Furti, rapine e aggressioni. Arrestato pericoloso rapinatore

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Era diventato l’incubo di turisti, marsalesi e commercianti, furti, rapine e aggressioni in pieno centro, di giorno e di notte. È stato arrestato nella mattinata odierna, dai Carabinieri della Compagnia di Marsala, Z.A. marsalese per il  reato di rapina.
Lo scorso settembre il ragazzo era stato denunciato dai Carabinieri di Marsala in quanto resosi responsabile di una rapina ai danni di un turista suo coetaneo al quale, dopo averlo aggredito con pugni e schiaffi,  ha strappato dalle mani un telefono cellulare “i-phone x” nella centralissima Piazza della Vittoria. A seguito di una serrata attività investigativa e alla visione di filmati estrapolati da impianti di videosorveglianza pubblica e privata, supportati dalla precisa descrizione fornita dalla vittima e dalla compagna, che ha assistito incredula alla violenta scena, si riusciva a identificare e denunciare l’autore avanzando la richiesta di una misura più afflittiva.
Nella mattinata odierna i militari dell’Arma di Marsala hanno arrestato il malvivente in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Marsala.
Z. si era reso protagonista i primi mesi dell’anno in corso di altri gravi comportamenti quando è stato arrestato e condannato in via definitiva per lesioni aggravate dall’odio razziale dopo aver aggredito verbalmente, minacciato con una pistola ed infine picchiato un giovane gambiano in pieno centro a Marsala.
L’odierno risultato è frutto dell’immediata attivazione delle indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Marsala i quali tramite l’escussione della vittima, ricognizione fotografica e visione delle telecamere di videosorveglianza sono riusciti a dare in brevissimo tempo un volto a colui che stava creando il panico in città terrorizzando chiunque incontrasse lungo il suo cammino, in risposta anche ad alcuni spiacevoli commenti apparsi sui social che chiedevano a gran voce l’identificazione del rapinatore. Al termine delle formalità di rito veniva tradotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari.

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