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Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, ha replicato a quanto affermato dal presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il quale ha auspicato che “il ministro del Turismo Garavaglia rigetti la proposta di isole Covid free perché non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre”. Martello ribatte: “Resto davvero stupito di fronte alle parole del presidente Bonaccini, che parla di ‘privilegi’ riferendosi alla proposta di vaccinare i cittadini delle isole minori. Forse qualcuno non si rende conto di cosa significa ammalarsi di covid in una piccola isola nella quale non c’è un ospedale, non c’è una sala di rianimazione, e se hai un problema di salute non chiami l’ambulanza come succede a Bologna, devi chiamare un elicottero. Ricordo al presidente Bonaccini che questa proposta non punta solo a tutelare il turismo che nelle isole minori rappresenta spesso la principale, se non l’unica fonte di economia locale, ma punta innanzitutto a salvare la gente che vive in realtà ‘lontane da tutto’ dove le strutture sanitarie sono a dir poco insufficienti. Spero che il presidente Bonaccini possa venire al più presto a visitare Lampedusa, così potrà rendersi conto di cosa significa vivere l’emergenza covid in un’isola al centro del Mediterraneo che, oltre ad affrontare tutte le difficoltà delle isole minori, è anche un territorio di frontiera”.

I lavori di ristrutturazione della Scuola Guazzelli-Livatino di Palma di Montechiaro procedono senza sosta alcuna, nonostante il difficile momento che la città del Gattopardo sta attraversando a causa della pandemia.
“Il Plesso Livatino – dice il sindaco, Stefano Castellino – tra circa 20 giorni sarà completato e sarà pronto per riaccogliere i suoi bambini che, ci auguriamo molto presto, possano ritornare insieme a tutti noi alla normalità e a poter usufruire di questo luogo così importante per la propria formazione civica, sociale ed educativa che è la scuola.
Un’altra attenzione necessaria, un altro meraviglioso dono alla nostra amata Palma di Montechiaro, che serviamo ininterrottamente con onore ed orgoglio”.
Questi lavori sono stati possibili grazie al finanziamento di 800mila euro dell’Assessorato regionale all’Energia, Misura 4.1.1.

Un palermitano su due non paga i tributi. Il dato, che comprende anche il periodo prima della pandemia, emerge da una relazione riservata del ragioniere generale del Comune, che sottolinea come il buco finanziario si sia allargato da 27 a 80 milioni di euro. E a pesare su tale buco è proprio la bassa percentuale di quanto riscosso, sia per colpa dei cittadini che non pagano ma anche per l’incapacità di riscuotere con efficacia. Infatti, il dato di riscossione dei tributi ammonta esattamente al 55,60%. Ed è una percentuale che rende Palermo l’ultima città d’Italia in proposito. Inoltre, il 44,40% rimanente incide sull’ammontare del Fondo crediti di dubbia esigibilità. Dunque, meno spese e tagli ai servizi da parte del Comune.

E’ stata appena inviata al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, la proposta di dichiarazione del Comune di Favara ”ZONA ROSSA”.

La missiva, a firma congiunta del Sindaco Anna Alba e del direttore del dipartimento di prevenzione dott. Vittorio Spoto, informa il Presidente della Regione che dal 07 aprile si sono sviluppati nel territorio del comune di Favara, dei Clusters territorializzati di Covid-19, nello specifico sono stati accertati al 13 aprile 190 casi di positività.

Le caratteristiche epidemiologiche del fenomeno, la veloce propagazione dell’infezione testimoniata da un rapidissimo- si legge nella nota- aumento dei casi in pochi giorni, suggeriscono l’adozione di protocolli contenitivi atti a circoscrivere il fenomeno.

https://www.facebook.com/AnnaAlbaFavara/videos/74026432664613-5/

 

“Non di tutta l’erba un fascio”: il presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè, interviene nel merito della decisione di istituire la zona rossa in tutti i Comuni della provincia di Palermo, “anche in quelli – sottolinea – in cui il numero dei contagi è irrisorio”. Miccichè, rivolgendosi al dirigente generale dell’assessorato alla Sanità, Mario La Rocca, ha affermato: “Trovate una soluzione affinché i Comuni della provincia di Palermo, che non hanno numeri di contagio da determinarne la chiusura, possano essere al più presto riaperti. La zona rossa per la provincia di Palermo è un altro colpo mortale per l’intero sistema economico che già era in coma, provocando uno stato di estrema esasperazione di tutti gli operatori economici, esercenti, artigiani, professionisti. Occorre procedere ad una verifica immediata e capillare, coinvolgendo anche i sindaci, che conoscono la realtà dei loro territori, per stabilire al più presto lo stato di ogni singolo Comune e poter disporre immediatamente la riapertura di quelli con un tasso di contagio inconsistente o quasi

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, nel corso di un servizio antidroga nel quartiere “Ballarò”, hanno arrestato per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, O G C, sono le iniziali del nome, 50 anni, palermitano. I militari hanno notato l’uomo entrare in via delle Pergole e insospettiti lo hanno raggiunto. Nel corso della perquisizione, anche nell’abitazione del 50enne, sono stati rivenuti, grazie ai cani antidroga, 650 grammi di marijuana, parzialmente divisa in dosi, oltre a 6500 euro in banconote da 20 e da 50 euro, due bilancini digitali e vario materiale utile al confezionamento dello stupefacente. L’arrestato, su disposizione della Procura, è ristretto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Nel carcere di Augusta, in provincia di Siracusa, gli agenti della Polizia penitenziaria hanno scovato e sequestrato due mini telefonini. Il rinvenimento è avvenuto durante un controllo negli spazi della popolazione carceraria, e adesso nel merito è stata avviata un’inchiesta dalla Procura di Siracusa per svelare in che modo i cellulari sono entrati e chi li ha avuti. Gli inquirenti sono impegnati a verificare se vi è una rubrica con l’elenco dei nomi e soprattutto se sono state effettuate delle chiamate, al fine così di risalire ai responsabili.

L’assessore comunale di Agrigento, Gerlando Principato, annuncia che in città saranno a breve posizionate 20 ricariche per veicoli elettrici. E sono anche tanti altri gli operatori che hanno espresso l’interesse ad installare postazioni di ricarica elettrica ad Agrigento. In proposito, il Comune ha concluso un protocollo d’intesa con Be Charge ed Energicamente srl, per il posizionamento delle centraline e per definire i rispettivi compiti. Lo stesso assessore Principato commenta: “Anche nella città di Agrigento il numero dei veicoli elettrici sta notevolmente crescendo. L’accordo con Be Charge ed Energicamente srl darà una spinta ulteriore alla diffusione, agevolando la ricarica delle vetture con un incremento notevole del numero delle colonnine”. Ed il sindaco Miccichè sottolinea: “L’intento dell’amministrazione è promuovere la diffusione della mobilità elettrica, in grado di generare numerosi benefici, a partire dal miglioramento della qualità dell’aria grazie alla riduzione di emissioni, ma anche in termini di riduzione dei costi per i proprietari dei veicoli”.

A Caltanissetta i poliziotti della Squadra Volanti hanno arrestato ai domiciliari Marco D’Antoni, 24 anni, gravato da precedenti giudiziari e già avvisato oralmente dal Questore di Caltanissetta, nella flagranza di reato di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. D’Antoni è stato sorpreso nel centro storico in possesso di due involucri contenenti circa 6 grammi di marijuana e la somma in contanti di 330 euro, probabile provento dell’attività di spaccio. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare sono stati rivenuti altri 60 grammi di marijuana nascosti in un cassetto dell’armadio della camera del giovane, due bilancini di precisione e uno strumento per triturare l’erba.