Home / 2021 / Novembre (Pagina 27)

La leader nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, è stata a Palermo per presentare il suo libro “Io sono Giorgia”. E, nell’occasione, si è soffermata anche sulle elezioni Regionali in Sicilia nell’autunno del 2022, sulla scelta del candidato presidente della Regione, e sulle Amministrative a Palermo. E ha affermato: “Sulla candidatura alla presidenza della Regione non intendo fare fughe in avanti. Penso che la coalizione si debba muovere compatta e non voglio dare alibi per eventuali divisioni in un momento in cui ho come priorità dimostrare la compattezza del centrodestra. Il presidente Musumeci è un presidente uscente e come tale ha diritto a presentare la sua ricandidatura. Come prima cosa quindi bisogna vedere cosa vuole fare il presidente e poi bisognerà discuterne con gli alleati della coalizione. In questo momento penso che sarebbe sbagliato fare questa discussione sulla stampa anziché nelle sedi opportune. Ci incontreremo sicuramente, oggi non lo so perché i miei tempi sono molto ristretti. Sicuramente con ‘Diventerà Bellissima’ ci sono molte affinità, governiamo insieme la Regione, governiamo insieme diversi Comuni. Il resto si vedrà. Bisogna parlarne soprattutto con la classe dirigente di Fratelli d’Italia. Come candidato sindaco di Palermo, Carolina Varchi, è un’ottima scelta. E’ una donna che ha fatto politica per tutta la vita, è una professionista stimata, una donna competente, determinata. E’ sicuramente un nome che potrebbe rompere con gli schemi del passato, in una Palermo che ha qualche difficoltà a rinnovare soprattutto sul piano dell’amministrazione Orlando. E’ sicuramente una proposta che mettiamo in campo. Se ci fosse sul suo nome la compattezza della coalizione noi saremo molto contenti e per questo lavoreremo. Se non ci fosse, noi alle primarie siamo sempre disponibili. Il degrado a Palermo ti insegue anche quando sei morto fino al cimitero. Questa città merita di più”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

E’ stato firmato dal Ministro della Cultura e dal Ministro del Turismo, il decreto che ammette a finanziamento, per un totale di 30 milioni di euro, gli interventi di riqualificazione dei centri storici e di valorizzazione turistico-culturale presentati dai piccoli comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione presentati dai Comuni fino a 10 mila abitanti, per i quali sono disponibili 10 milioni di euro, tra i beneficiari in provincia di Agrigento ci sono Sambuca di Sicilia e Cammarata.

I progetti puntano al recupero e salvaguardia dei caratteristici centri storici con le loro emergenze storico-architettoniche, sia per finalità turistiche che per servizi e livelli di vivibilità adeguati, evitando così il fenomeno di spopolamento.

«Stasera abbiamo sciolto l’incantesimo, il presidente della  regione sta lavorando a preparare le liste delle prossime regionali, vorrò vincere per me e per i partiti della mia coalizione», ha aggiunto.

Rivolgendosi ai dirigenti e ai militanti del suo movimento DiventeràBellissima che hanno riempito la sala delle Ciminiere a Catania, Musumeci ha detto: «Dovete resistere alla caccia che fanno gli amici alleati, c’è qualcuno che invece di andare a caccia nell’opposizione va a caccia nel nostro recinto. Se dobbiamo andare a caccia, facciamolo fra gli indecisi, facciamolo in quel 45% che non va a votare».

“Da quando è scoppiata la pandemia – ha aggiunto – io ho capito che non avrei potuto più fare in cinque anni quello che speravo ed ero certo di potere fare perché conosco i miei limiti, ma anche qualche potenzialità”.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 21 novembre a Palma di Montechiaro in piazza Bonfiglio, e a Giardina Gallotti Presso la sede dell’associazione FRATRES sita in via Belvedere

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

di Franco Pullara

Il protagonista della nostra storia è un omone che sprizza salute e ottimismo da tutti i pori, una sorta di simpatico Babbo Natale senza barba che da circa dieci anni vive in campagna con la sua famiglia.

Vive una vita da sogno con la sua famiglia all’interno di un’azienda agricola nella quale presta lavoro. Il proprietario del fondo è un favarese signore d’altri tempi che, all’epoca dei fatti, lo ha assunto e gli ha concesso l’uso di una vecchia “robba”, una fantastica antica casa di campagna dove vive con la moglie e i figli.

Lui, un agricoltore, è arrivato dalla Romania e fin da subito è stato assunto e si è stabilito nell’azienda favarese, all’interno della quale ha realizzato un piccolo pollaio e un piccolo allevamento di animali da carne, quanto basta per se stesso e la sua famiglia, nulla di più. L’orticello e verdura in abbondanza. Non ha la necessità di andare nei supermercati e non ci va.

Ha dato a se stesso e al suo nucleo come base di vita la natura e una qualità della stessa che in molti possiamo solo sognare. Una base di vita essenzialmente senza stress e senza, nello stesso tempo, rinunciare agli aspetti positivi della modernità, al punto che i suoi figli non vogliono più tornare in Romania.

Possiamo imitarlo? Abituati come siamo alle nostre pseudo comodità siamo condannati al “volontario” stress quotidiano. Le nostre ali sono ormai tarpate.

648 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia a fronte di 25.059 tamponi processati. L’incidenza sale al 2,6%, era 2,3%. L’isola è al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 10.092 con un aumento di 59 casi. I guariti sono 583 mentre si registrano 6 vittime, che portano il totale dei decessi a 7.137. Sul fronte ospedaliero sono adesso 386 ricoverati, in terapia intensiva sono 36.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 167 casi, Catania 103, Messina 130, Siracusa 84, Ragusa 28, Trapani 45, Caltanissetta 39, Agrigento 38, Enna, 14.

La nomina del nuovo Cda della Fondazione del Teatro Pirandello ha suscitato non poche polemiche.

E in effetti, senza nulla togliere alle persone indicate, tutto sembrano tranne che veri e propri esperti di teatro, scenografie, rappresentazioni e cosi via dicendo. Lo ribadiamo ancora una volt<: senza nulla togliere alle persone, una per una.

Ed ancora. Chi profferì questa frase nel 2013 a proposito di Fondazione del Teatro Pirandello? A voi l’ardua risposta.

“Insomma, consoliamoci almeno col fatto di essere riusciti ad indurre il Sindaco a sbarazzarci di un carrozzone, generatore di evitabilissime prebende e trainato da un nugolo di cavalieri senza cavallo”.

 

“È necessaria una pronta inversione di tendenza nelle gestione del territorio, altrimenti i disastri idrogeologici si ripeteranno sempre più frequentemente e con forza crescente”.

È questo il grido d’allarme dell’Ordine degli architetti a seguito dell’emergenza idrogeologica che ha colpito recentemente il nostro territorio.

“Nel corso degli ultimi 50 anni – afferma il presidente dell’Ordine, Rino La Mendola – sono prevalse le politiche della cementificazione eccessiva in barba alle regole più elementari per il rispetto dell’ambiente. Politiche che hanno incrementato a dismisura le zone di espansione delle nostre città e, contestualmente, hanno svuotato i nostri centri storici”.

La cementificazione, soprattutto negli anni 60-70, ha spesso interessato zone a rischio idrogeologico, con il risultato che oggi l’ambiente tende a riprendersi quello che l’uomo gli ha sottratto nel tempo per ripristinare gli equilibri dell’ecosistema. Tutto ciò determina nuove condizioni di fragilità del nostro territorio, producendo disastri idrogeologici e notevoli rischi per la pubblica incolumità.

“Per arginare tale stato di emergenza, oggi sono indispensabili e urgenti nuove politiche di governo del territorio -continua La Mendola – fondate sulla riduzione del consumo di suolo, sulla manutenzione programmata dei corsi d’acqua e sulla rigenerazione urbana del costruito. A tal proposito, gli Architetti agrigentini auspicano che venga al più presto approvato il Testo unificato dei disegni di legge in materia di rigenerazione urbana sostenibile dello scorso 9 novembre, già incardinato al Senato.  Il disegno di legge prevede l’istituzione di un Fondo nazionale per la rigenerazione urbana che ammonterebbe a 10 miliardi di euro, cioè 500 milioni di euro annui dal 2021 al 2040. È prevista anche la rigenerazione urbana attivata da promotori privati, che potranno presentare i propri progetti ai Comuni di competenza chiamati a valutarne la coerenza con la programmazione comunale di rigenerazione urbana. Nel disegno di legge sono stati introdotti specifici incentivi volumetrici (incremento cubatura sino al 20%) per i cittadini che investiranno nella rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. Speriamo che la politica comprenda – conclude Rino La Mendola – come il tema del rispetto dell’ambiente, della riduzione del consumo di suolo e della rigenerazione urbana non sia più differibile per scongiurare il rischio di ulteriori e sempre più devastanti disastri ambientali”.

“Pari opportunità violate in seno al nuovo Cda della “Fondazione teatro Pirandello” di Agrigento con il sindaco Miccichè e il governatore Musumeci che hanno scelto solo uomini per il quartier generale del prestigioso teatro”. Così il capogruppo M5S all’Ars Giovanni Di Caro sulle nomine dei consiglieri di amministrazione della fondazione.

“Sul metodo di scelta adottato, sulla provenienza politica e sui curricula dei nuovi consiglieri – aggiunge Di Caro – ci sarebbe tanto dire. Ma la cosa che salta più agli occhi è che, ancora una volta, il ruolo della donna nella classe dirigente, viene mortificato da scelte quanto meno discutibili.

Mi auguro – aggiunge il parlamentare agrigentino – che qualcuno dei decisori, in primis Musumeci si ravveda e provveda a riparare all’ennesimo torto a danno delle donne impegnate nel sociale, nella cultura e in politica”.

Scadrà il prossimo 10 dicembre alle ore 12:00 il termine per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di riqualificazione e di messa in sicurezza all’interno del Giardino Botanico. Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha infatti pubblicato sulla home page del sito istituzionale www.provincia.agrigento.it l’avviso pubblico relativo all’indagine di mercato, da svolgere in modalità telematica, per l’individuazione degli operatori economici da invitare (ai sensi dell’art. 1 comma 2 Lett. b) della Legge 120/2020, così come modificato ed integrato dall’art. 51 della L.108/2021 e ss.mm.ii) alla procedura negoziata per l’affidamento dell’Accordo Quadro Annuale con un solo operatore economico.  I lavori interesseranno la parte nord del Giardino Botanico, consentendo di migliorarne la sicurezza e la fruizione  per lo svolgimento di eventi culturali e di spettacolo. L’importo a base d’asta dell’Accordo Quadro è di 340.000,00 euro, finanziati con risorse dell’Asse 10 del POC Sicilia 2014-2020 sul progetto elaborato dallo staff tecnico del Libero Consorzio.

Tra gli interventi previsti spiccano il consolidamento e l’impermeabilizzazione del costone nord, la regimentazione delle acque meteoriche sulla parte sovrastante lo stesso costone, il recupero delle cavità un tempo utilizzate dall’ex colonia agricola e l’acquisto di attrezzature nella prospettiva di una nuova, futura utilizzazione dell’area per la realizzazione di eventi.

“Fissando il termine di presentazione delle istanze il Libero Consorzio compie un altro passo in avanti verso una fruizione migliore del Giardino Botanico – afferma il Commissario Straordinario dr. Vincenzo Raffo –, con interventi che consentiranno di recuperare quel potenziale che per motivi di sicurezza era stato messo da parte. Grazie al lavoro dei nostri tecnici è stato possibile attingere a risorse finanziarie che ci permetteranno di conseguire questo importante risultato”.