Home / 2020 / Settembre (Pagina 51)

E’ stato inaugurato ieri a Montevago, lungo il viale XV Gennaio, il murales intitolato “DNA Donna Natura Amore” realizzato dall’artista Paolo Manno. L’opera è stata benedetta dall’arciprete don Giuseppe Coppola. Continua così la riqualificazione del centro belicino attraverso la street art dopo il primo grande murales realizzato tra i ruderi della vecchia Montevago e il progetto “Cabine d’Arte” nel nuovo centro urbano.

“Ringrazio a nome di tutta la comunità – ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – Paolo Manno e i vari artisti che in questi anni hanno contribuito in questi anni a migliorare il decoro urbano realizzando diverse opere d’arte”.

“Mi è stata data la possibilità di realizzare un murales – ha detto l’artista Paolo Manno – e ho deciso di dedicarlo alle donne. L’ispirazione mi è venuta da un’anziana che stava facendo l’uncinetto. Dedico quest’opera a tutte le donne del mondo, perché noi alle donne dobbiamo tanto. Questo è il mio omaggio fatto con il cuore”.

 

Domenica 4 ottobre Agrigento ospiterà l’arrivo della seconda tappa del Giro di Italia, che attraverserà il territorio provinciale, passando per la SS 115, dallo svincolo di Menfi sino allo svincolo di Porto Empedocle, e proseguirà per la panoramica dei templi e la via Crispi, sino a raggiungere Piazza Vittorio Emanuele, dove, alle ore 16,30 circa, è previsto l’arrivo.

Il Genio Civile, con nota del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Tecnico Salvatore Lizzio, pervenuta questa mattina, è stato incaricato dell’esecuzione dei lavori di pavimentazione e rifacimento della segnaletica orizzontale delle strade comunali e provinciali, su cui transiteranno i ciclisti. I lavori  suddetti saranno eseguiti  grazie alle risorse stanziate dal Governo  Regionale Musumeci con delibera 370 di Giovedì scorso, 3 settembre, ed in virtù di un accordo quadro attraverso il quale il Dipartimento Regionale Tecnico ha individuato, attraverso apposita procedura aperta, l’impresa per l’esecuzione dei lavori sul territorio agrigentino.

“I tempi per la realizzazione dei lavori sono davvero esigui, afferma il Capo del Genio Civile Rino La Mendola, ma sono convinto che, grazie alla professionalità ed alla buona volontà dei funzionari incaricati,   dimostreremo anche questa volta l’efficienza del Genio Civile, riuscendo, in meno di tre settimane, a redigere ed approvare il progetto, sottoscrivere il contratto con l’impresa aggiudicataria e ad  eseguire i lavori, che dovranno essere completati e collaudati prima del 4 ottobre”.

“In realtà, aggiunge il Capo del Genio Civile, a seguito delle decisioni assunte dal governo regionale nella seduta di giunta di giovedì 3 settembre, avevamo immediatamente allertato i funzionari incaricati, che hanno avviato, già da venerdì scorso, la redazione del progetto, lavorando meritoriamente anche durante il weekend”.

I lavori, che ammontano a circa un milione di euro, consistono nella scarificazione della vecchia pavimentazione stradale, nella sistemazione dei tombini, che in atto non sono allineati alla superficie stradale e nella posa di un nuovo strato di conglomerato bituminoso, rifinito da apposito tappetino di usura, che garantirà una superficie particolarmente idonea al transito ciclistico.

“Abbiamo già chiesto, conclude La Mendola, un incontro urgente al Prefetto ed ai competenti uffici comunali al fine di valutare modifiche temporanee al piano del traffico cittadino, finalizzate a consentire la veloce esecuzione dei lavori, garantendo contestualmente  la viabilità urbana”.

“A poco più di una settimana dall’inizio del nuovo anno scolastico e riapertura delle scuole primarie e secondarie la situazione in Sicilia sembra di assoluto caos”. Si legge in un comunicato a firma degli Onorevoli  Caronia e Pellegrino. “Ancora in queste ore, diversi enti locali stanno emanando avvisi per la ricerca di locali da adibire a classi in vista dell’apertura dell’anno scolastico prevista in Sicilia il prossimo 14 Settembre. Questo, nonostante la disponibilità manifestata dalla Conferenza episcopale di mettere a disposizione spazi parrocchiali per lo svolgimento dell’attività didattica e nonostante i fondi statali stanziati ed utilizzati per lavori di adeguamento e manutenzione dei locali già disponibili”.
Lo dichiarano i deputati regionali Marianna Caronia e Stefano Pellegrino secondo i quali “a poco più da una settimana dall’avvio del nuovo anno scolastico nelle scuole primarie e secondarie la situazione in Sicilia sembra di assoluto caos nonostante sia innegabile che da parte di tutti gli attori istituzionali coinvolti vi sia il massimo impegno.
Di fronte a questa situazione – continuano Pellegrino e Caronia – chiediamo al Governo regionale ed in particolare all’Assessore Lagalla di chiarire alle famiglie e ai dirigenti scolastici quale sia il quadro reale della situazione fornendo cifre e dati oggettivi e tangibili.
Non crediamo sia possibile caricare sulle spalle dei singoli dirigenti la responsabilità di decidere sull’inizio dell’anno scolastico, il cui calendario non può essere frammentato.
Crediamo sia necessario non fare alcuna forzatura per una apertura che se fosse frettolosa potrebbe determinare situazioni come quella francese, dove a quattro giorni dall’inizio dell’anno scolastico sono già centinaia le scuole e le classi chiuse per casi di contagio. Suggeriamo quindi – concludono Caronia e Pellegrino – di valutare attentamente modalità di avvio dell’attività didattica, al fine di coniugare esigenze di prosecuzione della crescita culturale dei nostri giovani con quelle della tutela della salute, prevedendo se necessario forme miste di didattica in presenza e a distanza, con avvio a distanza ove ancora non in totale sicurezza per alunni e docenti.”

A prima vista sembrerebbe un grave incidente di caccia. Gli inquirenti, però, stanno accertando la dinamica del fatti. Un sessantanovenne di Palma di Montechiaro è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata con ferite – provocate da una “rosa” di pallini, esplosi verosimilmente da un fucile da caccia, – alle gambe e al braccio sinistro. I medici lo stanno ancora sottoponendo a tutti gli accertamenti e gli interventi sanitari del caso. Dell’episodio – che ha tutte le caratteristiche dell’incidente di caccia – è stato avvisato il commissariato di Licata. Ma anche quello di Palma di Montechiaro e la Squadra Mobile della Questura di Agrigento.

Gli agenti hanno già avviato le indagini e hanno sentito l’anziano pensionato ferito. L’uomo – stando a quanto si apprende – era nella sua vigna e stava raccogliendo uva quando, all’improvviso, è stato raggiunto dai pallini. Anche il 69enne, un incensurato, pare che abbia parlato proprio di un incidente di caccia. La stagione venatoria è aperta e anche il ferimento dell’anziano pare sia avvenuto in un orario compatibile con il via libera alle doppiette. I pallini da cui è stato raggiunto – stando anche a quanto trapela dall’ambiente ospedaliero – sembrano essere proprio pallini da caccia.

La Protezione Civile informa che per tutta la giornata di oggi per l’intera provincia di Agrigento sarà allerta meteo gialla.

“Fin dalle prime ore e per le successive 24-36 ore si prevedono – scrive la Protezione civile regionale – rovesci e temporali sparsi. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento”. L’avviso – come sempre avviene – è stato diramato alle amministrazioni locali, ai soccorritori e alle forze dell’ordine. I sindaci invitano tutti alla massima prudenza.

Oggi la comunità cristiana di Siculiana si ferma. Nel corso della mattina le campane suoneranno fino alle 10 e nella Basilica del Cristo nero verrà celebrata una messa per ricordare il migrante morto.

“Non possiamo restare impassibili dinanzi alla tragedia di un ragazzo che cercava la pace – ha detto don Giuseppe Carbone – preghiamo per i nostri politici affinché approvino leggi sante che rispettino la dignità dell’Uomo. E chi non può venire preghi. Da casa”.

A volte sembra una frase fatta. Apprezziamo le persone quando le perdiamo. La priorità che diamo al lavoro, la crescita personale, le gomitate tra i corridoi degli uffici, i falsi amici, ci fanno perdere di vista il valore di una persona che dovrebbe essere il fondamento delle nostre relazioni personali. Ho affiancato Caterina nella grande battaglia dei minatori del salgemma siciliani. Ho affiancato Caterina nel suo faticoso impegno verso una sanità “malata”  che voleva a tutti i costi “addrizzare”.

Ho affiancato Caterina quando la politica e non solo la politica non sopportava le sue riflessioni, le sue profonde considerazioni su tutto ciò che la circondava.Gli stessi che oggi scrivono sui quotidiani online.

Ciao Caterina 

Ci saremmo meravigliati del contrario e cioè se nel corso di questo week end non fosse scoppiata alcuna rissa nei locali agrigentini della movida.

Ed invece siamo ancora qui a raccontare gli ennesimi e oramai abituali episodi di risse, uno avvenuto nella zona balneare di San Leone, dove un gruppo di giovani ha accerchiato due ragazzi colpendoli a calci e pugni. Fortuna ha voluto che i due sono riusciti a fuggire e, quindi, hanno evitato il peggio.

L’altra rissa, a poco tempo di distanza, è avvenuta nei locali della movida del centro città. Due gruppi se le sono date di santa ragione fino a quando sono giunte sul posto le Volanti della Questura. I contendenti si sono dati alla fuga facendo sparire le loro tracce.

Indagini per risalire agli autori delle risse.

 

 

Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Caterina Santamaria straordinaria dirigente sindacale, sempre dalla parte dei più deboli. La provincia di Agrigento perde un’appassionata sostenitrice dei diritti sociali per la cui affermazione non si è mai risparmiata
 Negli ultimi tempi ha frequentato le strutture ospedaliere per i suoi personali motivi di salute quelle strutture per il miglioramento delle quali si è battuta senza risparmio di energie. Tra le tante iniziative da lei promosse come non ricordare quella per la Cittadella della Salute da collocare nel vecchio San Giovanni di Dio. Pur non essendo nata nell’agrigentino ha amato tanto la nostra terra e ha fatto di tutto perché le condizioni di vita della popolazione potessero migliorare. Con lei se ne va una persona intelligente, acuta, competente ed essenzialmente romantica. Ci mancherà.

“Il primo giorno di scuola sarà molto emozionante. Noi abbiamo lavorato tutta l’estate per ridurre al minimo i rischi di contagio, ma è evidente la scuola non è un posto fatato, non è un luogo asettico e incontaminato dove c’è il rischio zero. Ci siamo preparati per avere un protocollo e delle regole che dicono alle scuole cosa si fa se c’è un contagiato”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a Radio24, che parlando del primo caso di contagio avvenuto alla Marymount di Roma, ha sottolineato come questo esempio mostri che “i protocolli stanno funzionando”. La ministra ha poi sottolineato che in caso di contagio e quarantena in una classe la didattica deve continuare online: “Non possiamo interrompere l’apprendimento degli studenti, ci vuole un po di buonsenso e non è solo l’Italia che sta andando in questa direzione, tutti gli altri Paesi europei stanno facendo così. La temperatura si misura a casa, per evitare che studenti già sintomatici possano prendere gli autobus e diventare un pericolo per gli altri compagni – ha aggiunto -, questa è una regola importante e per questo si è chiesto responsabilità delle famiglie. Si devono evitare gli assembramenti, quindi se gli istituti utilizzavano un solo ingresso oggi utilizzeranno tutti gli ingressi a disposizione”.