Regione, si approva il collegato

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Dopo la riscrittura senza impegni di spesa, l’Assemblea approva parte del collegato. Stralciato l’articolo sui precari Asu. I dettagli sulle altre norme approvate.

La mancanza di coperture finanziarie, lo stop al collegato, il blocco della spesa, la riscrittura del collegato alla Finanziaria senza impegno di denaro e adesso l’ok da parte dell’Assemblea Regionale a parte degli articolo del maxi – emendamento, ovvero il collegato dei collegati alla Finanziaria che ha concluso la “saga” dei collegati che si trascina dal gennaio scorso quando, su iniziativa del Governo, è stato deciso di approvare subito la Finanziaria a gennaio per scongiurare l’esercizio provvisorio, trasferendo tutto ciò che non sarebbe stato approvabile a gennaio nei collegati. E’ stata un’esperienza disastrosa, come ha ammesso lo stesso presidente Musumeci che ha assicurato: “Non riproporremo più i collegati”. Dunque, il maxi – emendamento è privo di impegni di spesa, e quindi zero contributi per associazioni, fondazioni, musei e altro compreso nella ex tabella H. Si tratta di 36 articoli. L’articolo sui lavoratori socialmente utili, che avrebbe consentito la stabilizzazione di 5.300 precari Asu, sarebbe costato, e quindi è stato stralciato. Sono state invece approvate alcune norme che prorogano i contratti degli ex lavoratori Pumex e Almaviva. E poi ok agli articoli per utilizzare la blockchain al fine della tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti agro-alimentari siciliani e la promozione del Made in Sicily. Approvati anche l’articolo 8 sulla regolarizzazione degli oneri previdenziali e assistenziali per i lavoratori delle società e i consorzi d’ambito del settore dei rifiuti, e l’articolo 9 con norme per le Autorità d’Ambito ottimali poste in liquidazione. Poi il governo ha proposto all’articolo 7 l’istituzione dell’Osservatorio del Floro-vivaismo e del paesaggio rurale del Mediterraneo, ma l’Assemblea lo ha soppresso ritenendo che la normativa contenesse un capitolo di spesa. E poi è stato approvato l’articolo che dovrebbe rimediare a una delle vergogne della storia della Regione Siciliana: 10 anni addietro, all’Istituto per l’incremento ippico, i 30 palafrenieri, ovvero i custodi dei cavalli, sono stati tutti promossi come amministrativi, e da allora nessuno si è occupato del mangiare ai cavalli. Ebbene, adesso è stata approvata una nuova pianta organica che prevede il ripristino delle mansioni necessarie. E il presidente della Regione, Nello Musumeci, da sempre appassionato di cavalli, in Aula ha commentato così: “All’istituto per l’incremento ippico lavoravano una trentina di palafrenieri che sono stati promossi a istruttori. Ma cosa ha da fare l’istituto di 30 amministrativi? Con questa norma mandiamo questa gente a fare un lavoro adatto alla mansione. Mi sembra un’ingiustizia non metterli a fare un lavoro commisurato e mi sembra un’ingiustizia per i cavalli che hanno bisogno delle opportune cure”. L’esame degli altri articoli del maxi-emendamento è stato rinviato a martedì prossimo primo ottobre. Alla prossima settimana è rinviata anche la discussione a Sala d’Ercole sul dissesto finanziario.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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