“Precari covid”, Cgil e Uil sulle barricate

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Si riattorciglia il nodo legato alla stabilizzazione dei lavoratori assunti in occasione dell’emergenza covid. Cgil e Uil: “Il protocollo d’intesa proposto dall’assessore Volo è nullo”.

Il protocollo d’intesa proposto dall’assessore regionale alla Sanità, Giovanna Volo, è stato condiviso e firmato da cinque sigle sindacali sulle venti presenti all’incontro convocato per risolvere la vertenza legata al trattamento post pandemia dei precari sanitari, tecnici e amministrativi assunti con contratto a tempo determinato durante la pandemia covid. Tra le cinque firmatarie spicca la Cisl. Tra le venti non firmatarie vi sono invece, tra le altre, Cgil e Uil, che adesso rivendicano la nullità del protocollo, e invocano un’altra riunione urgente con all’ordine del giorno lo stesso tema. E hanno diffuso una nota in cui tra l’altro si legge: “Come è noto dalla cronaca degli ultimi giorni, abbiamo, responsabilmente, ritenuto di non sottoscrivere il protocollo di intesa sulle stabilizzazioni dei precari covid della Regione Siciliana, proposto dall’Assessore della Salute, in conseguenza del mancato accoglimento di due indispensabili condizioni. Ovvero: la sospensione di tutte le procedure concorsuali e di mobilità avviate dai Commissari straordinari delle Aziende sanitarie siciliane, atteso che la corsa alla definizione delle procedure di reclutamento di personale dall’esterno rischia di svuotare l’accordo stesso per carenza di posti in organico. E poi: il mantenimento in servizio dei precari e del personale dei ruoli tecnico e professionale, in attesa delle successive determinazioni del Governo Nazionale”. Dunque, sull’intesa con l’assessore Volo piove una doccia gelata, nonostante lei, con ottimismo, abbia ribadito: “E’ un primo passo importante per cui abbiamo lavorato ininterrottamente e concretamente. A guidarci verso questo risultato, assieme ai sindacati firmatari, vi è la volontà di rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali oltre a quella di valorizzare appieno la professionalità acquisita da questi lavoratori, che hanno sostenuto la nostra sanità nel momento più complicato. Nuove opportunità si apriranno per loro anche con la realizzazione della rete territoriale prevista dal Pnrr”. Tuttavia, anche il piano di Giovanna Volo non sarebbe una corsa senza ostacoli. Infatti si specifica: “Il processo di stabilizzazione dei precari covid dovrà avvenire in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale e nei limiti di spesa. Le Aziende sanitarie, preliminarmente, devono aggiornare, entro 30 giorni dalle notifiche del protocollo, i rispettivi piani di fabbisogno del personale in considerazione delle sopravvenute cessazioni di rapporti contrattuali, delle procedure di stabilizzazione in itinere, nonché dei reclutamenti già definiti in applicazione di precedenti stabilizzazioni”.

Giuliana Miccichè

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