In riferimento alle protezioni e compiacenze da parte delle Istituzioni di cui avrebbe goduto Girgenti Acque, la Procura di Agrigento rileva in particolare la condotta negativa da parte dell’Arpa protezione ambiente di Agrigento e da parte dell’ex Ato idrico, composto peraltro dai sindaci della provincia. E nel provvedimento di fermo tra l’altro si legge: “Dalle indagini emerge chiaramente l’assoluta assenza di qualsivoglia e affidabile attività di vigilanza da parte dell’Ato Idrico Agrigento 9 di Agrigento, composto dall’assemblea dei Sindaci, rappresentanti degli enti locali e dal presidente, che è stata una carica ricoperta dal presidente di turno della Provincia di Agrigento. Così come si palesa l’assoluta inadeguatezza e, conseguentemente, inattendibilità dei dati ambientali frutto dell’attività di controllo effettuata dall’Arpa protezione ambiente di Agrigento, da cui si evidenzia un’attività di controllo caratterizzata da pressappochismo e compiacenza, nonché l’atteggiamento di collaborazione e di vera e propria convergenza istituzionale tenuto dagli appartenenti all’ex Provincia”.
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