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“La riapertura del reparto di chirurgia dell’ospedale di Mussomeli, chiuso sotto il regime di lockdown a causa della pandemia da Covid-19, è una necessità non solo per la comunità di Mussomeli ma anche per tutto l’Hinterland, il Vallone e tutti i paesi a sud della provincia nissena e delle altre province limitrofe. Tra parti sociali, operatori del settore e cittadinanza, facciamo fronte affinché sia riaperta la chirurgia”. Lo afferma il deputato di Forza Italia all’Ars, on. Michele Mancuso.

“Non dimentichiamoci inoltre – conclude il Coordinatore di Forza Italia nella provincia di Caltanissetta – quanto fondamentale sia la riapertura anche del reparto di pediatria, da tanto tempo chiuso, il quale però garantirebbe non solo un servizio di stretta necessità, ma anche un’opportunità di rilancio per l’intero nosocomio. Sono certo della collaborazione e dell’interesse della direzione strategica aziendale, la quale anche questa volta accoglierà il nostro appello”.

“Dopo che la Lega Nord ha lanciato una proposta di collaborazione con i movimenti sicilianisti, da qualche giorno assistiamo a un’incontrollabile pioggia di fake news che vorrebbero disarticolare queste formazioni politiche. Per cui è lecito chiedersi ‘cui prodest?’. A chi serve mentire o travisare la verità, dividendo quanti hanno a cuore le sorti della nostra terra?”

Lo ha detto Salvo Fleres, portavoce di Unità Siciliana-Le Api, chiarendo che la posizione del movimento resta quella di “parlare con tutti ma rifiutare qualsiasi patto federativo che frutti poltrone invece che contenuti economici concreti per la Sicilia”.

“Da qualche tempo – ha sottolineato Fleres – la Lega Nord, dopo aver diffamato per decenni la Sicilia, da ‘Forza Etna’ in poi, ha deposto le felpe per indossare doppiopetto e occhiali professorali. Si è fatta suadente nel tentativo di continuare a dominarci: la parola d’ordine tra i leghisti siciliani è per esempio togliere la parola ‘Nord’ dal nome del partito di Salvini. E questo, guarda caso, dopo che Eurispes ha denunciato la rapina di 840 miliardi di euro del suddetto Nord nei confronti del Sud”.

“Un militante leghista – ha raccontato il portavoce di Unità Siciliana-Le Api – mi ha detto piuttosto arrabbiato: ‘Ci chiamiamo solo Lega!’. E’ falso. Anzi, per la precisione, come testimonia lo Statuto approvato dal Congresso federale straordinario del 21 dicembre dello scorso anno, il partito di Salvini si chiama ‘Lega Nord per l’Indipendenza della Padania’”.

“Insomma – ha concluso Fleres – questo indossare pelli d’agnello da parte della Lega Nord mi pare un tentativo per rendere più accettabili ai sostenitori di certi movimenti ‘sicilianisti’, dei quali abbiamo già svelato i ‘vomitevoli ammiccamenti’ ed i possibili accordi elettorali con il Carroccio dispensatore di seggi, per continuare a considerare la Sicilia una colonia. Per chi invece cerca solo il bene del territorio, arrivano le fake news.

La nostra posizione è semplice: vogliamo l’applicazione dello statuto, il ponte, le autostrade le scuole, le ferrovie e la tutela del territorio e dei nostri prodotti come tutto il resto d’Italia”.

Il candidato sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, interviene a seguito della diffusione del programma ufficiale della festività di San Calogero in città da parte dell’Ufficio Comunicazione dell’Arcidiocesi di Agrigento.

Zambuto afferma: “Apprezzo e condivido il programma dettagliato degli eventi liturgici, ovvero le Sante Messe che saranno celebrate a cadenza costante dal 3 al 12 luglio in diretta streaming su diversi organi di trasmissione. E’ invece oggettivamente molto amareggiante la decisione di chiudere al pubblico, ai devoti, ai pellegrini, il Santuario di San Calogero nello stesso arco di tempo, dal 3 al 12 luglio. In ragione di ciò si prevede la presenza fissa di presidi della forze dell’ordine innanzi al Santuario. Mi chiedo: i presidi delle forze dell’ordine innanzi al Santuario non potrebbero assicurare, anzichè il rispetto della chiusura, l’ordinato accesso al Santuario, ovvero un cammino distanziato, con le mascherine, pochi alla volta, come avvenuto nei supermercati durante il lockdown e come avviene adesso per i Musei. Non è forse il Santuario anch’esso un museo di storia e religiosità? Il mio interrogativo è un appello pubblico a rivalutare la decisione di chiusura del Santuario di San Calogero, consentendo l’accesso in massima sicurezza. Attendo fiducioso un riscontro, e così migliaia di devoti del Santo Nero miei concittadini”.

Da diverso tempo la riserva di Torre Salsa è stata abbandonata a se stessa.
Strade crollate e mai ripristinate, sentieri e trazzere impraticabili persino a piedi, rendono impossibile la fruizione di un bene che è di tutti.
La cartellonistica informativa è illeggibile in quanto deteriorata dagli elementi. La pesca di frodo con reti all’interno dello specchio d’acqua protetto rimane una pratica diffusa. Sono state pure danneggiate le boe calate in mare che delimitavano l’area marina interdetta alla pesca e alla navigazione. Il fuoco imperversa facendo danni enormi alla gariga e alla preziosa vegetazione di palme nane.
Si registrano altresì, a pochi metri dalla riserva di Torre salsa ed in pieno SIC, diversi locali costruiti sulle dune, in sfregio di tutte le normative e le direttive nazionali ed europee sulla tutela di questo particolare e delicato ambiente.

L’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Roberto Lagalla, interviene a seguito dell’approvazione delle Linee Guida ministeriali, modificate su proposta delle Regioni, per il riavvio dell’anno scolastico. Lagalla afferma: “Il testo risulta più completo ed equilibrato rispetto a quello originariamente proposto dal governo e, per quanto riguarda la Sicilia, rappresenterà il fondamentale punto di riferimento per le decisioni che, su scala regionale e d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, dovranno essere assunte entro il prossimo 10 luglio. Il risultato odierno è da considerare particolarmente rilevante per effetto delle ulteriori risorse, pari a 1 miliardo, reperite anche per il reclutamento di nuova docenza e personale scolastico, nonché per le misure adottate in materia di distanziamento che prevedono separazioni interpersonali più compatibili con un più largo uso delle strutture scolastiche esistenti e disponibili”.

Da oggi lunedì 29 giugno in ufficio il 50% dei dipendenti della Regione dopo quasi 4 mesi di smart working. Non si rinuncerà, però, al lavoro a distanza.

L’assessore regionale agli Enti Locali della Regione Sicilia, Bernardette Grasso, ha risposto prontamente alla lettera del presidente della Regione, Nello Musumeci, che l’ha invitata ad accelerare il rientro in ufficio dei dipendenti regionali a fronte delle numerose pratiche giacenti inevase. E adesso vi è un crono-programma per il riavvio dell’attività d’ufficio in presenza e non più da casa in smart working. E l’assessore Grasso spiega: “In questa fase si è lavorato ad aggiornare i documenti per la valutazione del rischio, insomma per capire se bisogna mettere ad esempio un separé nelle stanze o acquistare qualche mascherina in più. Ho detto agli assessori e ai dirigenti generali che per l’aggiornamento del documento sul rischio possono contare sul nostro supporto tecnico. Ma alcuni dipartimenti sono già pronti. Almeno il 20 per cento dei dipendenti è già in ufficio da parecchi giorni in tutti i dipartimenti. All’Agricoltura e alle Infrastrastrutture, giusto per citare due casi di cui conosco bene i contorni, sono già pronti. Per quanto riguarda il lato economico, vi è la possibilità, concessa ai dirigenti generali, di chiedere risorse all’assessorato all’Economia per i piccoli adeguamenti delle stanze, come del resto era stato chiesto nei giorni scorsi dai sindacati, tra la Funzione Pubblica di Cgil, Cisl, Uil e Siad Cisal”. Dunque, da oggi lunedì 29 giugno rientrano in ufficio il 50% dei dipendenti regionali dopo quasi 4 mesi di smart working, ovvero il lavoro agile o intelligente, che è stata un’esperienza imposta dall’emergenza covid e che (risvolto positivo della medaglia) ha rappresentato un salto in avanti verso tecniche di lavoro a distanza che difficilmente sarebbero state adottate in una situazione normale. Ecco perchè la Regione intende non rinunciare del tutto allo smart working, adottando un piano articolato per il lavoro a distanza. Ed ancora l’assessore Bernadette Grasso spiega: “Si potrebbe iniziare con il far lavorare da casa circa un quinto del personale, quello che in nessun caso ha mansioni di front office o comunque di relazione diretta con il pubblico. La sfida è quella di cambiare il sistema. Non più ‘ore di lavoro in ufficio’ ma obiettivi precisi di produzione. Quindi, un sistema nel quale non importa quando lo fai il lavoro, ma nell’arco della settimana, ad esempio, devi consegnare il lavoro assegnato. Naturalmente è una semplificazione. Il sistema va studiato, tarato, messo a punto. Può diventare produttivo”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

I Carabinieri della Compagnia di San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza cautelare su ordine del Tribunale di Palermo a carico di 25 persone coinvolte in maxi furti di benzina di carburante dai mezzi della Rap, l’azienda che gestisce il servizio della raccolta dei rifiuti a Palermo. Per 21 indagati sono scattati gli arresti, 13 in carcere e 8 ai domiciliari. E ad altri quattro è stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I 25 rispondono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, falsa attestazione della presenza in servizio e furto aggravato. I furti, tra almeno mille litri di gasolio al giorno, sarebbero stati commessi nella discarica di Bellolampo quando i mezzi sono giunti nell’impianto per conferire i rifiuti. Tra gli arrestati vi sono 10 dipendenti della Rap, due ex gestori di impianti di carburante in via Leonardo da Vinci e gli altri sono ricettatori che hanno acquistato il carburante e lo hanno rivenduto.

L’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Saguto”: la Corte d’Appello di Caltanissetta ha confermato la sentenza del giudice per le udienze preliminari del Tribunale nisseno che in primo grado, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 2 anni e 4 mesi per falso e assolto dall’accusa di abuso d’ufficio e rivelazione di segreto Fabio Licata, ex magistrato della sezione Misure di prevenzione di Palermo. Confermata anche l’assoluzione in primo grado, dalla contestazione di abuso d’ufficio, dell’altro imputato, il consigliere di corte d’appello ed ex membro del Csm Tommaso Virga. Il processo è frutto delle indagini su presunti illeciti nella gestione della sezione Misure di prevenzione presieduta da Silvana Saguto, sotto processo per corruzione e tuttora imputata innanzi al tribunale nella tranche principale del procedimento.

Il Sinalp Sicilia, rappresentato dal suo Segr. Regionale Dr. Andrea Monteleone, dal collega Prof. Antonino Tumminello della sede Sinalp di Santa Margherita Belice e dal rappresentante ASU Sinalp Salvatore Oddo, ha indetto una nuova assemblea dei lavoratori ASU a Sambuca di Sicilia.

L’assemblea nasce dalla necessità di ragionare sulla stabilizzazione dei lavoratori ASU da parte dei Comuni Siciliani e in particolar modo da parte del Comune di Sambuca.

Si continua a non voler affrontare il problema del lavoro nero nella P.A. siciliana.

Gli Enti Locali dichiarano la loro “incapacità” ad affrontare un piano di stabilizzazione che elimini alla radice quest’assurdo giuridico e purtroppo la Regione Siciliana continua a splendere per l’assordante silenzio che di fatto non risolve il problema lasciando tutta la responsabilità ai Comuni.

L’Assemblea degli ASU di Sambuca di Sicilia, alla quale hanno partecipato anche alcuni ASU dei Comuni limitrofi, ha preso atto che è giunto il momento di dire basta a questa non soluzione.

Il Sinalp ha chiesto un incontro al Governo Regionale per dare dignità a circa 5.000 lavoratori ASU che sono stanchi delle solite vane promesse che dopo 23 anni non hanno sortito alcuna soluzione concreta.

I Lavoratori hanno dato la loro disponibilità, se necessario, ad incrociare le braccia in un altro grande sciopero regionale che già in passato ha bloccato l’operatività di parecchi Comuni, impossibilitati ad espletare i servizi a favore dei cittadini.

Il Sinalp invita tutti gli ASU ad unirsi per dare vita ad un grande movimento di protesta che abbia la forza di imporre alla politica siciliana finalmente una soluzione definitiva.

In questa ottica già gli ASU di San Piero Patti e gli ASU di Aragona hanno indetto un’assemblea sindacale con il Sinalp e altri ASU dei vari Comuni Siciliani stanno contattando la Segreteria Regionale Sinalp tel. 091333195 per essere presenti ache loro in questo movimento di lotta per la dignità del lavoro.

Il fatto è accaduto la scorsa notte. Un marittimo a bordo del traghetto della Tirrenia “Vincenzo Florio” che collega Palermo con Napoli, per cause in corso di accertamento, è caduto in mare. Scattato subito l’allarme, quando all’appello dell’equipaggio mancava il suo nome, sono iniziate le ricerche da parte della Capitaneria di porto, della Guardia Costiera e i Vigili del Fuoco che dopo ore di ricerche sono riusciti a recuperare l’uomo, ancora in vita, a circa sei miglia dal porto palermitano.