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Come si ricorderà, il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, del movimento “Onda”, sabato scorso ha invitato il sindaco Miccichè a non riaprire la scuola “Fava” a Monserrato il lunedì successivo in attesa dell’esito dei tamponi effettuati su tutti gli utenti della scuola. Ebbene, adesso il consigliere Spataro non ne è certo, usa il condizionale, e afferma che si “sarebbero” riscontrati dei casi di positività alla scuola Fava. Pertanto il consigliere sollecita ancora accoratamente il sindaco a sospendere le lezioni in presenza, per evitare un altro caso “Nicolò Gallo”, con ben sei casi positivi.

La deputata regionale di “Diventerà Bellissima”, Giusi Savarino, annuncia che la giunta regionale ha proposto un progetto per il riassetto dei centri urbani di Ravanusa, Licata e Palma di Montechiaro, con una richiesta di finanziamento al governo nazionale di 30 milioni di euro. Savarino commenta: “Ringrazio i Sindaci dei Comuni di Ravanausa, Palma di Montechiaro e Licata per l’impegno profuso nella redazione dei progetti. Questa sinergia è la strada giusta per ottenere buoni risultati. Adesso la palla passa a Roma, speriamo che anche lì abbiano la stessa sensibilità e velocità del governo Musumeci”.

L’assessore al Verde Pubblico Giovanni Vaccaro ha provveduto questa mattina a far rimuovere i pini che stavano determinando una situazione di Pericolo in via Alessio di Giovanni a Fontanelle. Gli alberi oltre a spingere la paratia in cemento dov’erano stati piantati, si erano sviluppati soprattutto sulla strada creando problemi anche alla viabilità. Per questo i residenti negli ultimi anni si erano più volte rivolti al Comune ma senza ricevere risposte.

In una settimana tante cose belle.

Il suo compleanno, la sua laurea magistrale e l’uscita del suo nuovo singolo.

Zerella, il cantautore avellinese che un passo alla volta sta trovando il suo spazio ideale nel mondo della musica cautautorale, festeggia alla grande questo arrivo di primavera.

E così il prossimo 19 marzo esce “All’una con te”, singolo da venerdì su tutti i digital store, per l’etichetta Revubs Dischi, distribuito da Artist First. Il nuovo brano arriva ad un anno e mezzo di distanza da “Tutta bianca” il pezzo che tante soddisfazioni ha dato a Ciro Zerella, classe 1993, giovane cantautore che con le sue forze sta raccontando la sua musica, ospite anche su RadioRai e che è certo della strada che vuole percorrere.

Il nuovo singolo prima di uscire alla scoperto e di diventare del suo pubblico, ha avuto diversi “abiti” stilistici. Nasce folk, adesso ha un sound anni ’80, personalità artistica matura e moderna, con sonorità vintage, proprio come la foto di copertina scelta da Zerella che ritrae sua zia Paola insieme ad un suo amico, mentre fumano una sigaretta durante una festa in casa.

Dopo tre anni dall’uscita del suo primo disco “Sotto casa tua” il cantautore sceglie nuove sonorità, cambia il suo modo di raccontare, ma tiene con sé il suo gusto musicale, maturato negli anni di ascolto di vari generi, interessato ai contenuti.

E’ come una ventata di primavera, semplice e autentica, l’uscita di questo nuovo singolo, la musica di un cantautore nel momento storico in cui musica trap, hip hop, rap dettano le classifiche.  Il mercato segue le sue regole, Zerella pure. Autentico il suo amore per la musica e la convinzione che i rudimenti per una vera cultura musicale, debbano essere forniti già in ambito scolastico.

Contaminazioni, ispirazione verso il mondo che va troppo in fretta, ma anche dettagli che meritano di essere raccontati, nella forma tonda e accogliente della musica di Zerella, che senza ansie da prestazione, si muove per singoli in questa fase della sua vita e che sogna di tornare presto a suonare nei live. In fondo la sua band in passato ha avuto l’onore di aprire molti concerti, anche dei Marlene Kuntz.

Si gode il momento magico Ciro Zerella e noi gli facciamo gli auguri per questi traguardi tutti da celebrare.

“All’una con te” fuori il 19 marzo. 

Io sono curiosa … e voi?

A Realmonte è stato allestito un presidio sanitario 24 ore su 24, frutto di una convenzione stipulata tra la sindaca, Sabrina Lattuca, ed il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Mario Zappia. Il mezzo di soccorso sarà reso a disposizione dalla Croce Rossa, componente del Tavolo della Solidarietà, istituito nello scorso mese di dicembre. Nel frattempo si valuta l’opportunità di accorpare al presidio sanitario il Centro di Ascolto, momentaneamente ospitato nei locali dell’associazione Misericordia, anch’essa componente del Tavolo della Solidarietà.

La Cassazione ha respinto il ricorso della difesa. Due delle aziende coinvolte nell’inchiesta sul presunto crack finanziario del gruppo Pelonero, Natalemania e Giocattolimania, con punto vendita a Favara, non saranno restituite ai titolari. E’ stato confermato, dunque, quanto disposto dai giudici del Riesame di Agrigento che hanno dichiarato le due aziende prossime ad un probabile crack finanziario. I giudici hanno riconosciuto come sussistenti, nonostante l’annullamento di tutte le misure, le esigenze cautelari. Il Riesame ha ritenuto che, a fronte di 727mila euro di ricavi, le rimanenze esposte nell’ultimo bilancio ammonterebbero a 147mila euro, ovvero una minima parte delle entrate, con tutta probabilità già distratte.

L’Associazione Nazionale Antiracket e Antiusura “in Movimento per la Legalità”, ha conferito a Rosario Manganella l’incarico di responsabile delle attività dell’ associazione per la città di Favara . Manganella, già sindaco della città farà parte della direzione provinciale e  regionale. Soddisfazione per la nomina è stata espressa dal Presidente Nazionale Nino Randisi il quale ha dichiarato che ” superata la fase pandemica l’associazione promuoverà una serie di incontri tematici sul tema della legalità che coinvolgeranno gli studente delle scuole locali“.

Tony Maniscalco è originario di Alessandria della Rocca dove vive. E’ uno studioso di scienze misteriose come l’archeologia, l’ufologia, la storia delle religioni, l’astronomia. Scrittore, ha pubblicato diversi articoli in varie riviste scientifiche come “ archeomisteri”. Dopo un lungo tempo di meditazione e ricerche Tony Maniscalco ha scritto un libro dal titolo “Sirio e il mistero di Dio”.
In questo libro Maniscalco da una spiegazione sui misteri religiosi. A tal proposito Tony Maniscalco precisa che”tali misteri non sono stati mai raccontati dai preti”.
Lo scrittore ha continuato: “Ho potuto trovare le soluzioni dei misteri di Dio perché nel 1997 ho trovato il materiale storico che mi ha permesso di capire qual è la soluzione dei misteri di Dio; alla base delle religioni c’è una stella, questa stella è la stella Sirio. In questo mio libro cerco di dimostrare come sono nate tutte le religioni e il perché di centinaia di cose che riguardano Dio; un esempio è il chiedersi perchè nella Bibbia Dio parla al plurale o perché Gesù Cristo è raffigurato con un cerchio luminoso sulla testa, perché gli angeli hanno le ali, perché la Madonna compare spesso con un abito bianco e un mantello blu o perché il diavolo ha le corna. Per capire tutte queste cose ho impiegato 12 anni per studiare tutti i simboli sacri. Misteri a cui ho dato spiegazioni”.
L’autore continua: “Ho scritto questo libro sia per amore della scienza e della storia sia per soddisfare la curiosità della gente, ma anche per far capire ai lettori cosa c’è di vero e cosa c’è di falso nelle religioni e anche per combattere la gente che, per colpa della religione, diventa fanatica. Altri misteri verranno svelati nei miei prossimi libri ai quali sto già lavorando.
“Sirio e il mistero di Dio” si può ordinarlo, oltre che in libreria, anche su Amazon e sul “Giardino del libro”.

Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Agrigento Rosa Maria Iraci, ha emanato due decreti di applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza a carico di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

Sono stati raggiunti dai provvedimenti di prevenzione G. E., di 55 anni, di Agrigento  e  C. A., di 49 anni, di Porto Empedocle.

Nel marzo 2019 entrambi sono stati tratti in arresto nel corso dell’Operazione KERKENT, condotta dal personale della DIA di Agrigento, per associazione mafiosa finalizzata traffico di stupefacenti.

Il Tribunale di Palermo ha ritenuto che dalle indagini effettuate si evince il pieno inserimento di entrambi i soggetti nell’attività delittuosa svolta nel lucroso settore criminale degli stupefacenti, nonché la loro intraneità all’organizzazione criminale che era stato costituita allo scopo, il cui vertice era rappresentato da MASSIMINO Antonio, già condannato in via definitiva per il reato di cui all’art. 416 bis C.P..

Entrambi i soggetti raggiunti dalla misura della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno intrattenevano relazioni criminali con personaggi che hanno operato o fanno parte di un contesto mafioso.

Il Tribunale di Palermo ha ritenuto – accogliendo la proposta del Questore – che il G. E. abbia svolto un ruolo centrale all’interno della consorteria criminale e che il C. A. abbia svolto un ruolo nello smercio di stupefacente e che entrambi siano soggetti socialmente pericolosi.

A Sommatino, in provincia di Caltanissetta, due malviventi armati e con il volto coperto, sono irrotti all’interno della Banca di Credito cooperativo in corso Umberto, hanno minacciato il direttore puntandogli una pistola alla testa, e lo hanno costretto a consegnare i soldi del bancomat e delle casse. Poi sono fuggiti a piedi, forse verso un’automobile posteggiata nei pressi. Il bottino ammonterebbe a circa 50mila euro. Il direttore è stato preda di un malore ed è stato trasportato dal 118 all’ospedale Sant’Elia a Caltanissetta. Indagano i Carabinieri.