A Palermo una donna di 60 anni è morta ieri a tarda sera all’ospedale Civico. Lei è giunta al Pronto soccorso in condizioni critiche, preda di un infarto. I sanitari hanno tentato in tutti i modi di salvarla, e poi sono stati costretti a comunicare ai familiari l’avvenuta morte. Ebbene, a tal punto si è scatenato un putiferio. I familiari si sono scatenati in escandescenze, hanno devastato le attrezzature e inveito anche contro i metronotte presenti sul posto. Solo l’intervento della polizia, che ha identificato gli esagitati, ha restituito ordine. Nonostante ciò il Pronto soccorso è stato chiuso per due ore. In proposito a quanto accaduto, interviene il sindacato Nursind, che commenta: “Esprimiamo solidarietà ai lavoratori e ai pazienti per una vicenda che purtroppo ricorda quanto pericoloso sia ancora lavorare la notte nei pronto soccorso. Il sindacato apprezza l’impegno dell’amministrazione in questi anni per garantire la sicurezza e propone di potenziare ulteriormente le misure, ad esempio garantendo il posto di polizia, che al momento è presente solo la mattina e il pomeriggio”.
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