Gli invalidi hanno diritto a trattamenti commisurati alla propria invalidità, Confasi sollecita il Presidente del Consiglio a rivedere gli importi degli assegni di invalidità civile

Condividi

Confasi si rivolge al Presidente del Consiglio e al Parlamento ( Camera e Senato) per modificare le norme riferite agli invalidi civili e in particolare al ricalcolo dell’assegno che viene loro erogato mensilmente, alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale, che con proprio pronunciamento ha ritenuto insufficiente la somma di 286, 81 euro erogato al un soggetto con invalidità pari al 100%.

Secondo la Suprema Corte, infatti, “tale somma sarebbe inadeguata a garantire a persone totalmente inabili i mezzi necessari per vivere, violando di fatto il diritto riconosciuto dall’articolo 38 della Costituzione, secondo cui “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”.

Nella proposta di variazione di Legge che la Confasi ha inviato alle Istituzioni parlamentari vengono indicati gli aumenti da effettuare sulle pensioni dei soggetti invalidi con percentuale dal 74 al 99.

Abbiamo fatto un lavoro certosino – dichiara il Presidente di Confasi Sicilia, Davide Lecarca – e siamo fiduciosi che sia il Presidente Conte, sia tutte le compagini politiche raccolgano le indicazioni formulate dai nostri  esperti (relatore Biagio Bellanca). Confidiamo nelle istituzioni e riteniamo che l’attività sindacale debba essere propositiva a tutela di tutti i lavoratori e cittadini. “.

Notizie correlate

One Thought to “Gli invalidi hanno diritto a trattamenti commisurati alla propria invalidità, Confasi sollecita il Presidente del Consiglio a rivedere gli importi degli assegni di invalidità civile”

  1. Qualcuno ha letto come aumenteranno le pensioni di invalidità? Non basta il 100% no, devi avere l’inabilita al lavoro permanente e non tutti ce l’hanno pur avendo il 100% è voi credete che al momento la diano anche ad altri sotto il 100%? Me lo auguro ma io ho il 100% ho più di 60 anni e ho paura di non prenderla perché da quello che ho letto la daranno solo a chi ha problematiche ancora più gravi le stesse che servono per l’accompagnamento che appunto non tutti hanno.

Leave a Comment