A Palermo la Guardia di Finanza ha eseguito cinque misure cautelari e sequestrato beni per 500mila euro ai presunti componenti di una organizzazione criminale indagati di associazione a delinquere, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, usura, estorsione e auto-riciclaggio. Uno è in carcere, tre ai domiciliari, e ad un altro è stato imposto il divieto di dimora a Palermo. Il capo dell’organizzazione sarebbe stato Salvatore Cillari, il quale avrebbe gestito la banda di usurai che dal 2016 in poi avrebbe prestato denaro, per un ammontare di circa 150mila euro, a tassi fino al 140% a decine di vittime, tra imprenditori, professionisti, antiquari e nomi eccellenti dello spettacolo come il conduttore Marco Baldini. Cillari è in carcere, il figlio Gabriele ai domiciliari, così come Matteo Reina e Giovanni Cannatella. Il divieto di dimora è stato imposto ad Achille Cuccia.
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