’intervento della Commissione  sono Alfonso Buscemi e Vincenzo Iacono rispettivamente segretario generale della Cgil e della Funzione Pubblica agrigentina –  oltre a  dimostrare sensibilità umana ed istituzionale verso i lavoratori, la Commissione ha deciso anche di chiedere al Comune di Favara il rispetto degli impegni presi”.

I due dirigenti sindacali sottolineano che “ in questa situazione di forte disagio dei lavoratori, quasi tutti monoreddito, impossibilitati a soddisfare le esigenze primarie della propria famiglia, bisogna dare atto che senza l’autorevole intervento di S.E. il prefetto di Agrigento la vertenza non si sarebbe risolta”.

Auspicano che sin d’ora si mettano in campo tutti gli strumenti opportuni per evitare che nei primi giorni di maggio non si debba ripetere ancora una volta la forte protesta dei lavoratori per rivendicare il più basilare dei diritti costituzionalmente garantito che è il diritto alla retribuzione.

E’ salva la gamba del ragazzino di 13 anni investito martedì scorso da un’automobile in sella alla sua bicicletta all’interno di una galleria in territorio di Palma di Montechiaro. Dopo l’incidente il 13enne è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Ha rischiato l’amputazione di una gamba. Poi però i medici lo hanno sottoposto ad un delicato intervento chirurgico ed hanno recuperato la funzionalità dell’arto. Adesso sarà necessaria la riabilitazione, ma il peggio è scampato.

Il capogruppo all’Assemblea Regionale di “Diventerà Bellissima”, Alessandro Aricò, replica alle opposizioni che invocano le dimissioni di Musumeci.

Il movimento politico “Diventerà Bellissima”, del presidente della Regione, Nello Musumeci, oppone il primo scudo ai dardi e alle saette che hanno più volte lanciato le opposizioni parlamentari. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, e il movimento “Cento passi” di Claudio Fava hanno congiuntamente invocato le dimissioni (e il Pd ha avviato anche una petizione) del presidente Musumeci, a seguito del caso dei presunti dati covid falsi con le conseguenti dimissioni dell’assessore Razza, e delle spaccature nella maggioranza di centrodestra insorte in occasione dell’approvazione della finanziaria. A fronte di tutto ciò è intervenuto il capogruppo a Sala d’Ercole di “Diventerà Bellissima”, Alessandro Aricò, che ha affermato: “Il governo regionale sta ben operando in tutti i settori, Sanità compresa. Le opposizioni si rassegnino, Nello Musumeci andrà avanti con grande convinzione, altro che dimettersi. Lo deve ai tanti siciliani che lo hanno voluto alla guida della Regione e lo merita per i risultati raggiunti nonostante una pandemia che sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari del mondo”. Poi, più nel dettaglio delle contestazioni, Aricò spiega: “Come ha giustamente fatto notare il presidente della Regione, i dati della Protezione civile, ora aggiornati, sono ininfluenti rispetto alla determinazione di un colore, derivante invece da quelli dell’Istituto Superiore di Sanità. Pertanto, le scelte su chiusure e aperture sono sempre state motivate da dati corretti. Sul nostro piano vaccinale sono cronaca recente finanche i complimenti da parte del generale Francesco Paolo Figliuolo. I posti letto di Terapia intensiva sono stati raddoppiati in pochi mesi ed è in corso avanzato di realizzazione un maxi-intervento distribuito in 79 cantieri, in gran parte di Aziende sanitarie, Ospedali e Policlinici”. E ancora in riferimento al lavoro in ambito sanitario e non solo, Alessandro Aricò ha aggiunto: “Il governo Musumeci ha pure approvato la nuova rete ospedaliera, raggiunto il più alto target di spesa dei fondi comunitari, ben lavorato per il risanamento dei conti della Regione, quasi azzerato il precariato e aperto centinaia di cantieri. Questi sono fatti, non parole. Tuttavia le opposizioni continuano ad agire ed esternare con critiche né costruttive né fondate, ma solo all’insegna del ‘tanto peggio tanto meglio’. La Sicilia non ha bisogno di questo, bensì di un clima di collaborazione e di unità di intenti contro un nemico implacabile che miete migliaia di vittime e mette in ginocchio l’economia, le imprese e le famiglie”, conclude il deputato regionale.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

L’Assessore comunale ai servizi cimiteriali Giovanni Vaccaro comunica che finalmente il lungo iter sul canone della tassa di concessione del suolo cimiteriale a Piano Gatta arriva a buon fine. Infatti lo stesso, attraverso un atto di indirizzo politico, ha dato mandato al dirigente del settore di provvedere al rilascio delle autorizzazioni delle concessioni cimiteriali escludendo il pagamento dei canoni di concessione.

“Finalmente – dichiara l’Assessore al ramo – si chiude una vicenda, lunga ed estenuante per gli agrigentini e avendo interessato della questione gli uffici preposti e avendo acquisito il parere positivo del dirigente del settore legale e con la proficua mediazione e collaborazione del segretario comunale la Dott.ssa Floresta si è trovata la soluzione che darà una boccata d’ossigeno economico per il rilascio delle concessioni cimiteriali per gli agrigentini.

Questo dimostra, conclude l’Assessore comunale Giovanni Vaccaro, l’impegno di questa amministrazione è definire le questioni in itinere che trovano le dovute risposte attraverso una sana collaborazione tra l’amministrazione attiva e gli uffici preposti e si riverberano positivamente e nell’interesse dei cittadini”

Gli operatori del servizio rifiuti del Comune di Favara sono in sciopero da 13 giorni a che punto è la vertenza?

“Dopo il tavolo di discussione convocato dalla Prefettura a seguito del quale è stata assicurato il trasferimento, in tempi brevi, delle somme da parte della Regione, ieri in tarda mattinata i lavoratori hanno ripreso il lavoro per cui nel giro di pochi giorni si dovrebbe  tornare  alla normalità. Mi faccia, in questa sede, ringraziare S.E. il Prefetto  il cui intervento ha permesso lo sblocco della vertenza. Deve essere chiaro però che senza la soluzione definitiva con il versamento costante delle somme da parte del Comune il problema si ripresenterà in quanto una cosa deve essere chiara: i lavoratori hanno diritto al pagamento dello stipendio puntualmente. La CGIL FP continuerà a sostenere i lavoratori con ogni mezzo”.

Il problema dei mancati pagamenti  si inquadra in una situazione di forte criticità della gestione dei rifiuti, in tutta la provincia, quali iniziative sta mettendo in campo la Sua Organizzazione?

“Nella provincia di Agrigento la situazione è molto variegata: nella SRR di Sciacca la gestione prevalente è in house o in economia solo il Comune di Sciacca ha appalto il servizio mentre nella SRR di Agrigento tranne i comuni di Palma di Montechiaro e Ravanusa, tutti gli altri Comuni sono in appalto. Sarà un caso ma posso affermare con certezza che in tutti i comuni la cui gestione è in house o in economia non è necessario effettuare assemblee e scioperi per ottenere la retribuzione e i rapporti Sindacali-Industriali sono improntati al miglioramento dei servizi, della qualità e della sicurezza del lavoro. Non si può fare impresa se non si ha la capacità finanziaria di anticipare almeno due mensilità di spettanze ai lavoratori. Quindi non sarebbe difficile tranne che nelle situazioni patologiche come Favara e in parte Porto Empedocle, risolvere questo annoso problema”

Qual’ è il ruolo delle SRR in questa situazione?

“In Sicilia non è applicato pienamente il D. lgs n. 152/2006, il cosiddetto codice ambientale, la legislazione Regionale, dopo il disastro delle gestioni degli ATO rifiuti, ha permesso la frammentazione delle gestioni con la costituzione degli ARO per cui quasi ogni comune ha una propria gestione. Il sistema integrato dei rifiuti dovrebbe prevedere un’unica filiera che va dalla raccolta al trasporto allo smaltimento e alla dotazione degli impianti necessari all’autosufficienza degli ambiti provinciali con un’unica tariffa. Le attuali SRR non hanno nessun potere di indirizzo e controllo per il fatto che le centrali di appalto sono, di fatto, i Comuni di conseguenza c’è una gestione polverizzata senza impianti di smaltimento per cui la situazione diventerà drammatica con la chiusura o l’esaurimento delle grandi discariche. Su questo sono gravi le responsabilità della Regione Siciliana”

Il Lavoro per la Sua Organizzazione non manca ..

“Guardi la situazione è complessa per il fatto che i Comuni, nella nostra provincia, non riescono a mettere in campo una gestione unica con la costruzione degli impianti necessari e con una riscossione efficace della tariffa di igiene ambientale il nostro ruolo è quello di concorrere ad individuare le soluzioni ma, innanzitutto, di risolvere definitivamente l’annosa questione dei gravi ritardi nei pagamenti delle spettanze ai lavoratori e poi di migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro”.

Sono 1.542 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su quasi 30 mila tamponi processati; l’incidenza si pone al 5,2%. Con questo dato la regione Sicilia rimane al terzo posto in Italia per numero di contagi giornalieri per il terzo giorno consecutivo. Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 33.  I guariti sono 2.048.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 566 nuovi casi, Catania 343, Messina 127, Siracusa 105, Trapani 104, Ragusa 58, Caltanissetta 79, Agrigento 128, Enna 32.

E’ successo in una strada secondaria nelle vicinanze di Menfi, un Comune in provincia di Agrigento. Un “uomo”, più verosimilmente una bestia, ha gettato via dal finestrino della propria auto un cagnolino meticcio nato da qualche giorno, finito rovinosamente sull’asfalto.

Subito dopo la disgustosa scena un passante ha soccorso il piccolo cagnolino portandolo in una casa rifugio per cani abbandonati dove ha ricevuto i primi soccorsi. Per il meticcio la situazione è subito apparsa drammatica visto che ha rifiutato anche il primo cibo, del semplice latte dal biberon. Le sue condizioni sono gravissime.

Subito si è scatenata una vera e propria guerra sui social, alla ricerca della bestia che ha commesso questo orribile gesto; purtroppo si teme che non possa essere individuato.

Sarebbe scandaloso, una volta individuato, approntare un processo per un essere così schifoso che purtroppo appartiene alla nostra terra. Spendere un solo euro di soldi pubblici per avviare un procedimento nei suoi confronti non varrebbe la pena. Non sarebbe male, invece, fare provare alla bestia immonda le stesse “sensazioni” che ha provato il cagnolino, facendolo volare letteralmente dal finestrino di una autovettura in corsa.

E poi magari lasciarlo libero…

Sarebbe stato avvelenato dalla moglie e non sarebbe morto per cause naturali Sebastiano Rosella Musico, 40 anni, deceduto nel gennaio del 2019 a Termini Imerese. A risolvere il giallo sono stati i carabinieri che hanno arrestato la donna, Loredana Graziano, 36 anni, per omicidio. Avrebbe avvelenato il consorte per poter stare con l’amante.

A febbraio, dopo le rivelazioni dell’amante della Graziano, che ha svelato il retroscena dopo aver interrotto la relazione con la 36enne, la salma del pizzaiolo è stata riesumata. L’autopsia ha accertato la presenza di cianuro nel corpo.

A seguito delle indagini coordinate dalla Procura di Termini, il gip ha disposto l’arresto della donna che, non tollerando più la vita coniugale, avrebbe prima somministrato segretamente al marito un farmaco anticoagulante che, in caso di sovradosaggio ha effetti tossici, e successivamente, il 22 gennaio 2019, gli avrebbe dato una dose di cianuro, uccidendolo in pochi minuti.

Domenica 9 maggio alle ore 10.00, nella Basilica Cattedrale di Agrigento,  avrà luogo la Santa Messa con la cerimonia di Beatificazione del Servo di Dio Rosario Angelo Livatino, presieduta dal card. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

La Celebrazione si svolgerà nel rispetto delle misure per il contrasto e il contenimento della pandemia, secondo quanto previsto dal Protocollo del 7 maggio 2020 circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico.

L’ingresso in Cattedrale sarà pertanto riservato a una rappresentanza di vescovi, presbiteri, religiosi, autorità, familiari e fedeli, che disporranno di apposito pass.

La Celebrazione sarà trasmessa in diretta su Rai 1.