Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Sciarrotta, ha assolto, “per non avere commesso il fatto”, quattro imputati di avere alimentato e gestito una discarica di rifiuti di vario genere non autorizzata a Naro, in contrada Robadao. Si tratta di Calogera Schembri, 86 anni, Calogero Schembri, 89 anni, Vincenza Schembri, 80 anni, e Domenico Tuttolomondo, 67 anni. Parte del terreno in cui è sorta la discarica, scoperta a seguito di una segnalazione dalla Guardia di Finanza nel dicembre 2015, è confiscata alla mafia e affidata alla cooperativa “Rosario Livatino – Libera Terra”. I tre anziani Schembri sono i proprietari dell’altra parte di terreno non confiscata, ma l’avrebbero abbandonato da oltre 30 anni. Tuttolomondo, invece, all’epoca è stato il segretario del Consorzio per la legalità e lo sviluppo che aveva disciplinato con un bando la gestione dei terreni.
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