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Domenica 21 novembre si celebrerà  la “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada”, un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali ed ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 2005.

Lo stesso giorno ricorrerà anche la “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada”, istituita dalla legge 29 dicembre 2017, n.227.

La sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i Paesi Europei devono affrontare, e

l’impegno di tutti è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050, nonché nel 2030 di ridurre del 50% il numero sia delle vittime che dei feriti gravi.

Il raggiungimento di questi obiettivi non può e non deve essere utopico, non solo perché ce lo chiede l’Europa, ma soprattutto per dare dignità a quelle tante famiglie che piangono i loro congiunti, vittime di condotte di guida imprudenti.

Lo sforzo della Polizia di Stato, attraverso la Polizia Stradale, per contenere il numero dei sinistri mortali si esprime nelle oltre 397.000 pattuglie schierate sui territorio dall’inizio dell’anno, che hanno permesso di accertare più di 1.500.000 di infrazioni, di ritirare 21.255 patenti di guida, con 2.477.333 punti decurtati.

Ma gli incidenti stradali sono causati nella maggior parte dei casi dai comportamenti sbagliati dei conducenti e dal mancato rispetto del codice della strada.

E’ una questione di responsabilità individuale poiché i controlli di polizia, da soli, non potranno mai essere sufficienti se, contemporaneamente, chi si mette alla guida non mostra attenzione, con la propria condotta, al rispetto della vita propria ed altrui.

Per   questo  motivo l’obiettivo   della   Polizia   di  Stato  è  quello  di  sensibilizzare gli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti errati alla guida, anche attraverso campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale.

Sono numerose le iniziative che riflettono l’impegno sotto il profilo comunicativo, informativo e gli accordi con enti ed istituzioni con cui la Polizia di Stato condivide obiettivi di riduzione della mortalità stradale.

Le iniziative dedicate all’educazione stradale sono indirizzate non solo agli automobilisti, ma anche ai giovani, futuri conducenti del domani, attraverso la diffusione nelle scuole della cultura della legalità, della prevenzione  e la promozione  dei corretti stili di vita, favorendo la partecipazione di insegnanti, studenti e genitori alle attività organizzate, consolidando il rapporto di cooperazione in tema di sicurezza della mobilità, di riduzione dell’incidentalità, di prevenzione e promozione di comportamenti più responsabili.

La cultura della guida sicura è un valore comune ed un impegno corale perché la strada è di tutti e tutti dobbiamo fare la nostra parte per sentirci coinvolti, adottando e pretendendo dagli altri condotte di guida corrette.

Nell’ambito della Giornata Nazionale degli alberi “Gemme di legalità” che si terrà il 20 e 21 novembre 2021, il progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale “Un albero per il futuro” promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e fortemente voluto dalla fondazione Falcone e dall’Arma dei Carabinieri, prevede nella giornata del 20 novembre, la messa a dimora delle gemme duplicate dall’Albero di Falcone (simbolo del riscatto civile contro le mafie) in diretta streaming nazionale.

Le piccole piante saranno donate a tutte le scuole italiane per formare il grande bosco diffuso della legalità.

Per la provincia di Agrigento la scuola che ha aderito è l’Istituto Comprensivo “Gaetano Guarino” di Favara.

La diretta sarà tenuta alle ore 11:20 di sabato 20 novembre alla presenza del Dirigente Scolastico Prof.ssa Gabriella Bruccoleri e del Comandante del Centro Anticrimine Natura Carabinieri di Agrigento Ten. Col. Vincenzo Castronovo.

Il locale è al centro di Canicattì ed è molto frequentato. Non a caso ieri sera c’erano all’interno almeno 400mavventori che gustavano e sorseggiavano un drink, alcuni dei quali senza alcuna protezione con la mascherina.

Sono giunti i poliziotti del Commissariato di Canicattì ed hanno rovinato la festa a tutti. A cominciare dal titolare del locale che non ha fatto osservare le norme in materia anti covid ed anche perchè ha consentito un pericoloso assembramento del proprio locale. Quattrocento euro di multa e il rispetto per la prossima volta delle regole.

Ancora vittime sulle strade della provincia di Trapani. Un incidente mortale è avvenuto nella notte sulla Strada Provinciale 81 che congiunge Castelvetrano a Triscina.

La vittima è un barman di 21 anni che lavorava in una nota pasticceria del centro. L’incidente si è verificato intorno alle 4:30 del mattino. I sanitari del 118 hanno trasferito il giovane all’ospedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano. Purtroppo, a causa delle ferite riportate non ce l’ha fatta. Sul luogo del sinistro i carabinieri e i vigili del fuoco per i rilievi.

 

Prodotti Dop non certificati e in un caso anche scaduti. È il bilancio dell’operazione “Margherita Due” dei carabinieri per la Tutela Agroalimentare portata a termine in alcune pizzerie definite “a grande firma” in tutta Italia. In Sicilia sono state controllate 6 pizzerie (3 in provincia di Palermo, due in provincia di Catania, una in provincia di Messina) e in cinque di queste (una sola era in regola) i titolari sono stati denunciati per frode in commercio, perché indicavano l’utilizzo di prodotti dop che invece non sono stati trovati né in cucina né nei magazzini né in alcun documento di acquisto.

Durante le ispezioni alle diverse imprese di ristorazione d’Italia, i carabinieri dei Rac hanno genericamente riscontrato che, seppur dichiarato nei menù l’impiego di prodotti Dop, nella preparazione delle varie tipologie di pizze, venivano utilizzati in realtà prodotti non iscritti al circuito tutelato.

Inoltre sarebbero state accertate irregolarità sulla rintracciabilità, che hanno portato al sequestro di 23 chili di prodotti agroalimentari vari e ad elevare sanzioni per   diverse migliaia di euro.

Le forze dell’ordine non forniscono i nomi delle pizzerie controllate.

(GdS.it)

 

Importante adesione a Fratelli d’Italia, Daniela Catalano, avvocato, da sempre politicamente impegnata, già Presidente del Consiglio comunale di Agrigento e candidata Sindaco della città dei templi alle ultime amministrative, che entra nel partito di Giorgia Meloni ed assume la carica di Coordinatore Cittadino.

A nominarla il commissario provinciale, Calogero Pisano, dopo l’incontro avvenuto ieri a Palermo, tra lo stesso Pisano, Daniela Catalano e Giorgia Meloni, a margine dell’evento tenutosi al Teatro Golden, durante il quale è stato presentato il libro dell leader di Fratelli d’Italia, Io sono Giorgia.

Grande soddisfazione per il neo coordinatore di Fratelli d’Italia di Agrigento, Daniela Catalano che afferma: “Con entusiasmo e convinzione entro in Fratelli d’Italia assumendo il prestigioso ed impegnativo incarico di coordinatore del capoluogo agrigentino, ruolo estremamente stimolante per una agrigentina doc innamorata della propria città.

Condivido a pieno il progetto politico di una leader come Giorgia Meloni per la forza delle idee difese, per la coerenza, per ii contatto raro e reale con le esigenze del cittadino.

Ringrazio il commissario provinciale, l’amico Calogero Pisano, per la nomina conferitami, l’on. Giorgia Meloni per lo slancio anche oggi dimostratomi, l’on. Francesco Lollobrigida per la stima di cui sin da subito mi ha onorata, l’assessore regionale Manlio Messina per I’attenzione mostratami, l’on. Carolina Varchi ed il coordinatore regionale Giampiero Cannella.

Comincerò immediatamente a lavorare per ii partito, nel supremo interesse della città, certa che con la massima determinazione e lo spirito di squadra, potranno essere raggiunti grandi traguardi’.

A Daniela Catalano vanno gli auguri del commissario provinciale Calogero Pisano: “Do il benvenuto nella nostra grande famiglia a Daniela Catalano.

Un ingresso che porta ulteriore qualità al percorso di crescita del partito nella nostra provincia.

Faccio a Daniela, che sono certo saprà al meglio rappresentare i valori del nostro partito,  i migliori auguri di un proficuo lavoro”.

La Guardia di Finanza di Caltanissetta ha scoperto oltre 200 posizioni irregolari di 164 soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza, accertando l’illecita percezione di somme per oltre 1 milione e 300mila euro. Per le stesse somme è stato richiesto il sequestro preventivo e l’immediata segnalazione per la decadenza, nonché la conseguente revoca e restituzione del beneficio, evitando, in tal modo, che ulteriori 756mila euro indebitamente richiesti fossero riscossi da non aventi diritto. Tra le numerose tipologie di irregolarità riscontrate dai Finanzieri vi è il caso di alcuni dipendenti in nero di una pizzeria d’asporto. Eclatanti sono i casi di un soggetto latitante e di un cittadino nisseno, tra l’altro fruitore di patrocinio a spese dello Stato, detentore di oltre 30 immobili non dichiarati.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, hanno arrestato due tunisini domiciliati ad Agrigento. Il primo, di 32 anni, è stato ricercato perché inseguito da un mandato d’arresto europeo, risalente al luglio del 2019, per una rapina commessa in Germania. E’ detenuto ad Agrigento. L’altro, di 35 anni, sconterà 1 anno e 8 mesi di reclusione perché ritenuto responsabile di coltivazione, produzione e commercio illegale di sostanze stupefacenti. E’ detenuto a Ragusa.

I Carabinieri della Stazione di Santa Margherita di Belice, hanno arrestato un uomo di 42 anni, originario e residente a Catania, in esecuzione dell’Ordinanza di aggravamento della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dalla Corte di Appello di Catania, che ha revocato gli arresti domiciliari presso una comunità di accoglienza del posto, ove il soggetto si trovava ristretto, sostituendola con il trasferimento in carcere. L’aggravamento della misura scaturisce da una violenta aggressione da parte dell’uomo nei confronti di un altro ospite della comunità avvenuta l’11 novembre scorso. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Catania, ove rimarrà a disposizione della competente A.G.