Palma di Montechiaro, Caltanissetta ma soprattutto Torre di Gaffe piangono “il sergente” Pino Spinelli

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Era conosciuto come “il sergente” perché per alcuni anni aveva indossato la casacca grigioverde. Pino Spinelli, appartenente ad una famiglia di imbianchini e pittori preferì trasferirsi a Caltanissetta dove visse fino all’ultimo giorno ed in cui potere potenziare la sua attività di rappresentante per tutta la Sicilia per la famosa azienda di quel tempo, e cioè la Palmolive.

Ma “il sergente” mai aveva dimenticato le sue radici palmesi, ma, in special modo, era molto legato al borgo marittimo di Torre di Gaffe, in cui era proprietario di un vano e dove lo si ricorda per la sua semplicità di carattere, per il suo senso dell’amicizia e per l’amore verso il mare limpido e la spiaggia dorata.

Poi con il crollo del palazzo Salvaggio e la conseguente morte dell’operaio rumeno Mircea Spiridon, per Pino Spinelli l’incanto di Torre di Gaffe tramontò e non si vide più con il suo sorriso nella piazzetta e nei vicoli del borgo.

La sua scomparsa è stata ricordata da Vittorio il Gafioto il quale ha scritto all’amico che “il bene non si dimentica. Per tutti sei stato Peppe Spinelli. Galantuomo. Persona trainante nello sport, quante e quante partite di calcio in primis, di pallavolo poi, hai arbitrato a tutti noi, tutti tuoi atleti gafioti. Sui tuoi suggerimenti abbiamo allestito i migliori spettacoli musicali noti come: “Le notti delle Stelle”. Hai allietato schiere di tuoi personali amici, organizzando per loro tornei e festini infiniti senza dimenticare le i straordinarie partite a carte.

Quanti sorrisi sono rimasti appesi nell’aria gafiota, maestro e interprete di barzellette e gag esilaranti lasciate viuzze viuzze. Con la tua cara famiglia ogni anno ritornavi puntuale a Torre di Gaffe, e l’estate si accendeva. Tutto questo sei stato per me…”

Il bene non si dimentica.

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