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“Disabile abbandonate a se stesso durante le ore di lezione”: dopo il rinvio a giudizio, deciso dal gup del tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, è partito questa mattina il processo, a carico di una preside e tre insegnanti di sostegno. Davanti al giudice monocratico Antonio Genna, sono comparsi L.C.S., 52 anni, dirigente dell’istituto “Tomasi di Lampedusa” di Palma di Montechiaro e gli insegnanti di sostegno V.F. 60 anni; G.C., 53 anni e L.Q.M., 58 anni. Il pubblico ministero Emiliana Busto e i difensori degli imputati – gli avvocati Daniela Posante, Santo Lucia e Francesco Scopelliti – hanno chiesto al giudice l’ammissione dei rispettivi mezzi di prova con liste di testimoni, documenti, intercettazioni e altro. Lo stesso ha fatto l’avvocato di parte civile Giuseppe Vinciguerra, che difende i genitori di alcuni minori. L’indagine scaturisce proprio dalla denuncia dei familiari di alcuni alunni disabili che segnalavano la “totale assenza di attività didattica”. L’atteggiamento, ritenuto omissivo, della preside e dei docenti, che non avrebbero attuato il Piano educativo individualizzato, viene equiparato, sulla base di alcuni precedenti giurisprudenziali, alle violenze fisiche. “La dirigente scolastica e gli insegnanti – è stata la tesi della difesa, sostenuta all’udienza preliminare – hanno cercato in tutti i modi di fare il possibile e integrare gli alunni fra mille difficoltà logistiche e strutturali”.

Prossima udienza il primo ottobre.

Il Pm Elenia Manno ha chiesto l’archiviazione per 4 medici che si occuparono del caso clinico di Loredana Guida, la giornalista deceduta il 28 gennaio scorso dopo avere contratto la malaria in Africa che ad Agrigento non sarebbe stata diagnosticata.

Il magistrato della Procura verosimilmente chiederà il rinvio a giudizio per altri tre medici. Nessuna responsabilità dunque si può attribuire ai due paramedici che intervennero il giorno del suo ingresso al pronto soccorso, nè ai due sanitari che operarono sulla paziente quando le sue condizioni erano ormai critiche. Al contrario per altri tre medici – il sanitario di base, quello del pronto soccorso che gestì il suo primo accesso e quello della Guardia medica dove si recò prima di aggravarsi – si evidenziano “gravi negligenze e censure”.

L’inchiesta è stata avviata dopo le denunce scattate dai familiari della professionista, assistiti dall’avvocato Daniela Posante.

Sono 116 i nuovi casi di Coronavirus registrati oggi in Sicilia, 66 dei quali sono stati individuati nella Missione Speranza e Carita’ di Palermo. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Attualmente ci sono 2316 positivi di cui 194 ricoverati in ospedale, 13 in terapia intensiva e 2109 in isolamento domiciliare, per un totale di 5962 casi dall’inizio dell’epidemia. I tamponi eseguiti sono 3120. Sul fronte della distribuzione fra province il palermitano resta il territorio piu’ colpito con 81 nuovi casi, segue Catania con 15 casi, poi Agrigento con 11, 3 a Messina, 2 a Caltanissetta, 2 a Ragusa 1 Siracusa e nessuno a Enna. I guariti oggi sono 32. Non si registra infine alcun decesso e restano pertanto 296 le vittime del virus dall’inizio dell’epidemia nell’isola.

“Potevano scegliere tra il disonore e la guerra; hanno scelto il disonore e avranno la guerra! Hanno tradito i loro impegni con il territorio, hanno tradito l’impegno di Giorgia Iacolino, donna coerente.

Non possiamo dare le perle ai porci. Noi teniamo le perle, i porci rimangono porci”.

La cosa più assurda che sorprende di più è che la stampa locale fa finta di nulla dinnanzi a dichiarazioni del genere che sono davvero devastanti e sconcertanti.

E qualche giornalista che si occupa di sondaggi altrui, sembra essere oggi la brutta copia dello “smemorato di Collegno”.

Le parole di cui sopra, le ha profferite appena due giorni fa l’eurodeputato di Forza Italia Giuseppe Milazzo, piombato ad Agrigento prima per uccidere i capetti locali del partito e poi per promuovere la candidatura di Giorgia Iacolino, giovane donna virtuosa, intelligente e con una certa esperienza politica, nonostante la giovane età, di un certo rilievo e oggi candidata a sostegno del Sindaco Firetto.

Ma chi sarebbe il porco? Chi sarebbe il maiale? Chi ha tradito l’impegno di Giorgia Iacolino? Dobbiamo fare un quiz oppure è così semplice tanto da lasciare vuota la casella del nominativo? Chi sarà mai questo deputato regionale particolarmente aduso ad usare la violenza fisica, anche con i suoi amici di partito se mostrano dissidenza nei suoi confronti (un paio di occhiali distrutti nei pressi di San Leone…)?

Milazzo non è venuto ad Agrigento a “miracol mostrar”, ma solo ed esclusivamente a lanciare una serie di accuse gravissime (sono sue le parole, non nostre). Non sappiamo se anche in questo caso sono pronte per Milazzo le testate per aver osato “parlare troppo”.

Certo, Milazzo da questo politico regionale è stato abbondantemente tradito appena lo scorso anno. Accadde che nella battaglia tutta interna a Forza Italia, tra Saverio Romano e Giuseppe Milazzo, qualcuno preferì non far votare il candidato ufficiale di Gianfranco Miccichè, appoggiando, invece, il candidato esterno dei Popolari Autonomisti Saverio Romano.

E Gianfranco Miccichè, nonostante le recentissime e violentissime dichiarazioni rilasciate dallo stesso Milazzo continua a fare il minchione senza intervenire.

Anzi, a dire il vero, una reazione a comando c’è stata: quella di Antonietta Testone, agnellina da sacrificare, per dire che la Iacolino non poteva rimanere ancora un minuto in più in forza Italia in quanto candidata con un altro partito.

Peccato che la Testone si sia dimenticata di dire cosa è successo all’interno di Forza Italia ad Agrigento quando la Iacolino era pronta a scendere nelle loro liste.

Testone, un atto di umiltà e coraggio: lo dica, invece di fare la ventriloqua di qualcuno!!!

Le quattro strutture della “Missione Speranza e Carità” di Biagio Conte, a Palermo, diventano da oggi zona rossa” per contrastare la diffusione del Coronavirus. Lo ha stabilito il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, con una propria ordinanza, dopo gli oltre trenta casi di positività accertati fra gli ospiti del centro.

La decisione è stata adottata dopo un vertice con l’assessore alla Salute Ruggero Razza e il direttore generale dell’Asp di Palermo Daniela Faraoni, che hanno esaminato l’andamento del contagio e la pericolosa promiscuità all’interno delle strutture. Ad accentuare la situazione di criticità è stato il rifiuto della quasi totalità dei soggetti ospitati a farsi condurre al Covid-Hotel San Paolo per la quarantena obbligatoria.

Nei centri, adesso, potranno entrare e uscire solo gli operatori sanitari e socio-sanitari ed il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza. A garantire la effettività dell’ordinanza di Musumeci, adottata ai sensi dell’articolo 3 del Dl
25 marzo 2020 n.19, dovranno essere le forze dell’ordine, all’esterno delle strutture.

Nei quattro Centri della Missione già ieri sono stati inviati gruppi tecnici dell’Azienda sanitaria della Regione per verificare la piena osservanza delle misure di prevenzione e quattro squadre Usca per sottoporre a tampone rapido gli oltre settecento ospiti.

 Le Vie dei Tesori cresce. I visitatori di questo secondo weekend nelle sette città siciliane sono oltre ottomila; il pubblico, sempre molto rispettoso delle norme di sicurezza, ha riempito le passeggiate, tutte sold out – tanto che si aggiungeranno visite nel prossimo e ultimo weekend -, ma ha anche privilegiato i siti di solito chiusi al pubblico o appena ritrovati. Bagheria, al debutto nel Festival, si conferma la città più frequentata e supera di nuovo le duemila presenze, tallonata da vicino da Trapani.

Balzi in avanti, comunque, di tutte, città e borghi, a Sambuca i numeri sono di fatto raddoppiati. Testa a testa tra Marsala e l’altra debuttante, Mazara del Vallo: la differenza tra le due è di un solo visitatore, 952 per la cittadina che ha concentrato l’attenzione sullo Stagnone e l’isola di Mozia, 951 per la “collega” multiculturale che ha visto soprattutto mazaresi alla riscoperta della loro città, e che si prepara a un ultimo weekend scoppiettante con siti che aprono in notturna. Numeri in crescita anche a Messina, dove il pubblico è sciamato soprattutto nei siti fuori porta – la vera novità di quest’anno – e a Caltanissetta dove si sta lavorando alla replica della passeggiata sul percorso delle miniere (andata esaurita in pochissime ore) e all’apertura in notturna della chiesa di San Sebastiano con la sua cripta ritrovata.

Ed eccoci ai siti più amati, ogni città – dove il festival ha il supporto di UniCredit – ha i suoi, seppure con ingressi contingentati e a piccoli gruppi, attenti alle misure di sicurezza. Tantissimi i giovani e molte le coppie, in gran parte siciliani o italiani, pochi turisti stranieri. A Bagheria la preferenza va ai palazzi nobiliari: dal Museo Guttuso a Villa Cattolica al salone Borremans a Palazzo Butera a Villa Ramacca di solito chiusa se non per eventi. A Trapani Villa Aula è la vera sorpresa di questa edizione: ha superato nel gradimento persino la Torre della Colombaia, finora il sito più amato per due anni di seguito; anche palazzo Milo è stato molto apprezzato. A Marsala le esperienze sullo Stagnone sono tutte sold out, in centro i visitatori continuano a preferire Palazzo VII aprile con la sua terrazza mozzafiato, i percorsi ipogeici di Santa Maria della Grotta e la visita tra le botti centenarie delle Cantine Pellegrino. A Mazara la straordinaria chiesa di San Francesco appena riaperta è una bellissima scoperta, ma i mazaresi sono finalmente rientrati anche a Sant’Ignazio, seppure diruta, e hanno riscoperto quel “gioiello del popolo” che è il Teatro Garibaldi. A Messina ha funzionato la proposta del festival e il pubblico ha raggiunto il Villaggio fantasma di Massa San Nicola, poi l’onnipresente Forte San Salvatore affacciato sullo Stretto e gli eleganti giardini di Villa Stefania. Caltanissetta ha aperto la chiesa e la cripta di San Sebastiano (e il prossimo weekend replicherà con aperture in notturna), ma sono piaciuti molto anche il futurista ex Palazzo delle Poste e il Palazzo del Carmine con il “teatro meccanico” Regina Margherita. Il borgo di Sambuca ha raddoppiato i suoi visitatori: eccoli tra i reperti archeologici di Palazzo Panitteri, tra gli stucchi barocchi di Santa Caterina (dove furono create le “Minne di Vergini”), o sottoterra, nelle antiche Purrere.

Il terzo e ultimo weekend – il 26 e 27 settembre – vedrà aggiungersi il borgo di Naro, alla sua seconda esperienza de Le Vie dei Tesori: sette luoghi da scoprire e due passeggiate tra i vicoli medievali e barocchi della “Fulgentissima”.

 

I giochini di San Leone distrutti da atti di vandalismo nella notte.  Gli operai del Comune sono al lavoro per provare a ripararli.  Quel che desta più sdegno è che abbiano rotto perfino l’altalena inclusiva destinata ai bambini disabili. Dopo i giochi per bambini di Villa Bonfiglio più volte danneggiati, ora è la volta di quelli del Lungomare. I giochini  di Villa Bonfiglio saranno a brevissimo sostituiti grazie al generoso intervento di Datafactor, polo d’eccellenza per La Ricerca e l’Innovazione nel settore della Data Science, che ha sede ad Agrigento.  Ai responsabili degli atti di vandalismo, ai loro genitori, alle loro famiglie diciamo semplicemente che  non ci basta che siano individuati e puniti. Quel che vogliamo è che siano educati alla cittadinanza. L’educazione civica è tornata a essere per legge materia di studio. Se non impariamo ad amare la nostra città, non andremo mai avanti. Solo attraverso la partecipazione sentita ai beni comuni si può davvero migliorare la qualità della vita in città.  Evidentemente c’è ancora chi ritiene che i beni comuni non appartengano ad alcuno e invece sono di tutti. Presto o tardi capiranno.

“Rosario Livatino merita di essere onorato e ricordato anche perché rappresenta, con il suo estremo sacrificio, il simbolo della migliore gioventù di Sicilia. Quella che non è disposta a scendere a compromessi con i poteri criminali e sceglie, al contrario, di consacrare la propria vita agli ideali di Giustizia e al perseguimento del bene comune. Alla sua memoria l’omaggio del governo regionale, interprete del sentimento della Comunità isolana”.
Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in occasione del 30mo anniversario dell’uccisione del giovane giudice siciliano.

La candidata sindaco di Agrigento del Movimento Cinque Stelle, Marcella Carlini, questa mattina, ha incontrato il segretario generale della Uil agrigentina, Gero Acquisto. Marcella Carlisi ha raccolto l’appello lanciato alcuni giorni fa dallo stesso Acquisto che aveva invitato i candidati sindaco di Agrigento, ad impegnarsi per risolvere fin da subito dopo la tornata elettorale, alcune problematiche che investono la città dei templi a cominciare dal dramma occupazionale che il Covid ha creato e continua a provocare. Inoltre, Acquisto chiedeva anche l’impegno del nuovo sindaco a portare a termine l’iter del nuovo Piano regolatore generale ed al recupero del centro storico.
Marcella Carlisi ha promesso ad Acquisto che se verrà eletta, sarà sua priorità cercare subito di riportare chiarezza al comune anche circa lo strumento urbanistico indispensabile per il rilancio socio economico della città. Inoltre, si è impegnata anche a convocare le organizzazioni sindacali al fine di lavorare tutti assieme per rilanciare Agrigento e il suo ricco patrimonio artistico, culturale, archeologico e paesaggistico.

La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (Commissione Ecomafie) sarà in missione in Sicilia occidentale da martedì 22 a giovedì 24 settembre 2020. L’obiettivo è svolgere sopralluoghi per approfondire le criticità relative alla depurazione delle acque reflue, tema su cui la Commissione sta conducendo un’inchiesta. I sopralluoghi saranno dedicati a siti interessati da procedure di infrazione europee per depurazione carente o mancante e a impianti industriali significativi. Nella giornata di martedì 22 settembre, la Commissione svolgerà un sopralluogo al depuratore di Marsala, a cui seguiranno, mercoledì 23, quelli ai depuratori di Bocca Arena a Mazara del Vallo e di Acqua dei Corsari a Palermo. Nella stessa giornata, sono previsti sopralluoghi anche a Fontanelle (Agrigento) e alla foce del fiume Oreto. Giovedì 24 settembre la Commissione svolgerà inoltre un sopralluogo al depuratore di Santa Flavia a Porticello. Parteciperanno alla missione la deputata Caterina Licatini (M5S) e i senatori Luca Briziarelli (Lega) e Andrea Ferrazzi (PD), vicepresidenti della Commissione, Pietro Lorefice (M5S) e Fabrizio
Trentacoste (M5S). «La Sicilia si sta lasciando alle spalle un’altra estate di oltraggi al proprio mare. Una situazione inaccettabile, fatta di impianti vetusti che non depurano e altri nuovi mai entrati in funzione, scarichi abusivi e interi agglomerati senza rete fognaria. La struttura del commissario straordinario alla depurazione sta lavorando per risolvere le criticità, fronteggiando ritardi, lentezze e carenza di risorse. In questo quadro, la Commissione prosegue con decisione il suo lavoro di approfondimento, con l’obiettivo di dare il proprio contributo perché si arrivi il prima possibile a una piena salvaguardia del mare siciliano, risorsa fondamentale per gli ecosistemi e l’economia dell’isola», dichiara il Presidente della Commissione Ecomafie Stefano Vignaroli.