All’ospedale di Agrigento, l’equipe di chirurgia vascolare salva un arto ad un paziente

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Un delicato intervento di esclusione endovascolare di un aneurisma popliteo eseguito per la prima volta e con una tecnica innovativa, presso l’unità operativa di Chirurgia vascolare dell’ospedale di Agrigento, ha salvato l’arto inferiore del paziente di 71 anni, che rischiava l’amputazione della gamba.

Grande professionalità dell’equipe del reparto che è tempestivamente intervenuta in stretta collaborazione con il personale della Radiologia.

La dilatazione aneurismatica dell’arteria poplitea, l’asse vascolare principale dell’arto inferiore sito posteriormente all’articolazione del ginocchio, genera una “sacca” che stimola, al suo interno, la formazione di trombi in grado di occludere interamente il vaso o migrare alle arterie della gamba determinando, in entrambi i casi, uno stop all’afflusso di sangue. Grazie ad un tubo protesico in materiale sintetico, inserito all’interno dell’arteria tramite un particolare ago che attraversa la pelle e gli strati superficiali fino a raggiungere e perforare la parete arteriosa, i chirurghi vascolari sono riusciti a far passare il sangue  solo all’interno della protesi  escludendo la sacca dal circolo ed evitando la sua occlusione.

Intervento perfettamente riuscito ed estremamente efficace e più rapido rispetto a quelli eseguiti con tecniche tradizionali che prevedono la creazione di un bypass tramite il prelievo di un tratto di vena. Grazie alla nuova metodica nessuna ferita per il paziente e una guarigione rapida ed indolore.

Il commissario straordinario ASP, Mario Zappia, ha espresso il pieno compiacimento della direzione strategica aziendale per l’ottima riuscita dell’intervento plaudendo per i decisi passi in avanti compiuti dalla Chirurgia vascolare ad Agrigento.

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