Presidente del Tar accoglie domanda di misura cautelare

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Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha accolto con decreto la domanda di misura cautelare proposta dagli avvocati Gaetano e Vincenzo Caponnetto avverso l’ordinanza di demolizione del Comune e della conseguenziale immissione in possesso di un immobile sito a Naro realizzato senza il preventivo titolo abilitativo.

Per tale violazione edilizia il Comune di Naro emetteva l’ingiunzione a demolire e, nonostante il proprietario avesse presentato domanda di concessione edilizia in sanatoria ai sensi dell’art. 13 della Legge n.47/1985, rigettava l’istanza di sanatoria amministrativa prevedendone successivamente l’immissione in possesso.

A distanza di oltre 10 anni, senza che fosse intervenuta alcuna deliberazione del Consiglio Comunale in ordine alla necessaria destinazione del bene (demolizione o asservimento ad uso pubblico) il Comune di Naro, in piena emergenza “Coronavirus” ha ritenuto di disporre l’immissione in possesso dell’immobile di proprietà di un 85enne affetto, tra l’altro, da gravi patologie.

Gli avvocati Gaetano e Vincenzo Caponnetto hanno dedotto che il bene sarebbe suscettibile di regolarizzazione ai sensi dell’art. 36 del DPR 380/2001, così come recepito dall’art. 14 della L.R. 16/2016.

Il Presidente del TAR Sicilia, Sezione seconda, in accoglimento della domanda proposta dai difensori, ha così accolto l’istanza di misura cautelare monocratica avuto riguardo all’attualità del danno temuto.

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