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Ad Agrigento, questa sera, lunedì 23 agosto, all’anfiteatro del Parco letterario Pirandello, nei pressi della casa natale dello scrittore, alle ore 21, nell’ambito del Pirandello Stable Festival, sarà in scena “La signora Collins”, di Tennesse Williams, con Maria Grazia Castellana, Maria Fantauzzo, e Alfonso Marchica. E poi sarà ancora in scena “La carriola” e “Il treno ha fischiato”, di Luigi Pirandello, con Mario Sorbello. Ingresso gratuito. Ritiro biglietti al box office. La direzione artistica è di Mario Gaziano.

Stava passeggiando sullo splendido lungomare di Acitrezza, dove irrompono i faraglioni, con alcune amiche. Erano da poco passate le due quando un uomo si è avvicinato alla vittima chiedendo alcuni chiarimenti. Ed invece Vanessa Zappalà, 26 anni, non ha voluto chiarire nulla. A quel punto l’assassino ha iniziato a sparare contro la giovane donna colpendola alla testa. Vanessa è stramazzata al suolo priva di vita.

Chiamati immediatamente i carabinieri ed il 118. Medici ed infermieri non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della povera ragazza. Ferita di striscio un’amica di Vanessa.

I carabinieri, invece, sono alla continua ricerca dell’uomo che è fuggito. Dalle prime testimonianze del gruppo di amici che era con Vanessa sembra che a sparare sia stato l’ex fidanzato della donna, già in passato denunciato per stalking dalla stessa.

 

A Caltanissetta i Carabinieri hanno eseguito 5 misure cautelari a carico di altrettanti presunti responsabili della cosiddetta “truffa dello specchietto”. Il provvedimento è frutto di indagini, coordinate dalla locale Procura, che si sono protratte quasi un anno. Numerosi episodi di danneggiamenti e truffe sono stati commessi tra il febbraio 2018 e l’ottobre 2020, soprattutto tra le strade più trafficate di Caltanissetta. Gli indagati avrebbero lanciato una biglia o usato un bastone per indurre l’automobilista a convincersi di avere danneggiato lo specchietto della loro automobile, e avrebbero preteso un risarcimento in denaro tra i 20 e i 100 euro. Alcuni hanno pagato, altri invece hanno telefonato alla Polizia e i truffatori hanno desistito dal tentativo di truffa.

I cinque indagati sono tutti residenti tra Canicattì e Castrofilippo, di età compresa tra i 31 e i 51 anni, e hanno agito a Caltanissetta per evitare di essere riconosciuti. In occasione di una truffa, una donna, tra i cinque indagati, ha ottenuto 20 euro come risarcimento, poi si è accorta di altri soldi nel portafogli della vittima, allora gli ha puntato contro una pistola priva di tappo rosso intimando la consegna del restante denaro, e poi è fuggita. I truffati, che hanno presentato denuncia, hanno riconosciuto in fotografia i truffatori.

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la norma sulla sanatoria in aree paesaggistiche approvata lo scorso luglio dall’Assemblea Regionale Siciliana. Il Movimento 5 Stelle mantiene la promessa: ricorso al governo nazionale.

Lo scorso 21 luglio all’Assemblea Regionale Siciliana è stato bocciato un emendamento per una sanatoria edilizia, ed è stato invece approvato un altro disegno di legge con un altro tipo di sanatoria. Più nel dettaglio, con 24 voti contrari e 22 a favore, e quindi per soli due voti, non è stato accolto l’emendamento, presentato dal deputato di “Diventerà Bellissima”, Giorgio Assenza, per la sanatoria degli immobili abusivi costruiti entro i 150 metri dalla costa, e che non hanno beneficiato della sanatoria nazionale del 1985. Contro tale emendamento si è espresso il governo Musumeci, nonostante il deputato Assenza sia del movimento “Diventerà Bellissima” fondato dallo stesso Musumeci e che sostiene la maggioranza di governo. E poi, ancora a scrutinio segreto, con 23 voti a favore e 22 contrari, e quindi per un solo voto, è stato approvato il disegno di legge stralcio in cui è stato inserito, separandolo dal disegno di legge sull’Edilizia, l’articolo 20 sulla mini-sanatoria delle costruzioni abusive ricadenti nelle aree di interesse paesaggistico dove è stato imposto un vincolo di non edificabilità relativa e non assoluta. Il Movimento 5 Stelle, con Giampiero Trizzino, componente della Commissione Ambiente e Territorio, sollevò le barricate e commentò: “Passa per un solo voto la sanatoria scandalo contenuta nell’articolo 20. Il governo Musumeci si conferma il nemico numero uno dell’ambiente. Ci rivolgeremo a Roma per fare impugnare la norma approvata”. Ebbene, adesso la promessa è stata mantenuta. I deputati regionali pentastellati a Sala d’Ercole hanno depositato al Consiglio dei Ministri un ricorso affinchè sia valutata l’opportunità di impugnare la legge regionale sul condono edilizio nelle aree paesaggistiche. I parlamentati 5 Stelle premettono: “E’ una legge pessima, che consente agli immobili totalmente abusivi, costruiti in aree di valore paesaggistico, di potere rimanere esattamente dove sono”. E poi aggiungono: “Aspettavamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per muoverci. Ovviamente non ci fermiamo qui. Andremo a Roma per motivare la nostra richiesta e convincere il Consiglio dei Ministri a ricorrere alla Corte costituzionale per annullare questo obbrobrio”. Ed ancora Trizzino, più nel dettaglio, spiega: “La legge incriminata, approvata con un solo voto di scarto, allarga le maglie del terzo condono edilizio del 2003 agli immobili abusivi che insistono nelle aree sulle quali sono stati apposti vincoli di tutela, anche paesaggistica. Si tratta di una legge unica nel panorama italiano, ed ecco perché siamo convinti che sia illegittima. E’ bene ricordare che in tutte le altre regioni d’Italia, anche quelle a Statuto speciale, gli immobili di questo tipo sono abbattuti ed è ordinato al responsabile dell’abuso il ripristino dei luoghi. In Sicilia, invece, una parte della maggioranza che sostiene Musumeci, con la complicità di un paio di voltagabbana, ha deciso che se hai commesso un reato puoi farla franca, alla faccia di chi rispetta le regole e paga le tasse. La costruzione di immobili abusivi, tanto più se insistono in aree vincolate, rientra tra le ipotesi per le quali l’ordinamento penale prevede una condanna”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

In provincia di Siracusa, nel Comune di Pachino, nella frazione balneare di Marzameni, sul lungomare Starrabba, sopra un muretto, intorno alle ore 4 del mattino una coppia ha amoreggiato intrattenendo un rapporto sessuale incurante della presenza di persone nel luogo, molto frequentato. Quanto accaduto è stato registrato e il video è stato diffuso sui social. L’amplesso è stato immortalato in 16 secondi di filmato. Le immagini sono state acquisite dalle forze dell’ordine, e i Carabinieri hanno identificato l’uomo, 35 anni, di Pachino, che ha ammesso quanto commesso perché ubriaco. Ed è stato sanzionato fra i 5 e i 10mila euro. Della ragazza, invece, ancora nessuna traccia.

A Cefalù, in provincia di Palermo, è accaduto che sulla spiaggia, in riva al mare, all’alba, senza nessuno intorno, una coppia ha intrattenuto un rapporto sessuale. Un passante per caso, però, ha filmato il tutto con il suo cellulare, e poi ha pubblicato il video, subito virale, sui social. Il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, si è arrabbiato, e parecchio. E ha denunciato i due amanti perché avrebbero danneggiato il flusso turistico verso Cefalù. E sui social tanti hanno condannato l’eccesso di zelo del sindaco Lapunzina, e hanno commentato così: “Solo in un mondo al contrario si denuncia chi si ama, e non chi filma e diffonde”. Forse ecco perché il sindaco si è ricreduto, e ha replicato: “Per fermare i due sarebbe bastata una telefonata al 112. Chi ha diffuso quel video ha sbagliato tanto quanto quei due ragazzi”.

“Ieri sera squilla il telefono!! Chiamata dall’Ospedale: c’è da andare in sala operatoria: infarto in un paziente giovane COVID positivo con polmonite! Arriviamo ci vestiamo con mille tute, caschi, visiere e mascherine. Il malato dentro la barella di biocontenimento affannato, stringendo il cellulare unico affetto rimasto, immerso nel dramma che stava vivendo e nella sua solitudine! Occhi lucidi impauriti e sgranati! Quello che mi è rimasto impresso è il suo sguardo disperato insieme ad una frase: dottore perché non mi sono vaccinato perché!! Oggi sempre più complicanze cardiovascolari in pazienti con polmonite da COVID-19!”.

E’ ciò che racconta il cardiologo emodinamista dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento Giovanni Vaccaro, nonchè assessore comunale alla Sanità ad Agrigento, il quale ieri sera è intervenuto in emodinamica per un paziente affetto da Covid ma con un infarto in corso. Il dott. Vaccaro coglie immediatamente il messaggio che gli lancia il paziente, seppur colpito dal grave malore: “Sono stato uno stupido a non vaccinarmi”.

E con grande cura inizia il percorso emodinamico coadiuvato dai bravi infermieri Maria Assunta Russo e Davide Terranova.  

Non è il primo caso che si verifica nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Agrigento. Già altre volte si è conclamato un legame tra Covid 19 e patologie cardiovascolari (infarto, turbe del ritmo). Tanto è vero che la prima paziente Covid, ricoverata un paio di anni fa in cardiologia ad Agrigento, ha poi impiantato un  pace maker per una malattia del sistema di conduzione.

Questo avvalora sempre di più che esiste un legame tra infezione da Covid 19 e patologie cardiovascolari, come già dimostrato da alcuni studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche tra cui “Circulation”.

“Più del 90% dei ricoverati in provincia di Agrigento non sono vaccinati – dichiara il dott. Giovanni Vaccaro -; questo dato dovrebbe far riflettere maggiormente la popolazione che ancora oggi insiste sulla non praticabilità del vaccino anti Covid e su fantasiose teorie complottistiche – ha concluso il dott. Vaccaro”.

“Utilizzare la pagina facebook del Comune di Trapani per scopi non istituzionali non è solo un fatto disdicevole ma una gravissima violazione ed un abuso da parte del sindaco Tranchida che impropriamente usa il profilo ufficiale dell’Ente, in altri ambienti si potrebbe parlare anche di peculato d’uso”.

A dirlo è la deputata regionale Eleonora Lo Curto, che così ribatte a quanto pubblicato sul profilo facebook della Citta di Trapani questa mattina da Giacomo Tranchida. ”Le parole come sempre volgari ed offensive con le quali Tranchida è solito aggredire i dissenzienti e quanti esercitano il legittimo diritto di critica – continua Eleonora Lo Curto – non è solo la sinistra rappresentazione di un suo tratto caratteriale quanto la manifestazione della sua più vera e intima identità di soggetto che disprezza i principi democratici e utilizza la velenosa e orrida arma del ricatto, della ritorsione e della vendetta. Uno stile da regime quello di Tranchida che ha fatto vergogna alla storia e di cui ancora oggi si è tristi testimoni nei luoghi del mondo in cui vigono i totalitarismi. Le ricordo sindaco – aggiunge Lo Curto – che la querela non è una minaccia intimidatoria ma uno strumento giuridico legittimamente esercitato da chi subisce attacchi volgari e offensivi che ledono onore e dignità personale e pubblica. È lo stesso strumento che lei ha utilizzato contro inermi e forse anche sprovveduti cittadini che sui propri profili social hanno osato criticarla senza però offenderla come lei è aduso fare. È ovvio che è lei ad utilizzare lo strumento giuridico di autotutela previsto dal nostro ordinamento come un’arma da brandire con l’arroganza prepotente di chi disconosce diritti, libertà e principi democratici. Le sue esternazioni sono penose, si vergogni sindaco della pochezza del suo essere. Si vergogni delle scelte unilaterali di privare la città di Trapani e gli altri comuni limitrofi dall’essere il teatro straordinario di un evento che senza dubbio, come risaputo,  sarebbe stato ben finanziato dal governo regionale per le conseguenti importanti ricadute di natura economica. Si vergogni per i suoi maldestri tentativi di trovare improbabili giustificazioni alla inadeguatezza organizzativa e all’improvvisazione con le quali si era lanciato in un’impresa per lei impossibile. Perché di questo si tratta. Il re è nudo, il super sindaco Tranchida, eletto e plurieletto in forza di questa straordinaria esperienza, piuttosto che realizzare l’Europeade, zitto tu e zitto io, rinuncia e solo dopo lo racconta come se nulla fosse semplicemente perché deve candidarsi alle elezioni regionali. Non può lasciare a nessuno le responsabilità di un evento così importante e complesso. Ma perché non ha sentito il dovere di condividere le sue perplessità con le amministrazioni comunali partner? Semplicemente perché era solo un bluff e non avrebbe potuto farsi scoprire con due scartine mentre faceva intendere di avere in mano una scala reale. Quanto alle minacce esercitate contro l’ottimo assessore Fabio Bongiovanni, di cui attesta pubblicamente, questa volta correttamente sulla pagina istituzionale del Comune, la competenza e lealtà, non so cosa dovrebbe scegliere. Bongiovanni ha cercato di spegnere la polemica, ha manifestato di condividere la sua scelta, dichiarando che le opinioni espresse dall’onorevole Lo Curto e dalla consigliera Garuccio non impegnavano il partito e che erano dunque da considerare come personali posizioni. Ciò nonostante ecco la minaccia. L’aut aut. Torna sinistra l’arroganza di chi disprezza ogni regola democratica ed ogni regola morale. Caro Tranchida ti rispondo solo perché a differenza tua che professi CambiaMenti (ma tra i vecchi politici tu sei il più vecchio). io con orgoglio e senza arroganza, della vecchia politica rappresento la migliore espressione e non perché sventolo bandiere legaliste e vado ai cortei contro la mafia, ma con i miei comportamenti sempre trasparenti, con le mie condotte, le idee e le opinioni che manifesto in libertà, senza ricorrere alle offese personali e alle invettive volgari con cui sei solito scagliarti contro coloro che da semplici oppositori elevi al rango di nemici. Ti rispondo perché il silenzio che meriteresti non sia scambiato per omertosa paura”.

Da domani i cittadini potranno richiedere il bonus tv per l’acquisto di televisori compatibili con il nuovo digitale terreste Dvbt-2/Hevc Main: il Mise ha stanziato 250 milioni di euro ed è pronto a chiedere un ulteriore finanziamento. Il bonus, fa sapere il ministero, consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro, rottamando apparecchi tv acquistati prima del 22 dicembre 2018 che non risultano più idonei ai nuovi standard tecnologici di trasmissione televisiva.

A differenza del precedente incentivo, che rimane in vigore ed è pertanto cumulabile, il bonus rottamazione tv non prevede limiti di Isee. Per richiederlo è sufficiente avere un apparecchio da rottamare e presentarsi dal rivenditore o all’isola ecologica autorizzati con il modulo di autodichiarazione compilato, disponibile sul sito del Mise e su nuovatvdigitale.mise.gov.it.
Tutti i rivenditori possono registrarsi sulla piattaforma resa già disponibile dall’Agenzia delle entrate per il precedente bonus, che consente automaticamente di essere autorizzati a concedere il bonus ai cittadini. Il Mise precisa inoltre che “al momento è possibile solo una stima non verificabile dei televisori da sostituire nell’intero percorso verso le nuove tecnologie di trasmissione televisiva che si completerà a gennaio 2023.

«Nel turismo nulla sarà più come prima. Chi  viene da lontano deve sapere che può vivere in Italia una esperienza vacanziera assolutamente sicura. Per questo serve un piano strategico da parte del governo. Serve il coraggio di osare. Il coraggio è stata la bussola che ci ha guidati in questi due anni, talvolta facendo scelte impopolari senza guardare al termometro del consenso. Il coraggio come destino, direi per noi presidenti». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenendo al Meeting di Rimini nel corso del dibattito ‘Sostenibilita’ e innovazione. Riaprirsi al mondo in modo sicuro e sostenibile’.
«Se vogliamo puntare su un turismo ragionevolmente sicuro – ha continuato – dobbiamo  dare valore, per esempio, a quel triangolo, a cui io credo molto, che è fatto di turismo, arte e cultura, restituendo dignità ai territori dell’entroterra, delle aree interne. Mangiare ricotta calda nel cuore di una città non è lo stesso di mangiarla in una fattoria. Puntiamo sul turismo identitario, recuperiamo le aree interne, usando i fondi del Pnnr, per esempio, per portare il digitale e la banda larga dove non ci sono, in modo da valorizzare le aree marginali che possono diventare più attrattive, soprattutto per i giovani. La Sicilia un mese prima della pandemia – ha sottolineato il governatore – era accreditata dal New York Times tra le sette mete preferite  al mondo dai turisti. C’erano quindi tutte le condizioni per crescere quest’ anno e i dati aggiornati parlano di un 6% in più di arrivi di turisti rispetto alla miglior stagione, quella del 2019».
«Abbiamo davanti due scadenze. Una a breve termine, l’emergenza: servono interventi immediati per le imprese che hanno dovuto fare conti con i debiti e per i lavoratori atipici, fragili. E una a medio termine: dobbiamo progettare e ripensare un nuovo tipo di turismo che faccia dell’Italia una tappa di turismo sicuro e sostenibile. Ma per essere preparati serve la formazione. È assurdo che nel centro-sud non ci siano sufficienti scuole di alta formazione turistica, aperte ai diplomati all’Istituto alberghiero in possesso solo di una formazione di base. E’ necessario quindi creare una rete con gli istituti specializzati, elemento indispensabile per competere nell’industria turistica. Oltre alla destagionalizzazione, per noi carta vincente. In Sicilia – conclude Musumeci – abbiamo solo poche settimane di  inverno, è inaccettabile che la stagione si debba fermare ai tre mesi estivi».