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IN MERITO ALLA QUESTIONE DELLA STUDENTESSA POSITIVA AL COVID, RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO 


30 settembre 2020 –
Il Dirigente del Liceo Classico ‘Telesio’ di Cosenza, ing. Antonio Iaconianni, aggiornato circa il caso sospetto di SarsCovid2 che riguarda uno studente frequentante la scuola, nel confermarne la positività e manifestare tutta la vicinanza a lei ed alla famiglia, ha altresì comunicato che gli altri studenti che si sono sottoposti al tampone rinofaringeo per la diagnosi di SarsCov2, sono risultati tutti negativi ed ha dichiarato: «Mi preme tranquillizzare l’utenza ed il personale dell’istituzione scolastica, sul fatto che abbiamo sin da subito messo in pratica tutto quanto prescritto per questi casi. Seguiremo ovviamente l’evolversi della vicenda con molta attenzione, e rivolgo un accorato appello  alle famiglie, agli studenti ed alle autorità preposte perché si proceda in un’ottica di massima collaborazione, in un momento che non è affatto semplice. Ognuno di noi, oggi più che mai, è chiamato a fare la propria parte con comportamenti quotidiani improntati alla prevenzione ed al rispetto di noi stessi e degli altri. Raccomando – ha continuato il Preside – agli studenti che mettano in pratica gli stessi comportamenti virtuosi che hanno a scuola anche a casa ed all’esterno, e su questo chiedo la massima collaborazione anche alle famiglie. Chiedo, inoltre, alle autorità preposte una vigilanza attenta e costante, con controlli ed eventualmente anche con sanzioni: serve la collaborazione da parte di tutti.

Devo, però, – ha concluso Iaconianni – al fine di evitare un triste, ma prevedibile, rincorrersi di fake news sulla vicenda, chiarire in maniera ufficiale che: 1. la studentessa non è mai stata in presenza nei locali scolastici. Solo giorno 26 c.m. dalle ore 9 alle ore 10,15 è stato presente in auditorium: una struttura che ha circa 800 posti e che per l’occasione era occupata da soli 140 alunni, che indossavano mascherine ed erano distanziati secondo i protocolli di sicurezza. 2. La classe è in quarantena ed al termine ogni studente ripeterà il tampone. 3. La nostra scuola oggi è un luogo sicuro dove si segue scrupolosamente ogni regola in materia di prevenzione e contenimento del contagio. 4. Da oggi sarà mia premura informare periodicamente, con comunicati stampa, il territorio e l’utenza circa l’evolversi della situazione, invitando gli organi di stampa a seguire come unica fonte che riguarda la vita del Liceo ‘Telesio’ i nostri comunicati ufficiali, per fuggire il rischio di divulgare notizie infondate che non fanno bene e che alimentano solo il panico tra la popolazione». #iovadoaltelesio  #unascuolameravigliosa

Sale a 39 il  numero degli attuali contagiati saccensi. I nuovi due casi riguardano un ottantenne e un sedicenne. La positività del giovane è ricollegabile al genitore risultato positivo qualche giorno fa.

Dalla fine di agosto, dopo che Sciacca era a quota zero contagia, il numero complessivo dei positivi è risultato di 40. C’è stato un decesso, la donna di 68 anni fa, domenica scorsa. Fino ad oggi non risulta ufficialmente nessun guarito.

Semafori intelligenti al servizio della mobilità urbana ad Agrigento. La TUA, società del gruppo SAIS Trasporti che si occupa del trasporto urbano nella città della Valle dei Templi, ha puntato sull’innovazione tecnologica per velocizzare il tragitto degli autobus ma anche per effettuare in totale sicurezza e rapidità la fermata nella frazione di Montaperto.

La chiusura di piazza Belvedere a Montaperto ha causato il restringimento dell’incrocio tra via Gorizia e via San Giuseppe, la vicina fermata del trasporto urbano correva infatti il rischio di essere spostata, creando notevoli disagi ai passeggeri, soprattutto ai più anziani, che sarebbero stati costretti a percorrere a piedi un tratto con pendenze considerevoli. Per risolvere il problema la TUA, in collaborazione con il Comune di Agrigento e l’Assessorato regionale alla Mobilità, ha installato un innovativo impianto semaforico che comunica con gli autobus collegandosi al sistema centrale dicontrollo della TUA. Quando il mezzo è in arrivo avviene automaticamente l’attivazione del rosso in tutte le direzioni, bloccando di fatto l’incrocio al traffico veicolare e pedonale per il tempo necessario al conducente per effettuare la manovra in totale sicurezza.

Un altro semaforo di Agrigento , quello posizionato all’incrocio tra via via Demetra, via Ugo La Malfa e via Francesco Crispi, è stato dotato di un sistema intelligente di “prelazione semaforica”. Questa innovazione tecnologica consente l’attivazione del verde al passaggio degli autobus in modo da velocizzare il servizio di trasporto pubblico, riducendo i tempi di percorrenza e le emissioni nocive per l’ambiente.

“Le nostre battaglie hanno avuto l’esito sperato e la cosiddetta ‘continuità territoriale’, a dispetto dei soliti detrattori, è realtà. Dal primo novembre saranno garantiti due voli giornalieri sulla tratta Comiso – Roma Fiumicino e uno giornaliero sulla tratta Comiso – Milano Linate, a tariffe ridotte per i residenti in Sicilia”.

Lo dice la deputata regionale del M5S all’Ars, Stefania Campo, all’indomani dell’espletamento della gara per l’esercizio dei servizi aerei di linea effettuato ieri a Roma. Erano due le compagnie che avevano partecipato al bando: Alitalia e Tayaranjet ed è stata proprio la compagnia di bandiera italiana ad aggiudicarsi la gara, con il ribasso più alto.

“Non possiamo che esprimere soddisfazione per questo risultato raggiunto – afferma la deputata pentastellata – che è anche il frutto del nostro lavoro e delle nostre battaglie, alla Regione e non solo, affinché la continuità territoriale venisse istituita. I siciliani, e in questo caso gli abitanti della provincia di Ragusa, avranno la possibilità di viaggiare a tariffe molto più basse del consueto, scontando meno l’atavico isolamento con il resto d’Italia. È proprio questo il significato di “continuità territoriale”, cioè ricevere un sostegno tale da azzerare, o ridurre, la distanza delle periferie territoriali, come il nostro Sud-Est siciliano, dal centro Italia. Ma tale servizio è anche un importante e significativo passo in avanti per l’aeroporto di Comiso che ha bisogno di impulsi positivi come questo per diventare una risorsa imprescindibile per lo sviluppo del territorio ibleo e dell’intero Sud Est siciliano”.

“Non dimentichiamo, comunque – conclude Campo – che la nostra visione d’insieme, oltre al rafforzamento dell’aeroporto stesso, prevede anche la costruzione della nuova autostrada Ragusa-Catania, e anche per questa infrastruttura, come sappiamo tutti, l’iter autorizzativo è già concluso. Non resta che continuare a lavorare con costanza, e, soprattutto, senza prestare il fianco ai soliti detrattori della vecchia politica”.

Alfonso Valenza, nella qualità di presidente facente funzione di Confcommercio della provincia di Agrigento, nella mattinata di ieri martedì 29 settembre, ha incontrato Girolamo Turano, assessore delle attività produttive.

Al centro del confronto tematiche riguardanti il settore del commercio, con particolare riferimento alle piccole attività e alle ditte individuali senza dipendenti, che in questo periodo di crisi dovuta alla pandemia più di tutte si trovano in difficoltà

“Puntando sempre alla collaborazione ed alla sinergia tra pubblico e privato, abbiamo chiesto all’assessore Turano – commenta Alfonso Valenza – di attenzionare la questione DURC. E’ noto a tutti che, considerate le difficoltà economiche conseguenti al periodo di lockdown, non tutti possono essere in regola con tali adempimenti. Per questa ragione abbiamo chiesto all’Assessore di trovare delle soluzioni per non penalizzare ulteriormente le imprese individuali”

Si è parlato anche delle criticità relative ad adempimenti obbligatori come la Firma Digitale, attualmente unico strumento per la presentazione delle pratiche al Registro delle Imprese.

“Ad oggi – ha spiegato Valenza – in Camera di Commercio non ci sono sufficienti dispositivi di firma digitale o di autenticazione digitale (CNS – SPID). Abbiamo assistito a file e liste di attesa lunghissime. Tutto questo ha comportato ulteriori disagi. Chi vuole richiedere il dispositivo deve presentarsi personalmente, preferibilmente previo appuntamento, presso la sede della Camera di Commercio munito di documento d’identità valido, proprio codice fiscale ed un indirizzo di posta elettronica. Non sono ammesse deleghe. Tuttavia però se i dispositivi non ci sono per tutti, bisogna trovare la possibilità di mettere in condizione i commercianti di non incorrere in sanzioni e di poter comunque partecipare ai bandi di gara”

La Confcommercio continua con questa iniziative ad essere vicina alle necessità dei soci, senza venir meno alle loro richieste.

Si rende noto che, sulla base dell’Ordinanza dirigenziale del 29 settembre, nella giornata del 1° Ottobre dalle ore 6.00 fino a cessato bisogno, non sarà consentito l’accesso all’area del Quadrivio Spinasanta per permettere i previsti lavori di bitumatura della strada.  La Cittadinanza è invitata ad usufruire della viabilità alternativa.

Presieduto da Maria Teresa Geraci, il Consiglio Comunale ha approvato entro i termini di legge i regolamenti tributari e le relative tariffe ed aliquote per l’anno corrente.
I regolamenti sono quello generale delle entrate, quello sulla TARI e quello sull’IMU.
In particolare, con questi regolamenti, sono state previste delle agevolazioni per i negozianti e i pubblici esercizi che non potuto svolgere la loro attività nel periodo marzo-maggio, mentre sono state mantenute le stesse tariffe e aliquote dell’anno precedente per tutte le altre utenze.
Per quanto riguarda l’IMU, il Consiglio Comunale ha preso atto della nuova normativa che  ingloba la TASI nell’Imposta Municipale Unica.
Durante la seduta, hanno relazionato il sindaco Maria Grazia Brandara e l’assessore alle finanze Serena Cremona. Per la maggioranza, sono intervenuti la capogruppo Cristina Scanio e il consigliere Salvatore Todaro. Per la minoranza, sono intervenuti il capogruppo Enzo Giglio ed i consiglieri Lillo Licata e Rosalia Arnone.
I regolamenti sono passati con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza che avrebbe voluto rendere efficaci degli emendamenti che -seppure condivisi dalla minoranza- non sono stati approvati per motivi tecnico-giuridici.
Da rilevare che -data l’assenza giustificata del presidente del consiglio Lillo Valvo- ha presieduto e diretto i lavori consiliari la vicepresidente Maria Teresa Geraci che ha condotto lo svolgimento dell’adunanza con piglio deciso e determinazione concreta.
A tal proposito il sindaco Mariagrazia Brandara ha dichiarato: “Sono contenta dell’accoglienza riservata dal consiglio comunale -e in particolare dall’opposizione- al neo-assessore dottor Vincenzo Cavaleri e sono estremamente soddisfatta dello svolgimento dei lavori consiliari. E’stato infatti registrato un clima costruttivo che, così continuando, potrà migliorare decisamente i risultati della gestione politico-amministrativa.
Intanto, la Città incassa i risultati dei tre nuovi regolamenti tributari che consentono agevolazioni sia agli esercenti, sia agli studenti fuori-sede sia agli anziani soli.
Per il futuro, continuerò a coinvolgere e a confrontarmi con la minoranza, il cui apporto è spesso genuino e qualificato”.

Oggi incontriamo Diego Granata, agrigentino, quarantenne, sposato e padre di una bambina di due anni, funzionario di una pubblica amministrazione. Diego è figlio d’arte; da sempre in casa ha respirato l’aria Politica, quella con la P maiuscola grazie al padre, Luigi, certamente fra i più grandi uomini politici che la storia siciliana ricordi. Incuriosita, chiedo:

Cosa ti ha spinto a candidarti?

Cara Simona, forse è proprio per mia figlia che ho deciso di candidarmi. Infatti, sogno di contribuire alla costruzione di una città migliore in cui i nostri figli possano ritrovarsi senza dover peregrinare per il mondo alla ricerca di un lavoro dignitoso; o che debbano desiderare di vivere altrove per abitare in una città normale. Insomma, se ho deciso di candidarmi è perché ho una certa visione di città e spero di poterla realizzare, indipendentemente dal fatto elettorale”.

La tua mi sembra una candidatura fortemente caratterizzata dal punto di vista politico.

“Lo credo anch’io. Per me la politica è tra le più nobili attività umane e io, oggi, mi trovo ad essere espressione di un gruppo di donne e di uomini che vogliono incidere sulla società agrigentina, coinvolgendo all’interno della vita politica ed amministrativa del Comune il più vasto campo possibile di forze democratiche, progressiste e socialiste. Quello che ci poniamo è una prospettiva di lungo periodo. Noi vogliamo costruire, realizzare, trasformare”.

Com’è maturata la scelta di candidarti con Lillo Firetto?

“Vedi, noi riconosciamo a Lillo innegabili meriti, primo tra tutti il rigore sul bilancio comunale che oggi vede una situazione contabile armonizzata che ci permette di guardare al futuro con maggiore tranquillità, consentendo la programmazione. Bada, Simona, io penso che il sindaco abbia lavorato e non chiacchierato. Voglio citarti ad esempio il fatto che sono in corso di aggiudicazione i bandi per il recupero dell’Ospedale vecchio di via Atenea, che porterà l’Università in centro storico, contribuendo a rianimarlo; e ancora il recupero delle vie Duomo e dei cortili interni compresi tra le vie De Castro e S. Alfonso. Certo, tante cose restano da fare e noi siamo qui, con la nostra autonomia e le nostra determinazione, per fungere da sprone alla prossima amministrazione”.

Veramente credi che riuscirete a cambiare il volto della città?

“Simona, io ho una vita familiare piena, un lavoro estremamente impegnativo, ma, credimi, se abbiamo deciso che fosse giunto il momento di impegnarci direttamente è perché pensiamo che la città si debba e si possa finalmente cambiare”.

Agrigento è una città complessa, grande, e anche povera. Cosa pensi si possa fare?

“Nessuno ha la bacchetta magica, ma credo che, con l’impegno quotidiano e programmando, molti risultati si possano conseguire. Credo sia necessario proseguire nel recupero del centro storico, ponendo l’argomento sui tavoli nazionali e regionali perché arrivino anche le risorse finanziarie del Recovery fund. Il centro storico deve tornare ad essere vivo. Lo dobbiamo rendere attraente, sia perché gli agrigentini tornino ad abitarlo, sia per renderlo appetibile alla fruizione turistica. Il Comune potrebbe proporre quell’iniziativa delle case ad un euro che in altri comuni ha avuto successo, consentendo così a chi non ha interesse al recupero degli immobili di liberarsene, attraendo chi invece l’interesse a farlo lo ha. Ma c’è un discorso più ampio da portare avanti, perché la città è anche e soprattutto i suoi quartieri. Occorre dare a tutti i quartieri la medesima bellezza e vivibilità. Non è possibile che ci siano quartieri interi privi di verde pubblico, non è possibile che non ci sia un adeguato decentramento amministrativo. Allora sarà necessario uno sforzo per migliorare tutti questi aspetti, implementando i servizi comunali, ed anche quello di mobilità urbana. Insomma va ricucita la città”.

Molti si lamentano della raccolta differenziata dei rifiuti.

“Intanto, dobbiamo riconoscere a Firetto il coraggio di aver intrapreso la raccolta differenziata, comunque obbligatoria per legge da tanti anni. Credo che si debba completare questo percorso virtuoso, finendo la mappatura delle utenze, vigilando sul rispetto rigoroso del contratto da parte delle imprese appaltatrici, migliorando i servizi di spazzamento e scerbatura e completando la rete di isole ecologiche. Però, cara Simona, non possiamo fare come gli struzzi, occorrerà occuparsi di chi vive in condizione di miseria e precarietà e che la tassa non può permettersi di pagarla, e per la quale oggi non vi è esenzione alcuna”.

Diego, la città è priva di valide infrastrutture di collegamento e questo è un limite per lo sviluppo economico.

“Vedi, Simona, io condivido in pieno la tua preoccupazione. Non credo che una città come la nostra meriti il trattamento che le viene riservato anche dal concessionario delle strade statali. Non mi sembra legittimo che siamo ancora in attesa del recupero del Ponte Morandi o della galleria Spinasanta, o che quel breve tratto della Agrigento-Palermo tardi ad essere completato. Ed allora occorrono azioni politiche forti. Occorre porre al centro del dibattito politico nazionale la questione della nostra marginalità, del fatto che allo Stato centrale di Agrigento sinora sia importato davvero poco. Credo però che oggi ci possa essere un cambio di passo e penso che sia un segnale di interesse il fatto che il Ministro per il Sud, Peppe Provenzano, venerdì prossimo sarà ad Agrigento”.

Le tue mi sembrano idee ambiziose, da agrigentino, voglio augurarmi che possano fare breccia. Intanto ti faccio un caloroso in bocca al lupo.

“Queste sono solo alcune delle idee che spero di poter contribuire a realizzare, ma non può e non deve essere un libro dei sogni. Io penso che la politica sia l’arte del possibile applicata al reale, dunque i risultati sono spesso il frutto di un lungo, magari oscuro, lavoro di impegno e di mediazione. Ma so anche che, solo in presenza di una visione generale, solo grazie alla capacità di ridiscutere gli stessi modelli sociali, questo grande sforzo collettivo che siamo oggi pronti a profondere potrà finalmente assicurare alla nostra città un nuovo volto.

Intanto, mi auguro che il lupo crepi e ti ringrazio”.

 

“La sicurezza nei mari di Sicilia è ormai un tema indifferibile. Dopo il sequestro dei pescatori di Mazara da parte libica, adesso il tentativo di incursione di un peschereccio tunisino che non si è fermato all’alt imposto dalla Guardia di Finanza, come riportano le cronache, probabilmente perché trasportava droga. Non possiamo continuare a ignorare che la reputazione e la credibilità del nostro Paese siano ormai ridotte ai minimi termini”.

L’allarme lanciato da Sergio Tancredi (Attiva Sicilia) ha come bersaglio il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Forse è distratto dalle polemiche politiche interne per accorgersi che con troppa frequenza avvengono azioni contro l’Italia, la sensazione è che contro l’Italia tutto sia possibile. Bisogna pretendere sicurezza in mare, per i pescatori e i marinai. E non si può sperare che la Presidenza del Consiglio possa compensare tutte le negligenze. Intanto è assolutamente necessario un incremento delle nostre attività militari per scongiurare che i mari che circondano la Sicilia diventino scenari ideali per azioni criminose”.