Home / 2020 / Settembre (Pagina 37)

Ormai le risse tra Agrigento e San Leone sono diventate come gli sbarchi di migranti: prevedibili, annunciati e seriali.

Quattro persone, tra cui due extracomunitari, hanno seminato il panico la notte tra sabato e domenica nel cuore della movida agrigentina, la via Atenea e la parallela via Pirandello. Per motivi sconosciuti i quattro, con l’utilizzo di oggetti atti ad offendere, se le sono date di santa ragione, seminando ovviamente il panico tra i passanti e gli astanti nella zona.

Subito avvisati i Carabinieri, al loro arrivo, i quattro si sono dileguati facendo perdere le loro tracce.

 

Martedì  15 settembre,presso la slaetta-convegni del Parco Letterario Pirandello al Caos,presieduto da Dino Barone, sarà celebrata la cerimonia di consegna del 20.mo Premio Internazionale “Pergamene Pirandello” attribuito ogni anno a studiosi  della poetica pirandelliana, nei suoi diversi aspetti : dall’umano, al drammaturgico, al letterario.
Il Premio “Pergamene Pirandello” è stato conferito nel corso degli anni ,tra gli altri, a Rino Caputo,Matteo Collura, Felice Cavallaro,Enzo Lauretta, Stefano Milito, Annamaria Sciascia.
L’edizione 2020 vede premiata la studiosa prof.ssa Annamaria Andreoli, dell’università di Bologna e presidente dell’Istituto di studi Pirandelliani di Roma.
Nella prestigiosa occasione  la professoressa Andreoli presenterà il suo recentissimo,corposo,volume “Diventare Pirandello –L’uomo e la maschera” Mondadori-settembre 2020.
Nel corso della cerimonia la professoressa Sarah Zappulla Muscarà dell’Università di Catania presenterà in sintesi il suo ampio volume  Ercole Patti –opera omnia edito da La Nave di Teseo:uno studio unico, raro ed approfondito sullo scrittore catanese, romanziere, drammaturgo, sceneggiatore.
E, in conclusione, il maestro Giuseppe Liberto,direttore emerito  della Cappella Musicale Pontificia”Sistina” città del Vaticano, donerà al Centro Nazionale studi pirandelliani di Agrigento la sua composizione originale dedicata al mondo pirandelliano “Dal Caos al Cosmos”, con l’esecuzione in diretta della flautista ,maestro Annamaria Van der Poel.
L’atrice Maria Grazia Castellana leggerà motivazioni e brevi introduzioni.Curerà l’organizzazione scenica Gianfranco Circo.
Le riprese esclusive sono realizzate dal film-maker Diego Romeo.Collaborazione artistica di Giuseppe Adamo.
Conduce la manifestazione ,conclusiva del XX Pirandello festival, Mario Gaziano,direttore del festival dal 2001. Presenti alla cerimonia.che sarà diffusa per TV, solo trenta ospiti esclusivi nominalmente,con modalità anti covid.

Altro impegno per l’artista Filippo Chiappara selezionato tra i 20 artisti che esporranno al decimo Contest del Movimento Pentastrattista dal titolo “Arte, cibo per lo spirito”, dal 14 al 21 Settembre 2020 presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni. Curatore dell’evento Massimo Picchiami. Filippo Chiappara nasce ad Aragona (AG) nel 1962 ma vive ed opera a San Cataldo (CL). Frequenta l’Istituto Statale d’Arte “F.Juvara” di San Cataldo e dopo l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento, nel 1987 consegue il Titolo Accademico quadriennale sez. pittura. Moltissime le collettive a cui ha partecipato. E’ stato recensito su cataloghi nazionali. Le sue opere sono presenti in collezioni private. Ha partecipato ad importanti concorsi Nazionali e Case d’Asta, quest’ultime fondamentali per le quotazioni ufficiali dei suoi lavori.

Dopo un anno di fermo ritorna ad esporre il Movimento Pentastrattista Italiano. Per questo “X Contest” è stata scelta una location d’eccezione, elegante sede del Museo Diocesano di Terni, uno dei Diocesani più importanti della storia della cristianità. Ad esporre 20 artisti Pentastrattisti adeguatamente selezionati dal loro curatore (Massimo Picchiami). La mostra inizierà il 14 di settembre alle 18.30 nel rispetto delle normative anticovid e terminerà il 21 di settembre e sarà visitabile nel pomeriggio seguendo l’orario 16:00/20:00 tutti i giorni, domenica compresa, ingresso libero con possibilità di visitare anche la zona degli ornamenti religiosi del Museo stesso. Per questo “X Contest” si vedranno esposte le opere di: Alessandro Priolo, Giuseppe Latella, Silvia Palori Ruiz, Ivana Urso, Renzo Eusebi, Barbara Giummo, Mumari, Nicoletta Marra, Moreno Ovani, Monica Steliana Cirtita, Silvia Montanari, Mario Giovanni Urbano, Miriam Vitiello, Armando Tordoni, Donatella Tomassoni, Dario Insabella, Giovanni Santarelli, Kamila Kerimova e Aldo Torri.

Filippo Chiappara dal 2015 fa parte del Movimento Artistico Pentastrattismo fondatore il Dottore Massimo Picchiami  prende spunto dalla parola Penta (cinque) perchè cinque sono considerate le sottofamiglie dell’arte astratta in generale: l’arte informale, la materica, la pittura segnica, quella analitica e quella concettuale; lo scopo degli artisti fondatori è quello di far conoscere al grande pubblico la loro arte, la loro tecnica e la loro creatività.

“La mia passione più forte rimane l’astrattismo, pittura che mi permette una espressione artistica visuale e non figurativa, dove viene rappresentata la realtà e lo stato d’animo percepito in quel momento. Le mie opere devono far vibrare le mie emozioni attraverso il linguaggio delle forme e dei colori, solo successivamente, nasce il none del dipinto”.

Tante piccole scosse di terremoto questa mattina nella Valle del Belice. E’ quanto registra l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Tra le 5.47 e le 6.26 ben cinque scosse hanno interessato l’area belicina, con epicentri prima a Vita e poi a Salemi.

Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione. La scossa più forte alle ore 5.47 di magnitudo 3.5 ad una profondità di 14 chilometri nel territorio di Vita, nel trapanese.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha nominato il commissario per l’Ati Ag 9 con decreto dello scorso 9 settembre. . E’ la dottoressa Mariannunziata Di Francesco.

Il decreto di 9 pagine contiene una sfilza interminabile di “visto”, “tenuto presente”, “considerato”, “valutato”, “preso atto”, alla fine affida i compiti al commissario per via sostitutiva:

– alla conclusione dell’iter di definizione e alla formalizzazione delle gestioni comunali salvaguardate ex art. 147, comma 2 bis, D.Lgs. n.152/2006;

– all’affidamento del servizio idrico integrato alla costituenda Azienda Speciale Consortile, nel rispetto di quanto deliberato dall’Assemblea Territoriale Idrica;

– ad assicurare la consegna all’Azienda speciale consortile di reti e impianti comunali rientranti nella gestione unica d’ambito secondo le modalità di cui al successivo art. 2, comma 6, del presente decreto,

– nonché alla conclusione dell’iter di approvazione e aggiornamento biennale delle predisposizioni tariffarie del SII per il periodo 2018-2019, in applicazione della delibera ARERA n.918/17/Rlidr del 27 dicembre 2017.

All’articolo 2 è disposto:

  1. In applicazione delle sopra richiamate norme del D.Lgs. n. 152/2006, il Commissario, una volta completata la redazione e/o aggiornamento del Piano d’Ambito da parte del soggetto affidatario, i cui tempi di adempimento dovranno dal Commissario essere monitorati, trasmette il Piano all’Assemblea dei Sindaci per l’approvazione nel termine di quindici giorni; in caso di mancata approvazione del Piano d’Ambito da parte dell’Assemblea dei Sindaci nel termine indicato, il Piano d’Ambito è approvato dal Commissario.
  2. Al contempo, il Commissario adotta tutti gli atti correlati alla costituzione dell’Azienda Speciale Consortile ed all’affidamento del servizio idrico integrato a detta Azienda Speciale Consortile, nella qualità di gestore unico d’ambito nel rispetto delle determinazioni già assunte dall’Assemblea territoriale idrica con la Deliberazione n.9/2019 in premessa citata, così come richiesto dal MATTM nella sopra citata nota prot. n. 16395 dell’8 agosto 2019.
  3. Ai fini di cui al comma precedente, il presente decreto, che sarà notificato a cura dell’ATI di Agrigento a tutti i Comuni dell’ambito territoriale ottimale di Agrigento, vale già come diffida ai Comuni medesimi, ove ancora inadempienti, ad approvare entro 30 giorni dalla notifica del decreto medesimo, lo schema di statuto dell’Azienda Speciale Consortile di cui alla deliberazione dell’ATI di Agrigento in premessa citata. Il Commissario potrà, ove occorra, in caso di protratta inerzia dei Consigli comunali degli enti territoriali dell’ambito territoriale ottimale di Agrigento, adottare, in luogo degli stessi, le delibere di approvazione dello statuto dell’Azienda speciale consortile.
  4. Entro i successivi quindici giorni, l’ATI procederà al rogito notarile. Il Commissario potrà, ove occorra, in caso di protratta inerzia dell’ATI di Agrigento procedere al rogito notarile, in sostituzione dell’ATI.
  5. Il Commissario curerà tutti gli adempimenti previsti dalla legge per l’affidamento del servizio idrico integrato all’Azienda speciale consortile entro il 31 dicembre 2020.
  6. Di seguito, l’attuale gestione commissariale di Girgenti Acque s.p.a., nonchè tutti gli altri soggetti in gestione autonoma -ed in particolare, Comuni, Consorzi e Società- devono consegnare reti e impianti, nel rispetto del quadro normativo vigente, all’Azienda Speciale Consortile.
  7. Il presente decreto vale già come diffida in ordine al predetto adempimento che dovrà essere posto in essere e comunicato al Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti entro il 28 febbraio 2021. Il Commissario potrà, ove occorra, in caso di protratta inerzia dei predetti soggetti, provvedere, in luogo degli stessi, alla consegna di reti e impianti all’azienda speciale consortile.

E’ ricoverato all’ospedale di Agrigento in prognosi riservata. Si tratta di un giovanissimo di Raffadali, 16 anni, il quale ieri è rimasto coinvolto in un incidente avvenuto poco fuori il Comune di Raffadali.

Il giovane viaggiava con un amico a bordo di uno scooter il quale, per cause in corso di accertamento, forse dopo avere sbandato, si è schiantato sull’asfalto.

Nella caduta il 16enne ha sbattuto la testa sul selciato. In gravissimo condizioni, in ambulanza, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Le sue condizioni sono giudicate gravi. Qualche piccolo trauma per il secondo ragazzo.

Sul posto i carabinieri della Stazione di Raffadali, i quali hanno effettuato i rilievi, e stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Sulle cause, al momento tutte le ipotesi restano valide.

In Sicilia, nelle ultime 24 ore, sono 61 i nuovi positivi al Coronavirus, a fronte di 2.726 tamponi effettuati, su un totale di 400.678 da inizio pandemia. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile.

Il totale delle persone attualmente positive in Sicilia arriva a 1.793 mentre si è  registrato un decesso così specificato dall’agenzia Italpress: la persona deceduta era di Catania ma che il decesso è avvenuto a Messina, dove si trovava ricoverato. Il paziente presentava comorbilità.

I casi totali da inizio pandemia, invece, passano a 5.241. Le persone al momento ricoverate con sintomi, in regione, sono 120 (+4), di cui 17 in terapia intensiva, mentre sono 1.656 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 3.158. La Regione Siciliana comunica inoltre che, dei 61 nuovi positivi, 3 sono migranti.

Il matrimonio si è trasformato in un incubo. Durante il banchetto la sposa è stata investita in faccia dal flambé, un procedimento di cottura a cui si aggiunge liquore in una padella calda per creare una fiammata. E’ successo in una sala trattenimenti di Trabia, nel Palermitano.
Lo sposo di Partinico è stato il primo ad intervenire e cercare di spegnere le fiamme. La giovane, originaria di Borgetto, è stata ricoverata al centro grandi ustioni dell’ospedale Civico di Palermo. L’incidente è avvenuto subito dopo l’entrata della coppia in sala, durante il classico flambé di benvenuto. Dopo essersi posizionati davanti al banco per la foto di rito, il maître ha iniziato ad armeggiare sul padellone. Dopo aver acceso però è partita una fiammata che ha colpito in pieno volto la sposa. Le fiamme si sono propagate sul capo e sul vestito.

Un’ambulanza ha poi trasportato  in ospedale la neo sposa che ha riportato ustioni al viso e sulla porzione superiore del corpo. Sull’episodio adesso indagano i carabinieri.

La figlia di una donna morta in ospedale a Palermo denuncia la scomparsa delle fede nuziale del genitore. E’ successo a Palermo. A raccontarlo ai carabinieri della compagnia di San Lorenzo una donna che ha presentato una denuncia contro ignoti: «Mia mamma Rosalia è morta la settimana scorsa. Ci ha lasciati nel tragitto tra la sua casa e l’ospedale Cervello. Nella busta con i suoi effetti personali che ci hanno consegnato alcune ore dopo non c’erano le fedi nuziali. Un dolore che si aggiunge al dolore. Non vogliamo accusare nessuno, non ci interessa dare colpe. Però queste cose non devono accadere».

L’episodio è avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 settembre. «Mi madre aveva 82 anni e stava bene. Da qualche giorno aveva un po’ di affaticamento. Abbiamo chiamato i sanitari del 118 che l’hanno portata in ospedale in ambulanza – racconta la figlia – Non appena siamo arrivate in ospedale il medico ci ha detto che mia madre era morta. Era in una stanza per gli accertamenti di rito e noi non abbiamo potuto raggiungerla per i divieti che ci sono per il Coronavirus».