Trenta milioni di euro per assumere 300 laureati e 52 milioni di euro per l’aggiornamento dei contratti dei dipendenti regionali

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Finanziaria, Zambuto: «Rinnovamento e attenzione per la pubblica amministrazione»

Trenta milioni di euro per assumere 300 laureati e 52 milioni di euro per l’aggiornamento del contratto dei dipendenti regionali. Sono alcune delle norme proposte dal governo Musumeci e approvate nella Legge di stabilità per quanto riguarda l’area della Funzione pubblica e delle Autonomie locali.

Nel dettaglio, l’assunzione di 300 laureati con contratto triennale avrà l’obiettivo di aiutare i Comuni e l’amministrazione regionale nella programmazione delle risorse comunitarie e nazionali e nella progettazione delle opere. La copertura di 30 milioni necessaria arriverà da fondi Poc.

Per quanto riguarda i dipendenti regionali, oltre allo stanziamento di 52 milioni di euro per l’aggiornamento del contratto (2019-2021), è prevista la possibilità di aderire a “quota 100” e di andare in pensione in anticipo grazie a uno stanziamento di 9 milioni di euro.

Altri 101 milioni di euro sono stati stanziati a favore degli enti locali per i prossimi due anni. I fondi serviranno a garantire il funzionamento di Comuni, Liberi consorzi e Città metropolitane.

«Con queste norme, il Governo Musumeci ha voluto imprimere un cambio di passo importante verso un’ amministrazione regionale che, allo stesso tempo, riesce a risanare i conti e ad aprirsi a una prospettiva di rinnovamento, con l’assunzione di 300 giovani, confermando la propria attenzione nei confronti del comparto dei dipendenti» ha dichiarato l’assessore regionale alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Marco Zambuto.

Sono alcune delle norme proposte dal governo Musumeci e approvate nella Legge di stabilità per quanto riguarda l’area della Funzione pubblica e delle Autonomie locali.

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