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“Circolazione in tilt questa mattina a causa dei lavori di rifacimento del manto stradale nei tratti che saranno attraversati dalla seconda tappa del Giro d’Italia domenica 4 ottobre. Alla Regione era stata avanzata richiesta di sistemazione delle strade per il Giro originariamente previsto per maggio, se non fosse stato per l’emergenza Covid 19 e il conseguente lockdown che hanno fatto slittare tutto. I lavori sono stati avviati in questi giorni, proprio a ridosso della riapertura dell’anno scolastico, già complessa per le ragioni note a tutti di adeguamento alle norme anti-Covid.
L’alternativa sarebbe stata rinunciare a opere di manutenzione stradale per circa 850 mila euro. In questo caso, con gli uffici abbiamo valutato i pro e i contro e scelto di non far perdere alla città l’opportunità di questo finanziamento. Si tratta di un disagio limitato a qualche giorno, a fronte di lavori che garantiscono migliore viabilità e  maggiore sicurezza.  Avrebbero potuto lavorare in notturna? Probabile. Ma con costi che evidentemente non sono stati previsti e chi ne paga le conseguenze è poi la collettività. Prossimi lavori con un  finanziamento nazionale che abbiamo ottenuto riguarderanno la corsia a monte del lungomare. A poco a poco, pian piano tutte le strade saranno rimesse a posto. La città ne ha estremamente bisogno”.

Agricoltori siciliani tagliati fuori dalla grande distribuzione, alle prese con la carenza di infrastrutture, con la distorsione dei prezzi ma anche con la mancata applicazione di alcune regole nazionali ai prodotti importati dall’estero e che fanno concorrenza di fatto sleale a quelli locali. Sono alcune delle problematiche emerse nel corso di un incontro che Attiva Sicilia ha avuto con una delegazione degli Agricoltori riuniti siciliani a Caltanissetta.

“Ad esempio, la rilevazione dei prezzi del grano – spiegano i deputati regionali di Attiva Sicilia – non è affatto una questione secondaria: il sistema di rilevamento attraverso le borse merci delle Camere di Commercio è drogato dall’importazione di enormi carichi di grano canadese ed espone i coltivatori a distorsioni dei prezzi penalizzando soprattutto i coltivatori siciliani. Per questo diventa sempre più urgente l’istituzione della Cun Grano (Commissione unica nazionale) che tenga conto anche dei parametri di valutazione tossicologica, della qualità del grano a tutela dei consumatori, perché la qualità del frumento deve avere un prezzo che oggi non copre neppure i costi di produzione. La sede del Cun dovrebbe essere in Sicilia, da sempre granaio d’Italia. Serve un approccio che aggiorni il controllo dei sistemi di mercato e di tutela della salute dei cittadini in una direzione convergente”.

Altra questione è la mancata attuazione di “norme già in vigore in tutela dell’agricoltura siciliana e della salute dei consumatori, quest’ultimi sempre più interessati ad una etichettatura veritiera. Ad esempio la legislazione attuale in Italia prevede il divieto d’uso del glifosato in pre-raccolta, ma non agisce sui grani di importazione, calpestando così il principio di precauzione e che vede i prestigiosi grani locali utilizzati di fatto per la diluizione di sostanze tossiche”, affermano ancora i deputati di Attiva Sicilia.

Per quanto riguarda la grande distribuzione, “a penalizzare gli imprenditori agricoli dell’Isola è la scandalosa mancanza dei contratti di filiera nonostante gli appelli al governo regionale siano iniziati oltre un anno fa anche in commissione Attività produttive: per questo chiediamo chiarimenti e un intervento immediato”. Tra le proposte del gruppo anche quella dell’approvazione e istituzione di un circuito di compensazione di moneta complementare interna rivolta alle imprese e consumatori siciliani, oggetto di un apposito disegno di legge.

“Stesso silenzio arriva dal Ministero, per questo rivolgiamo un appello ai parlamentari e agli eurodeputati siciliani ad occuparsi del settore, che ricordiamo in Sicilia conta oltre 79 mila imprese attive, con 16 mila produttori, quasi il 10% del totale Italia”, concludono i deputati di Attiva Sicilia.

“Il nostro lavoro oggi è stato premiato, abbiamo avuto la soddisfazione di essere chiamati ad esprimere un assessore designato nella giunta Firetto. Non potevamo non scegliere che Giorgio Bongiorno che ci ha coordinati con capacità e determinazione in questi mesi anche difficili. Se vincerà Firetto, Giorgio sarà il punto di riferimento di tutti i giovani Agrigentini.
Avevamo chiesto una generazione di trentenni alla guida della nostra città, il sindaco Firetto è andato oltre, ha fatto molto di più, ha messo un ventenne, uno di noi, uno della nostra generazione.
Tutti i giovani del Comitato Agrigento Sturzo di IV ringraziano il sindaco Lillo Firetto per il grande privilegio che ci è stato concesso e augurano un grande in bocca a lupo a Giorgio.
Combattete con noi questa esaltante battaglia perché non si fermi il cambiamento e perché Lillo Firetto rimanga alla guida della città con la sua competenza, la sua bravura e la sua intelligenza”.

 

“Nonostante l’inizio dell’anno scolastico sia stato scaglionato per i 717.000 studenti siciliani, sono tante le criticità che il Ministero dell’istruzione deve ancora risolvere. La maggior parte delle 831 scuole presenti in Sicilia sono a corto di personale tra docenti e Ata, è corsa contro il tempo per adeguare i locali dei 4.000 plessi scolastici alle esigenze di sicurezza imposte dal covid, mentre sono solo poche centinaia i banchi monoposto arrivati”. Lo dichiara il segretario della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza.

“Sebbene il Ministero continui a parlare di decine di migliaia di immissioni in ruolo – spiega – la realtà è che in questa prima fase mancheranno nelle nostre scuole moltissimi docenti. Avevamo chiesto un concorso straordinario per titoli destinato a docenti precari con almeno 36 mesi di servizio per garantire l’avvio del nuovo anno scolastico. Invece ci scontriamo con una situazione ben diversa e drammatica poiché i concorsi ordinari e straordinari ancora devono essere avviati. Mentre il nuovo sistema di reclutamento dei precari, le cosiddette GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze), registra migliaia di errori che ne hanno paralizzato l’utilizzo”.

“Rispetto ai banchi monoposto – aggiunge Rizza – che arriveranno forse a fine di ottobre, dei 400.000 richiesti in Sicilia ne sono arrivati solo un centinaio. Addirittura a livello nazionale sono stati consegnati poco meno del 10% dei 2,5 milioni previsti dal CTS del commissario straordinario Arcuri. Come se non bastasse non è stato ancora completato il percorso di recupero dei locali scolastici. In molte scuole i lavori di edilizia leggera sono ancora in corso e il tanto auspicato sdoppiamento delle classi non è stato raggiunto in molte scuole che registrano la presenza di classi con circa 30 alunni”.

“Preoccupante anche il tema dei trasporti – aggiunge – che penalizzerà soprattutto gli studenti pendolari, i quali dovranno fare i conti con mezzi non sufficienti e con parametri di sicurezza allarmanti considerata la capienza consentita dell’80%”.

“Infine – conclude il segretario – il problema della misurazione a scuola della temperatura. Molti genitori temono che altri possano mandare i figli a scuola con febbre, mal di pancia e mal di gola, e quindi chiedono che il controllo venga fatto a scuola. Le linee guida nazionali sono chiare nel disporre che la temperatura vada misurata a casa, ma alcune regioni stanno optando per la rilevazione all’ingresso delle scuole. Noi riteniamo che le scuole non siano in grado di garantire questo controllo per due semplici ragioni. Non ci sono le risorse per consentire l’acquisto di questi strumenti, il personale non è sufficiente in considerazione del fatto che gli istituti contano un numero elevato di studenti che va da un minimo di 600 a punte di oltre 1.500 e per espletare una procedura del genere occorrerebbero ore”.

Chiesto il rinvio a giudizio per un medico 74enne agrigentino, accusato di violenza sessuale e violenza privata nei confronti di una sua ex collaboratrice.

E’ stato il Sostituto Procuratore della Repubblica Sara Varazi ad avanzare la richiesta nel corso della giornata di oggi dopo l’udienza preliminare che si è tenuta davanti al Gup del Tribunale agrigentino Luisa Turco.

Nel 2019 la collaboratrice del medico aveva presentato denuncia ai Carabinieri, contestando al professionista pesanti apprezzamenti nei propri confronti dovuti a presunti palpeggiamenti che sarebbero avvenuti in una stanza dello studio medico chiusa a chiave.

La difesa dell’imputato si è opposta a questa richiesta e adesso il tutto dovrà essere rivisto il prossimo 14 dicembre.

Intanto, la vittima, ha deciso di costituirsi parte civile.

 

Nell’azione lionistica di questo nuovo percorso, lavoreremo in sintonia con le linee programmatiche del distretto con umiltà, consapevolezza, generosità, gentilezza, con sobrietà”. Con queste parole la Presidente del Lions Club Agrigento Valle dei Templi, Mariella Antinoro, ha aperto l’Anno Sociale 2020-2021 domenica 13 settembre 2020 presso un noto locale. La Presidente Antinoro, confermata per il secondo anno durante il suo apprezzato ed applaudito intervento ha presentato la squadra che lavorerà al suo fianco.

Presenti alla cerimonia di apertura,  il Governatore del Distretto 108YB Sicilia , Mariella Sciammetta,, l’immediato past governatore, Angelo Collura, il Presidente X Circoscrizione, Nicola Scaturro, il Presidente  Zona 26, Emanuele Farruggia. Oltre alle autorità lionistiche presenti anche il Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, il Direttore del Giardino della  Kolymbethra ,Giuseppe Lo Pilato, e il Presidente Unione Italiana Ciechi di Agrigento, Giuseppe Vitello. Il Governatore Mariella Sciammetta nel corso della cerimonia, che si è svolta seguendo tutte le regole di prevenzione per l’emergenza Covid 19, ha consegnato al presidente Mariella Antinoro, un importante riconoscimento della Lions Club International Foundation, il Melvin Jones Fellowschip per il servizio prestato nella comunità e per l’acquisto di vaccini contro il morbillo destinati a bambini di comunità distanti. Durante la cerimonia i soci del Lions club Valle dei Templi hanno donato un cursore tattile per non vedenti ed ipo vedenti al giardino della Kolimbethra che è stato consegnato nelle mani del direttore della Kolimbethra Lo Pilato. Il prossimo 9 ottobre il cursore tattile sarà ufficialmente collocato nel corso di una cerimonia a cui presenzierà il Governatore Sciammetta. Il Presidente Antinoro insieme al suo staff ha già stilato il programma delle iniziative a cui lavorerà nel nuovo anno sociale, come sempre di grande impegno nei confronti del territorio e di servizio e solidarietà.

Per chi subì danni provocati dalle forti precipitazioni dell’autunno 2018, in arrivo centinaia di migliaia di euro per il settore abitativo nella provincia di Agrigento. Tutto è contenuto in un decreto firmato dal dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile che destina complessivamente oltre 4,5 milioni di euro per i danni subiti da privati e imprese in quasi tutte le province della Sicilia a causa di un’ondata di maltempo straordinaria che si abbattè sull’Isola a cavallo tra ottobre e novembre, portando ad esondazioni e crolli. Per il settore abitativo si tratta di fondi che ammontano a oltre 2,35 milioni di euro (121 beneficiari), mentre le attività produttive riceveranno complessivamente poco più di 2,27 milioni di euro (54 nominativi). L’aiuto concesso è pari all’80% per cento dell’importo totale dei lavori. Sono interessate, per il settore abitativo, le province di: Agrigento, Catania, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani; per le attività produttive quelle di: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. La disposizione e gli elenchi sono pubblicati sul portale istituzionale della Regione Siciliana.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine e sanitarie hanno attraversato il Mediterraneo dalla Tunisia a Lampedusa, con la speranza di poter offrire cure e assistenza adeguate al loro bimbo di 8 mesi affetto da una malformazione cardiaca. Dopo due giorni di viaggio su un barcone insieme ad altre 50 persone, lo sbarco sull’isola agrigentina e poi il trasferimento presso il centro di prima accoglienza di Crotone.
Per il piccolo è stato disposto, in un primo momento, il ricovero presso l’ospedale della città calabrese e, successivamente, presso la Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Monaldi di Napoli dove è stato operato, per una tetralogia di Fallot, dall’equipe del dottor Guido Oppido.
“Il piccolo, affetto da tetralogia di Fallot, nota anche come morbo blu per la cianosi che sviluppano le persone che ne sono affette, presentava, al momento del ricovero, un ampio difetto intraventricolare e un restringimento dell’uscita del ventricolo destro, della valvola cardiaca e del tronco e dell’arteria polmonare e, pertanto, è stato sottoposto a un intervento chirurgico che ha previsto la chiusura del foro tra i due ventricoli e l’allargamento dell’uscita del ventricolo destro e della valvola e del tronco polmonare in modo tale di consentire al sangue di ossigenarsi adeguatamente” spiega Guido Oppido, direttore della UOC di Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi. “Si tratta – aggiunge – di un intervento correttivo definitivo che garantirà al piccolo una aspettativa di vita normale. Il piccolo, una volta dimesso, dovrà essere monitorato costantemente pertanto ci stiamo muovendo con la Croce Rossa Italiana e con i servizi sociali affinché la famiglia trovi una adeguata sistemazione a Napoli in modo da potergli garantire il corretto follow up”.

A Cattolica Eraclea disposti provvedimenti per il contenimento del rischio contaggi da Covid-19. Se come noto in città ci sono oggi 43 soggetti in isolamento domiciliare in attesa di tampone dopo aver partecipato ad un banchetto nuziale (uno è già risultato positivo), il sindaco Santo Borsellino ha sottoscritto un’ordinanza che applica un “mini” lockdown. “Visti gli ultimi avvenimenti – ha detto – ho ritenuto opportuno emanare una ordinanza che dispone la sospensione a data da destinarsi del mercato settimanale; la chiusura degli impianti sportivi del Comune; l’obbligo per le attività commerciali di utilizzo di materiale monouso e ad effettuare la sanificazione dei locali e di limitare l’ingresso a pochi clienti così da permettere di mantenere l distanza di sicurezza”.
“Invito inoltre – dice ancora il sindaco – tutti i cittadini ad indossare la mascherina, mantenere il distanziamento sociale e osservare tutte le misure igienico sanitarie. Il momento che stiamo attraversando è tragico e soltanto con l’aiuto e la responsabilità di tutti possiamo uscirne fuori”. Intanto a Sciacca ci sono altri quattro casi di coronavirus. Lo ha annunciato il primo cittadino Francesca Valenti. I nuovi casi di positività sarebbero legati all’ormai “noto” matrimonio che ha portato all’isolamento di oltre 150 persone a Sciacca. Al momento ci sono 12 casi di coronavirus.

Oggi siamo qui a piazza Pretoria per la sfiducia al sindaco Orlando. Staremo qui, nel cuore di una Palermo sofferente per smascherare quei consiglieri comunali che non vogliono liberare la città, quei cambia-casacca che scappano dalla disperazione dei cittadini per salvare la propria poltrona”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc. “Il verdetto di questa sindacatura è incontrovertibile – prosegue Figuccia- e non ci vorranno certo altri due anni per attestare il disastro targato Orlando che ha fatto scivolare Palermo nel degrado più assoluto. Negli scorsi mesi, gli indici di gradimento dei sindaci di tutta Italia – continua Figuccia –  hanno visto “il sindaco che lo sa fare” ultimo in classifica, basta tanto per prendere atto della delegittimazione popolare che rende Orlando incompatibile con Palermo e con i palermitani. Anni di passerelle per trovarci sempre tra montagne di rifiuti e sporcizia. Per lui e per i suoi giannizzeri – conclude – non resta molto da fare se non i pacchi e appendere la fascia tricolore al chiodo”.