I giudici del Tribunale del Riesame di Agrigento hanno disposto il dissequestro di un appartamento e di alcuni conti correnti nei confronti di Massimo Accurso Tagano, 50 anni, ragioniere dell’associazione di promozione sociale Omnia Academy con sede a Favara. E’ stato accolto il ricorso della difesa che ha sostenuto che il ruolo dell’indagato fosse quello di contabile e non di gestore dell’associazione. Contestualmente i giudici del Riesame di Palermo hanno annullato un’altra misura cautelare a carico di Giuseppe Butticè, 57 anni, di Favara, uno dei soci della Omnia. Negli scorsi giorni sono state già annullate le misure cautelari a carico di Francesco Morgante, 53 anni, di Favara, Anna Maria Nobile, 50 anni, di Favara, e Giovanni Giglia, 57 anni, di Favara. Secondo la Procura di Agrigento, gli indagati, coinvolti a vario titolo nella gestione amministrativa, contabile e operativa dell’Omnia, avrebbero ottenuto contributi e finanziamenti pubblici per oltre un milione e 300mila euro, pari alla somma delle rette giornalmente ottenute per l’accoglienza di migranti fittiziamente presenti nelle varie strutture gestite dall’associazione.
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