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Ad Agrigento in piazzale Ugo La Malfa, zona del mercato settimanale del venerdì, si sono scatenate delle tensioni piuttosto vivaci tra alcuni venditori ambulanti a fronte della nuova delimitazione da parte degli operai del Comune degli stalli nel mercato. Alcuni non hanno condiviso tale delimitazione relativa agli spazi dove saranno allocati i banchi vendita, che saranno accuratamente distanziati in ragione delle norme anti – covid. Sul posto, per rasserenare i più esagitati ricorsi anche alle mani oltre che alle parole, sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volanti.

Movida movimentata a San Leone, frazione marina di Agrigento. Nel corso della notte, intorno all’una, nei pressi del porticciolo “Cesco Tedesco”, si sono scontrati una decina di giovani del luogo. Movente della contesa sono stati futili motivi, allorchè una ragazza sarebbe stata insultata da alcuni, provocando la reazione degli altri in compagnia dell’amica. Tre agrigentini di 29, 28 e 27 anni hanno subito diversi traumi, e sono ricorsi alle cure ospedaliere. Al primo è stata diagnosticata la frattura del setto nasale e varie contusioni, al secondo la sospetta frattura di una costola, e al più giovane un lieve trauma cranico e una ferita ad un occhio. Indaga la Polizia.

“Scade il prossimo 29 giugno il termine per partecipare al bando “6.4C ambito 2” del Gal Sicilia Centro Meridionale, che permette di ottenere finanziamenti per: investimenti per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole, e sostegno per la creazione o sviluppo di imprese extra agricole nei settori del commercio, artigianale, turistico, dei servizi e dell’innovazione tecnologica”. Così annuncia l’amministratore delegato del Gal Sicilia Centro Meridionale, Rosario Marchese Ragona. Al Gal, ovvero Gruppo di Azione Locale, hanno aderito 13 Comuni della provincia di Agrigento: Canicattì, Camastra, Campobello di Licata, Comitini, Castrofilippo, Favara, Grotte, Licata, Lampedusa e Linosa, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto e Ravanusa. Il bando ha come obiettivo il supporto ad investimenti per le attività di B&B (Bed and Breakfast), servizi turistici, servizi ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali natura 2000, parchi o riserve. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 700mila euro.

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha annunciato stamattina nel corso dell’incontro con i sindaci delle città metropolitane italiane svoltosi in videoconferenza nuove disposizioni di legge che garantiscano la  sospensione dei termini per i comuni sotto piano di rientro e  il  dissesto guidato per i comuni  che hanno dovuto già dichiarare il dissesto finanziario.

“Esprimiamo il nostro apprezzamento per le parole pronunciate dalla ministra – ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente dell’ANCI Sicilia –  anche se ci preme evidenziare che restano ancora aperti altri temi che interessano in maniera significativa la Sicilia e riguardano in particolare il miglioramento degli attuali strumenti normativi per consentire la fuoriuscita dalle situazioni di criticità finanziarie dei comuni siciliani”.

In ragione dell’andamento epidemiologico del coronavirus in Sicilia sono state apportate delle modifiche alla comunicazione dei relativi dati. Infatti, il bollettino della Regione sarà diffuso tre giorni a settimana. Non più, quindi, tutti i giorni, ma lunedì, mercoledì e venerdì. E’ invece invariata, mantenendo la scadenza giornaliera, la comunicazione dei dati da parte della Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale e, per la parte epidemiologica, anche all’Istituto superiore di sanità. Il prossimo bollettino pubblico è previsto, dunque, domani mercoledì 10 giugno.

Il signor S.D. (sono le iniziali del nome) di 52 anni e residente a Palma di Montechiaro, è proprietario di un fabbricato realizzato abusivamente nel Comune di Palma di Montechiaro, oggi ricadente in zona sottoposta a vincolo dal Piano Paesaggistico.
In relazione al predetto fabbricato, veniva presentata innanzi al Comune di Palma di Montechiaro domanda di condono e la richiesta di nulla osta paesaggistico in sanatoria alla Soprintendenza di Agrigento.
La Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento, in ossequio a quanto stabilito alla circolare n. 2/2016 dell’Assessorato del Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, esprimeva il preavviso di parere favorevole per il rilascio del richiesto nulla osta, subordinandolo, tuttavia, al pagamento della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 167 del d.lgs. 42/2004.
Con successivo provvedimento, la Soprintendenza di Agrigento ingiungeva al sig. S.D. la predetta sanzione paesaggistica in misura superiore a € 26.000.
Avverso tale provvedimento il sig.ra S.D., con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Vincenzo Airo’, proponeva ricorso innanzi al TAR Palermo per chiederne l’annullamento, previa la sospensione.
In particolare, gli Avvocati Rubino ed Airo’ censuravano, tra l’altro, l’illegittimità della sanzione pecuniaria non preceduta dal rilascio del nulla osta paesaggistico e l’illegittimità della prassi seguita dall’Amministrazione in ossequio alla predetta circolare 2/2016.
Inoltre i difensori del sig. S.D. deducevano l’inapplicabilità della sanzione paesaggistica in quanto l’immobile realizzato nel 1992 è sorto prima dell’adozione del Piano Paesaggistico per la Provincia di Agrigento adottato con D.A. n. 7 del 29 luglio 2013.
Il TAR Palermo, in accoglimento delle tesi degli Avv.ti Rubino ed Airo’, aveva già sospeso in via cautelare l’efficacia della sanzione paesaggistica ritenendo ad una sommaria valutazione l’illegittimità del provvedimento della Soprintendenza perché adottato in assenza del preventivo nulla osta di cui all’art. 167 del D.lgs. 42/2004.
In esito all’udienza di merito, il TAR Palermo, definitivamente pronunciandosi sul ricorso, ha annullato la sanzione irrogata dalla Soprintendenza confermando il profilo di illegittimità già evidenziato in sede cautelare e ritenendo altresì fondato il motivo di ricorso con il quale è stata denunciata l’inapplicabilità della sanzione paesaggistica per l’immobile sorto prima dell’introduzione del vincolo derivante dal Piano Paesaggistico.
Per effetto della pronuncia del TAR Palermo il sig. S.D. potrà ottenere la sanatoria del proprio immobile senza dover pagare la sanzione paesaggistica di oltre € 26.000.

I lavori di completamento del Ponte Petrusa, adesso vanno avanti a ritmo serrato, dalla ripresa dei lavori dopo la nostra lettera alle autorità preposte, i lavori finalmente sembra vadano per il verso giusto, ogni giorno attraversando quella zona, notiamo un vero cantiere, speriamo, a questo punto che a breve venga data una data di consegna dei lavori e dell’apertura dell’importante opera che ridarebbe finalmente giustizia a moltissimi residenti della zona e riporterebbe la serenità lavorativa a quanti si recano presso l’istituto penitenziario “P. Di Lorenzo” che per certi periodi è stato assolutamente isolato.

Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, interviene a seguito della fuga del gruppo di tunisini dal centro d’accoglienza al viale Cannatello, e afferma: “Le scene viste al Villaggio Mosé, che comprensibilmente hanno allarmato la popolazione della zona, non devono più ripetersi. I vertici di Governo, che hanno previsto le misure da adottare per i migranti, devono trovare soluzioni più idonee. Non può essere messa a repentaglio la sicurezza di una città che da molto più di un mese non registra casi di Covid 19. Non può essere turbata un’intera comunità da comportamenti irresponsabili. Il centro di accoglienza di Viale Cannatello va immediatamente chiuso perché in struttura inadeguata e in pieno centro abitato”.

A Palermo è stata perpetrata un’intimidazione al ristorante di Natale Giunta. Con spranghe e mattoni ignoti hanno sfondato le vetrate al “Castello a mare”. Lo chef siciliano, originario di Termini Imerese, è attualmente a Roma, per le registrazioni de “La prova del cuoco”, in onda su Rai Uno. Indagano i Carabnieri. E Natale Giunta commenta: “Sembrava che tutto fosse finito, non subivo atti di questo genera da mesi, ma sbagliavo. E’ trascorsa una calma apparente che oggi ha risvegliato nuovamente il passato. La serenità è solo un’utopia. Lo Stato è assente e abbandona gli imprenditori al loro destino. Non c’è giustizia, sono amareggiato ed arrabbiato. Non si può lavorare con dignità ed avere un po’ di pace in questa terra che non cambia mai”.

“Prendiamo atto dell’intenzione dell’assessore Cordaro a rifinanziare la legge n. 17 del 1998 che prevedeva la destinazione di specifiche risorse ai comuni per la gestione delle spiagge e di mettere in atto, insieme a noi sindaci, le azioni necessarie alla salvaguardia della salute e del  benessere fisico dei nostri cittadini attraverso un approccio improntato alla massima collaborazione istituzionale”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia intervenendo, ieri pomeriggio, all’incontro fra i sindaci dei comuni costieri  e l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro per discutere della gestione sicura delle spiagge libere dopo l’emergenza da COVID-19.

“Quella di oggi – continua Orlando – è un’occasione per chiarire in maniera puntuale le competenze degli amministratori locali e per fare ciò abbiamo la necessità di definire in maniera condivisa le regole per la gestione delle spiagge libere”.

“E’ necessario avviare  una campagna di comunicazione congiunta che coinvolga il Dipartimento di Protezione civile regionale e i comuni con il fine di informare il maggior numero di bagnanti  possibile diffondendo  quotidianamente tutte le indicazioni precauzionali necessarie ad evitare il contagio”.

“Bisogna  distinguere fra la gestione ordinaria delle spiagge e le attività straordinarie e differenziare le attività di pulizia e sorveglianza normalmente effettuate da quelle supplementari e specifiche riferite all’applicazione delle norme anti COVID. Le iniziative per la prevenzione vanno, infatti,  differenziate in relazione  ai luoghi e alle modalità di balneazione  e devono essere naturalmente più incisive nei luoghi  che sono notoriamente più affollati ”. Ha dichiarato Mario Emanuele Alvano, segretario generale di ANCI Sicilia.

“Come concordato, come ANCI Sicilia, avvieremo una ricognizione per comprendere quali siano le previsioni sui maggiori costi che i comuni dovranno sopportare rispetto all’anno passato – aggiunge il presidente Orlando – e per quantificare i km di spiagge  fruibili e gli accessi al mare ai fini di poter rilevare il fabbisogno in termini di cartellonistica in ogni territorio”.

“Ribadiamo, infine, la necessità che si chiariscano, al più presto – conclude  Orlando –  le competenze dei sindaci rispetto alla gestione dei lidi in concessione, delle zone non balneabili, delle zone balneabili senza salvataggio e senza custodia e delle zone balneabili con salvataggio e custodia e chiediamo al Governo nazionale lo sblocco dei bandi relativi ai Piani di Utilità Collettiva  (PUC) che darebbero alle amministrazioni locali le risorse umane necessarie a garantire una gestione contingentata e sicura delle nostre spiagge”.