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Questo pomeriggio con raduno in piazza Cavour ad Agrigento, sono scesi in piazza  gli esercenti del settore gioco e scommessa, ristorazione, pizzerie, pub, ambulanti e settore fieristico  per protestare contro il Dpcm Conte sulla chiusura anticipata di bar e ristoranti e la chiusura totale di palestre.

La manifestazione è fatta per coloro che non hanno voce. L’unica cosa fatta in questi mesi dal Governo è stata quella di dare bonus vacanza, bonus monopattino mentre niente è stato fatto per migliorare la sanità, non abbiamo posti letti, non abbiamo terapie intensive e non abbiamo un reparto di malattie infettive” – ha detto Vincenzo Lauricella uno degli organizzatori della manifestazione.

Anche una scuola di danza e la delegazione del “Movimento degli Imprenditori di Siculiana” sono scesi in piazza.

“Ci sono delle attività che hanno fatto fatica ad aprire, e adesso se ci sarà un nuovo lockdown rischiano di non aprire più. Una provincia come Agrigento, provincia più povera d’Italia, non si può permettere il lusso di chiudere. Non crediamo più alla cassa d’integrazione, non crediamo più ai 600 euro, a tutte quelle agevolazioni che lo Stato promette di dare ai lavoratori” – ha detto Antonio Damaso.

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