Dalle dichiarazioni appena rese al processo d’Appello sul cosiddetto “Sistema Montante” da Antonello Montante sono emerse frequentazioni tra lui e il presidente Musumeci assidue fino alla vigilia dell’arresto di Montante, nel maggio del 2018, e che il presidente della Regione lo avrebbe utilizzato come suo riferimento per le politiche industriali della Regione, nonostante Antonello Montante all’epoca fosse indagato da più di due anni per concorso in associazione mafiosa. Così afferma il presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava, che pertanto invita Musumeci o a querelare Montante oppure a dimettersi. Immediata è stata la replica di Musumeci, che afferma: “Il deputato Claudio Fava, con molto anticipo, è entrato in campagna elettorale, come ha lui stesso dichiarato. Al suo posto mi dimetterei da presidente della Commissione regionale antimafia, come ho fatto io quando ho ufficializzato la mia candidatura. Per il resto, quello che dovevo dichiarare sui rarissimi incontri avuti con il dottor Montante, quando rivestiva importanti incarichi istituzionali, l’ho già fatto all’autorità giudiziaria e non scendo in polemica con alcuno, né consento di mettere in dubbio la mia moralità, che i siciliani conoscono bene”.
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