“Ne bis in idem”, assolto lampedusano residente ad Agrigento

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La Cassazione ha annullato senza rinvio sia la sentenza di condanna di primo grado, resa dal Tribunale di Agrigento, sia quella di secondo grado resa dalla Corte d’Appello di Palermo, a favore di M G, sono le iniziali del nome, di Lampedusa e residente ad Agrigento, condannato ad 1 e 4 mesi di reclusione per gravi maltrattamenti in famiglia. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Davide Casà, ha proposto appello opponendo con successo il principio del “ne bis in idem”, ovvero non si è giudicabili due volte per la stessa contestazione di reato, allorchè M G era già stato giudicato per quegli stessi addebiti e sempre dallo stesso Ufficio Giudiziario.

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