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Un malore improvviso, il ricovero nello stesso ospedale dove ha operato per anni; qualche ora dopo la morte.

E’ stato un infarto che ha decretato la morte del medico Anestesista Benedetto Modica, 63 anni, in servizio al 118 presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Dopo essersi sentito male subito si è capito che la situazione era seria. Portato in cardiologia, ha subito un intervento in emodinamica ma non è bastato. Dopo alcune ore il medico si è spento.

Originario di Caltabellotta, Benedetto Modica era conosciuto anche per le sue qualità umane e professionali e per questo apprezzato da tutti. Sconvolti tutti i colleghi dell’ospedale saccense, ancora increduli della triste notizia che ha colpito la sanità di Sciacca.

 

Una generosa donazione di un software di ultima generazione consente di ampliare le possibilità di diagnosi e cura per i pazienti talassemici in terapia presso il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca e arricchisce la dotazione strumentale dell’Unità operativa di Radiologia dell’ospedale saccense. Grazie al gesto di sensibilità ed altruismo del “Kiwanis Club Sciacca Terme” e delle associazioni onlus “A cuore aperto” e “Fasted Sciacca” la risonanza magnetica del reparto è stata integrata con le potenzialità del software “star map” ed è quindi adesso in grado di determinare nei pazienti l’accumulo di ferro anche a livello cardiaco. Sino a ieri il monitoraggio era possibile solo per il fegato mentre adesso, grazie all’implementazione, è possibile completare lo screening per la concentrazione di ferro nel cuore. I dati raccolti durante l’indagine diagnostica vengono ora elaborati dal nuovo strumento informatico e trasferiti per una successiva valutazione ad un centro specializzato allocato in Australia. I risultati delle analisi, ritrasmessi a Sciacca, consentono al termine dell’iter diagnostico di calibrare con maggior precisione la terapia ferrochelante utile ai pazienti talassemici. Con l’aggiornamento software l’ospedale di Sciacca, già centro spoke di secondo livello della Rete siciliana di talassemia, amplia il suo ruolo di riferimento su scala regionale e può adesso offrire maggiori risposte diagnostiche e terapeutiche ai pazienti affetti da anemia mediterranea. La consegna formale dello “star map” avrà luogo sabato 13 maggio alle ore dieci presso l’aula Piraneo del presidio di Sciacca nel corso di una cerimonia per la quale è prevista la partecipazione dell’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi.
La Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, nell’esprimere un vivo ringraziamento al “Kiwanis Club Sciacca Terme” ed alle associazioni onlus “A cuore aperto” e “Fasted Sciacca” per la donazione, sottolinea la validità della sinergia operativa con il variegato mondo dell’associazionismo nello sforzo comune di migliorare costantemente la qualità dell’assistenza sanitaria.

Una generosa donazione di un software di ultima generazione consente di ampliare le possibilità di diagnosi e cura per i pazienti talassemici in terapia presso il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca e arricchisce la dotazione strumentale dell’Unità operativa di Radiologia dell’ospedale saccense. Grazie al gesto di sensibilità ed altruismo del “Kiwanis Club Sciacca Terme” e delle associazioni onlus “A cuore aperto” e “Fasted Sciacca” la risonanza magnetica del reparto è stata integrata con le potenzialità del software “star map” ed è quindi adesso in grado di determinare nei pazienti l’accumulo di ferro anche a livello cardiaco. Sino a ieri il monitoraggio era possibile solo per il fegato mentre adesso, grazie all’implementazione, è possibile completare lo screening per la concentrazione di ferro nel cuore. I dati raccolti durante l’indagine diagnostica vengono ora elaborati dal nuovo strumento informatico e trasferiti per una successiva valutazione ad un centro specializzato allocato in Australia. I risultati delle analisi, ritrasmessi a Sciacca, consentono al termine dell’iter diagnostico di calibrare con maggior precisione la terapia ferrochelante utile ai pazienti talassemici. Con l’aggiornamento software l’ospedale di Sciacca, già centro spoke di secondo livello della Rete siciliana di talassemia, amplia il suo ruolo di riferimento su scala regionale e può adesso offrire maggiori risposte diagnostiche e terapeutiche ai pazienti affetti da anemia mediterranea. La consegna formale dello “star map” avrà luogo sabato 13 maggio alle ore dieci presso l’aula Piraneo del presidio di Sciacca nel corso di una cerimonia per la quale è prevista la partecipazione dell’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi.La Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, nell’esprimere un vivo ringraziamento al “Kiwanis Club Sciacca Terme” ed alle associazioni onlus “A cuore aperto” e “Fasted Sciacca” per la donazione, sottolinea la validità della sinergia operativa con il variegato mondo dell’associazionismo nello sforzo comune di migliorare costantemente la qualità dell’assistenza sanitaria.

Una seconda apparecchiatura TAC entra in funzione presso il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca. Il macchinario proviene dall’Istituto di radiologia dell’Azienda universitaria Policlinico di Palermo, dove non veniva utilizzata, e la sua installazione consente di attivare a Sciacca un importante sistema di back-up nell’eventuale indisponibilità, ad esempio nel caso di guasti, della TAC 64 strati di ultima generazione di cui dispone l’ospedale. Il tomografo assiale computerizzato integrativo è un General Electric e giunge a Sciacca grazie al primo caso in Sicilia di un accordo tra aziende sanitarie pubbliche per il riutilizzo di apparecchiature ancora efficienti ma non utili all’ente cessante. L’impegno delle direzioni generali dell’Asp di Agrigento e del Policlinico di Palermo permette dunque di assicurare al territorio saccense un servizio importante a costi contenuti in un’ottica di ottimizzazione dell’uso delle risorse tecnologiche in dotazione alle aziende sanitarie regionali.

Una seconda apparecchiatura TAC entra in funzione presso il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca. Il macchinario proviene dall’Istituto di radiologia dell’Azienda universitaria Policlinico di Palermo, dove non veniva utilizzata, e la sua installazione consente di attivare a Sciacca un importante sistema di back-up nell’eventuale indisponibilità, ad esempio nel caso di guasti, della TAC 64 strati di ultima generazione di cui dispone l’ospedale. Il tomografo assiale computerizzato integrativo è un General Electric e giunge a Sciacca grazie al primo caso in Sicilia di un accordo tra aziende sanitarie pubbliche per il riutilizzo di apparecchiature ancora efficienti ma non utili all’ente cessante. L’impegno delle direzioni generali dell’Asp di Agrigento e del Policlinico di Palermo permette dunque di assicurare al territorio saccense un servizio importante a costi contenuti in un’ottica di ottimizzazione dell’uso delle risorse tecnologiche in dotazione alle aziende sanitarie regionali.

L’arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro, in occasione della venticinquesima giornata mondiale del malato, presiederà sabato 11 febbraio, alle ore 16, una santa messa presso il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca. La celebrazione, alla presenza delle associazioni di volontariato e dei degenti, sarà seguita dall’esposizione del Santissimo Sacramento, dalla processione, dalla benedizione eucaristica, dal canto dell’Ave di Lourdes e dal rito del flambeaux.

L’evento, cui prenderà parte anche il vertice dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, assume un significato del tutto particolare proprio in considerazione della ricorrenza della giornata del malato.

Un ospedale sempre più simile ad una “cittadella della salute” capace di ospitare in un’unica sede servizi ed uffici utili al cittadino superando le caratteristiche del nosocomio tradizionalmente inteso. E’ quanto sta caratterizzando il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” a Sciacca dove, da ieri, sono attivi e funzionanti anche il Servizio veterinario ed il Centro diurno Alzheimer. Entrambi i settori, trasferiti dalla vecchia sede di via Gerardi, sono stati inaugurati formalmente ieri dalla Direzione generale Asp nel corso di una sobria cerimonia alla presenza di tutti i primari dell’ospedale e dei funzionari amministrativi. I locali destinati ai servizi sono stati oggetto di un radicale adeguamento e rispondono appieno alle esigenze funzionali. Attualmente sono in corso inoltre le procedure per il trasferimento del Servizio di igiene pubblica che, al termine del riassetto logistico, riprenderà piena funzionalità. Anche in questa fase, comunque, le vaccinazioni urgenti sono garantite all’utenza e non subiscono interruzioni.
L’inaugurazione dei locali è stata preceduta da un breafing tecnico nel corso del quale il manager dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, ha incontrato i primari dell’ospedale di Sciacca fornendo indicazioni operative sull’andamento dei servizi e delle unità saccensi. Al termine della giornata è stata celebrata dall’Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, una messa pasquale alla presenza del personale medico, paramedico e degli ammalati.

Ospedale di Sciacca, inaugurati i locali del Servizio veterinario e del Centro diurno Alzheimer
Un ospedale sempre più simile ad una “cittadella della salute” capace di ospitare in un’unica sede servizi ed uffici utili al cittadino superando le caratteristiche del nosocomio tradizionalmente inteso. E’ quanto sta caratterizzando il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” a Sciacca dove, da ieri, sono attivi e funzionanti anche il Servizio veterinario ed il Centro diurno Alzheimer. Entrambi i settori, trasferiti dalla vecchia sede di via Gerardi, sono stati inaugurati formalmente ieri dalla Direzione generale Asp nel corso di una sobria cerimonia alla presenza di tutti i primari dell’ospedale e dei funzionari amministrativi. I locali destinati ai servizi sono stati oggetto di un radicale adeguamento e rispondono appieno alle esigenze funzionali. Attualmente sono in corso inoltre le procedure per il trasferimento del Servizio di igiene pubblica che, al termine del riassetto logistico, riprenderà piena funzionalità. Anche in questa fase, comunque, le vaccinazioni urgenti sono garantite all’utenza e non subiscono interruzioni. L’inaugurazione dei locali è stata preceduta da un breafing tecnico nel corso del quale il manager dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, ha incontrato i primari dell’ospedale di Sciacca fornendo indicazioni operative sull’andamento dei servizi e delle unità saccensi. Al termine della giornata è stata celebrata dall’Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, una messa pasquale alla presenza del personale medico, paramedico e degli ammalati.