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Il 6 giugno 2020, il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, con un’ apposita delibera, ha disposto la chiusura domenicale dei supermercati e dei negozi alimentari di prossimità sul territorio comunale.

Esprimiamo la nostra totale soddisfazione per questa sacrosanta disposizione che, da un lato, permetterebbe ai lavoratori di riposare e, dall’altro, ai titolari di sanificare accuratamente i locali.

Tra l’altro, rammentiamo che, nei mesi più duri del lockdown, abbiamo imparato a fare la spesa nei giorni feriali e che, comunque,​ questo provvedimento non rappresenterebbe un dramma per le nostre abitudini. Inoltre,​ ricordiamo a tutta la cittadinanza che questi lavoratori sono ​ e sono stati molto esposti al rischio contagio e che, anche per questo motivo, meriterebbero di riposare ogni domenica.

Alla luce di queste ragionevoli considerazioni, invitiamo l’amministrazione comunale ad importare questa buona pratica e quindi di seguire “senza se e senza ma” l’esempio del piccolo comune agrigentino.

Il candidato sindaco di Agrigento alle prossime elezioni Amministrative, Marco Zambuto, rilancia la proposta di un “Patto sociale” con la città dei Templi. Zambuto spiega: “Oggi più che mai è da rilanciare un ‘patto sociale’ con la comunità di Agrigento. Dalla conclusione del lockdown abbiamo potuto prendere atto di una condizione che è cambiata, ed è cambiata anche nell’economia della nostra città. Tante saracinesche non si stanno riaprendo, e le attività riprendono molto lentamente, con un conto altissimo che stanno pagando tantissime imprese economiche legate soprattutto al turismo, alla ristorazione, ma anche quelle legate al commercio, al negozio al dettaglio, nel contesto di un mercato che è assolutamente fermo e che ha bisogno di una guida sul piano della politica, che sappia ascoltare, interpretare al meglio quelle che sono le istanze, le domande che vengono dal territorio, dalla città.

E Agrigento è una città molto sofferente, che dalla vicenda covid 19 ne esce ancora più penalizzata. E allora occorre nuovamente un grande ‘patto sociale’ che unisca le forze politiche, in una competizione nella quale ognuno deve riuscire a dare il meglio, rendendo soluzioni, misure e, soprattutto, risorse finanziarie che siano immediatamente spendibili. Vedo diverse proposte che vengono portate avanti, ma se poi tali proposte non hanno il carattere dell’immediatezza diventano soltanto libri dei sogni. Questo non ce lo possiamo permettere, e allora ecco il perchè del rilancio di un ‘patto sociale’ che leghi la città e la comunità per riuscire ad affrontare questo momento assolutamente delicato e difficile” – conclude Marco Zambuto.

Ieri sera da accertamenti esperiti in un B&B  saccense, dal controllo applicazione “Alloggiati” , venivano individuate due cittadine rumene che, sebbene nel 2018 fossero state raggiunte dalla misura di prevenzione del Rimpatrio con foglio di Via Obbligatorio emesso dal questore di Agrigento, con il quale era stato fatto divieto di ritornare per tre anni nel comune di Sciacca,  erano alloggiate presso la struttura ricettiva. Venivano entrambe deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica per la violazione dell’art.76 co.3 D.Lgs 159/2011

Sono state  40.296 – dal 30 maggio al 7 giugno  (di cui 23.355 dal 4 al 7 giugno)le presenze registrate nei musei e nei luoghi d’arte della Sicilia riaperti gratuitamente al pubblico attraverso la campagna #LaCulturaRiparte.

Sono pienamente soddisfatto e orgoglioso di aver contribuito, grazie alla collaborazione dei direttori dei Parchi e dei musei, alla ripartenza della nostra Isola dopo il traumatico blocco determinato dalle misure di contenimento della diffusione del Covid. Ricominciare dalla bellezza e dalla cultura è stato il modo mio e del Governo Musumeci  per ringraziare i siciliani del grande senso di responsabilità e fiducia con cui hanno risposto alle difficili condizioni imposte nei giorni del blocco totale con #IorestoaCasa per rallentare i tempi del contagio”.

È quanto dichiara l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Aberto Samonà, dinnanzi agli entusiasmanti numeri rappresentati dai visitatori che, tra sabato 30 maggio e domenica 7 giugno, hanno animato i parchi, i musei e i luoghi della cultura della Sicilia che per primi si sono adeguati alle prescrizioni di sanificazione post-Covid, dimostrandosi pronti alla riapertura al pubblico.  

“Un risultato eccezionale – precisa l’assessore Samonà – che pone la Sicilia all’avanguardia  nel panorama nazionale per la visione di fruizione sociale del patrimonio culturale. Prima in Italia, infatti, la nostra Regione ha riaperto gratuitamente i luoghi della cultura offrendo ai siciliani la possibilità di affrontare la ripartenza attraverso un gesto di riapproriazione ideale della propria memoria storica. Il Governo Musumeci, attraverso l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – osserva l’assessore Samonà – conferma il valore della cultura come “vaccino” che rafforza e fortifica il senso di appartenenza e la bellezza come aspirazione e alimento dell’anima. Ripartire dalla bellezza è il modo attraverso cui la Sicilia vuole invitare il mondo a non arrendersi e ad affrontare le avversità forti delle proprie radici”.

I siti riaperti durante il primo fine settimana sono stati 22 cui se ne sono aggiunti, a partire da mercoledì 3 giugno, ulteriori 6. Un numero in progressiva crescita dal momento che giornalmente nuove strutture definiscono le necessarie opere di sanifcazione.

Il progetto #LaCulturaRiparte è stato reso possibile grazie all’App Youline, un sistema di prenotazione on-line messo gratuitamente a disposizione della Regione Siciliana da un’azienda che ha sponsorizzato l’iniziativa. Grazie a tale sistema è stato possibile programmare le visite nel rispetto delle prescrizioni contenute nelle Linee Guida anti-Covid evitando il rischio di code e assembramenti ai botteghini.

Nel dettaglio le presenze registrate tra il 30 maggio e il 7 giugno nei singoli siti:

Area archeologica di Segesta (2369); Area archeologica di Selinunte (5335); Valle dei Templi, Agrigento (3857); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (2190), Teatro antico di Taormina (8902), Area archeologica e Museo di Naxos (2474), Isolabella (1282), Area archeologica della Neapolis, Siracusa (5358); Galleria regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa (585); Area archeologica di Morgantina (493); Museo archeologico di Aidone (567); Chiostro di Santa Maria La Nuova – Duomo di Monreale (653); Teatro romano e Odeon, Catania (853); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari (68) ; Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (1422); Museo archeologico Antonino Salinas, Palermo (791); Castello della Cuba, Palermo (618); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (684); Castello della Zisa, Palermo (473); Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, Palermo (548); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (108), Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (507), Area archeologica Bagni Greci di Gela (27), Complesso minerario Trabia Tallarita (39), Museo archeologico di Marianopoli (1), Museo archeologico di Palazzo Varisano, Enna (40), Museo Archeologico Regionale di Gela (39), Museo di Caltanissetta (13)

La Procura di Agrigento, tramite la sostituto procuratore, Emiliana Busto, ha chiesto il rinvio a giudizio di Raimondo Burgio, 37 anni, di Palma di Montechiaro, reo confesso dell’omicidio del cognato, Ignazio Scopelliti, 45 anni, ucciso il 2 novembre del 2018. Burgio, difeso dagli avvocati Francesco Scopelliti e Giovanni Lo Monaco, risponderà il prossimo 18 giugno all’appello del giudice per le udienze preliminari, Francesco Provenzano. Raimondo Burgio ha sparato con una pistola semiautomatica calibro 9, legalmente detenuta, e sarebbe stato da tempo in contrasto con il cognato.

Ad Agrigento, a San Leone, mercoledì prossimo, 10 giugno, nel porticciolo “Cesco Tedesco”, dalle ore 10:30 in poi si svolgerà l’evento “Moto-terapia take away, a cura di Vanni Oddera. A causa dell’emergenza covid, e dunque nell’impossibilità di organizzare la moto-terapia nelle corsie degli Ospedali, il campione con la sua moto sarà impegnato al porticciolo turistico, in massima sicurezza e seguendo tutti i protocolli sanitari, per bambini e ragazzi. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Motorlife di Agrigento, presieduta da Rosario Farruggia. E Vanni Oddera commenta: “Continuiamo a regalare sorrisi. Ci sono ragazzi a cui è stato tolto tutto in questi mesi, ed è per questo che ho deciso di continuare l’attività andando direttamente dalle persone più fragili, un viaggio che mi sta portando in giro per l’Italia, con la voglia e lo spirito di regalare gioia ed emozioni”.

Come si ricorderà, una Casa di Cura – accreditata per un totale di 60 posti letto e convenzionata con il Servizio Sanitario – ha presentato, con il patrocinio degli avvcatiti Girolamo Rubino, Giovanni Bellia e Giuseppe Impiduglia, un ricorso innanzi al TAR Sicilia Palermo, contestando la riduzione (per un importo di circa 350.000 euro) del proprio budget relativo all’anno 2019.

In particolare, con il ricorso, i suddetti difensori hanno sostenuto come la decurtazione retroattiva del budget fosse palesemente illegittima non tenendo in alcun conto l’affidamento della casa di cura in ordine all’assegnazione per l’anno 2019 di un budget corrispondente a quello assegnato nell’anno 2018.

Il TAR Sicilia Palermo, aderendo alla tesi degli avvocatiti Rubino, Bellia e Impiduglia, con apposita ordinanza, ha sospeso gli atti impugnati nella parte in cui hanno assegnato alla ricorrente un budget per i ricoveri ordinari inferiore a quello del 2018.

Con tale ordinanza, il TAR ha rilevato illegittimità della riduzione retroattiva del budget in quanto lesiva dell’affidamento ingenerato sulla casa di cura anche in considerazione delle liquidazioni in dodicesimi fatta dall’ASP.

L’ASP e l’Assessorato Regionale della Salute hanno proposto appello innanzi al CGA avverso la suddetta ordinanza.

La Casa di Cura si è, pertanto, costituita innanzi al CGA – con il patrocinio degli avv.ti Rubino, Impiduglia e Bellia – chiedendo il rigetto dell’appello cautelare e citando, a sostegno dei propri assunti, dei precedenti giurisprudenziali.

Il CGA –, condividendo le tesi degli avv.ti Rubino, Bellia e Impiduglia, ha rigettato la domanda cautelare proposta dalle amministrazioni, escludendo che l’esecuzione dell’ordinanza appellata potesse determinare alle stesse un pregiudizio grave e irreparabile e rilevando come sia illegittima la “riduzione retroattiva del budget assegnato”.

L’ASP – in esecuzione delle suddette ordinanze – ha provveduto a sottoscrivere il contratto relativo al budget per l’anno 2019 reintegrando l’importo (pari lo si ripete a circa 350.000) inizialmente detratto.

Sono iniziati questa mattina i lavori di miglioramento del manto stradale sul lungomare Falcone-Borsellino a San Leone. L’impresa ha iniziato con la scarificazione stradale all’altezza del lato mare. Per questo motivo la zona è stata inibita al transito dei veicoli. Secondo quanto si è appreso sull’asfalto verrà “spalmato” conglomerato bituminoso “fotocatalitico”, un materiale innovativo capace di abbattere la concentrazione degli inquinanti atmosferici provenienti dai gas di scarico delle auto. Il costo complessivo delle opere ammonta a circa 170mila euro.

“La simbiosi tra Banca d’Italia di Agrigento e Università, connubio straordinario, come occasione formazione classe dirigente”: un seminario si è svolto con la partecipazione del direttore della Banca d’Italia, Sergio Attard, con il direttore Orazio D’Amico dell’ufficio di vigilanza sede di Palermo, il rettore vicario di Palermo, professore Fabio Mazzola, il coordinatore del corso Enzo Scannella, il delegato coordinatore del corso Marco Ruisi, e il dottor Gioe Messina, di Agrigento, consigliere della Banca d’Italia di Agrigento.

Ennesima auto contromano lungo la strada statale 640, che, peraltro, è fuggita dopo avere causato un incidente. Appena centrata una Fiat Punto, la vettura si è allontanata rapidamente senza neanche prestare soccorso, nei pressi della rotonda San Pietro, innanzi al distributore di carburante. Nello stesso luogo in passato si sono registrati altri incidenti stradali. E ancora auto contromano sono state segnalate anche nei pressi del viadotto Rocca Daniele, al bivio per Favara ed Aragona Caldare e, ancora più avanti, fra Racalmuto e Canicattì. Alcuni degli automobilisti “disattenti” sono stati sanzionati dalla Polizia Stradale.