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Il Concerto organizzato da Radio Italia Live ha, ancora una volta, acceso il Foro Italico con uno spettacolo unico, studiato nei minimi particolari e impreziosito da artisti di primo livello della musica italiana.

Un mix di emozioni e divertimento che hanno portato il pubblico ad immergersi in una realtà del tutto nuova e suggestiva essendo anche protagonisti dell’vento.

A girovagare nel backstage Marco Maccarini mentre a interagire nel parterre insieme al pubblico e agli ospiti Manola Moslehi. 

Il concerto è stato trasmesso in diretta su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 DTT, canale 725 SKY, canale 35 TivùSat, solo in Svizzera Video Italia HD), Real Time (canale 31), sul Nove, e in streaming audio/video su radioitalia.it. e sul servizio OTT gratuito Dplay.

L’emozione vivrà, inoltre, sulle app gratuite iRadioItalia per iPhone, iPad, Android, Windows Phone e Windows 10, mentre l’hashtag ufficiale della serata è e rimane #rilive.

Ieri, 29 giugno, pur il caldo cocente dei 40° al sole, molta gente già nelle prime luci dell’alba ha occupato posto dinnanzi alle transenne.L’apertura dei varchi iniziò alle 13 che si sono smistati in vari step di controlli di sicurezza dove erano predisposti i metal detector contrallando uno ad uno ogni partecipante. Le strade chiuse in tutta la zona del Foro Umberto I. Si parte alle 20.30 con una sfilza dei cantanti più amati dagli italiani. Circa 44 mila persone hanno assistito all’evento.

Le esibizioni sono state accompagnate dalla Mediterranean Orchestra, fondata nel 2017 su iniziativa della Mediterranean Tourism Foundation, che riunisce maestri musicisti provenienti da tutta l’area del Mediterraneo sotto la direzione del Maestro Bruno Santori, direttore d’orchestra di fama mondiale. L’obiettivo dell’Orchestra del Mediterraneo è quello di promuovere l’identità mediterranea in tutto il mondo attraverso un repertorio che è molto versatile e spazia dalla musica classica, al pop e al jazz.

Il tenore della serata è pieno di divertimento intrattenuto da deejay di fama nazionale e dalla presenza di Paoletta e Mauro Marino speaker di Radio Italia Live che hanno scaldato il pubblico fino alla fine dell’inizio della diretta quando hanno passato il testimone della conduzione a Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Alle ore 20.30 puntuali, Ghali apre la serata a Radio Italia Live con una lunga esibizione. Il cantante parte con il singolo ‘I love you’ e guadagna il fragoroso applauso della folla di Palermo ringraziando l’orchestra per averlo accompagnato nell’esibizione poi prosegue con il brano Turbococco, uno dei suoi ultimi pezzi. Prima di salutare ricorda le tappe estive che lo vedranno come protagonista, tra cui Tomorrowland. Arriva il momento di Benji & Fede. La coppia si esibisce con la canzone Universale e subito dopo la hit della scorsa estate Moscow Mule. 

Paola Turci a Radio Italia Live con il suo singolo Viva da Morire. Spazio anche per i brani portati al Festival di Sanremo nel 2017, vale a dire L’Ultimo Ostacolo e Fatti bella per te. Paola Turci si dice molto emozionata durante la diretta: “E’ tutto così vero e così bello. Sembra di stare su un altro pianeta”. Prima di congedarsi aggiunge: “La vita mi ha già morso una volta, quindi ho capito che devo essere più forte io. Fino al giorno in cui mi sbranerà definitivamente”.

Si continua con l’energica Giusy Ferreri, che apre con Amore e Capoeira e l’ultimo singolo Jambo. Un mare di applausi per la cantante, sul palco insieme a Ketra: “Come si fa ad avere un successo come il nostro? Tanto lavoro in studio ma anche avere un po’ di cu*o”, dicono. La Ferreri aggiunge: “Abbiamo un bellissimo rapporto e loro mi coinvolgono con un ritmo a cui non riesco proprio a rinunciare”.

Fabrizio Moro si esibisce con un medley a Palermo per il Radio Italia Live. Canta le canzoni ‘Pensa’ e ‘Portami via’. Poi chiude con il brano ‘Ho bisogno di credere’, tratta dall’album Figli di nessuno.”Ringrazio il pubblico ogni volta che salgo sul palco – dice di Moro prima di andare – Non vedo l’ora di iniziare il tour. Mi sono pentito di non aver cominciato subito”. Nel dietro le quinte Marco Maccarini intervista Achille Lauro e Boss Doms. Lauro: “La nostra ricerca nasce da una voglia nostra di innovarci”. Arriva finalmente il momento tanto atteso di Nek, che apre l’ospitata con i suoi ultimi singoli. Poi la fase revival con ‘Sei Grande’ e la standing ovation per l’orchestra. La piazza è in delirio Nek finge di andarsene ma ritorna sul palco per cantare ‘Laura non c’è’

Ancora Nek sul palco dopo aver riproposto la celebre e amatissima ‘Laura non C’è’. Il cantante di Sassuolo ha annunciato che dal prossimo novembre, ci saranno più di trenta date, anche all’estero. Luca e Paolo proseguono la serata chiamando sul palco Achille Lauro, che si gode il suo filmato prima di debuttare con la canzone ‘1969’ e poi con C’est la vie per poi scatenarsi sulle note dell’attesissima Rolls Royce, il singolo più discusso all’ultimo Festival di Sanremo. Achille Lauro: “La svolta rock? Abbiamo deciso di non seguire la moda”, dice. Lauro viene travolto da una marea di applausi. Si conferma stellare l’entusiasmo dei palermitani presenti in piazza.

La sezione RADIO ITALIA WORLD vede il ritorno di Mika, che improvvisa subito un duetto con la città di Palermo nel suo successo “Stardust”. Lui canta in inglese e i fan rispondono: “Vieni con me”, prima di esplodere nel ritornello. Con questo caldo estivo, è il momento perfetto per un “Ice cream”: è questo il titolo del nuovo singolo che l’artista propone questa sera al Foro Italico.

C’è un legame speciale tra Mika e la Sicilia: insieme a lui, a sorpresa sul palco, arriva la sua insegnante di italiano Isabella, originaria proprio di Palermo. Ed è in dialetto siciliano che il cantante annuncia il suo ultimo brano “Love today”, accompagnato da uno speciale tamburo: l’amore viaggia tra il pubblico, con cui Mika scherza tra “silenzi drammatici” e cori assordanti.

E’ la volta di Fiorella Mannoia che propone ‘Il Senso’. La cantante si ferma poi per togliersi le scarpe ma scivola sul palco. Nulla di grave per sua fortuna, così Fiorella può riprendere immediatamente l’esibizione. Luca e Paolo scherzano e affievoliscono l’imbarazzo con una battuta: “Denunciamo subito Radio Italia!”. La Mannoia dialoga col pubblico in dialetto palermitano, orgogliosa della sua origini lasciando coswì il palco.

Subito dopo Luca e Paolo presentano Rocco Hunt, reduce dalla canzone ‘Benvenuti in Italy’, nonchè jingle ufficiale degli Europei Under 21 di Italia 2019.

Spazio ai The Giornalisti che danno il via alla loro esibizione con New York, Felicità puttana e chiudono la loro partecipazione a Radio Italia Live Palermo con il tormentone dell’estate Maradona Y Pelè.  Il frontman Tommaso Paradiso spiega perchè ha deciso di scrivere questo brano: “Semplicemente perchè siamo teledipendenti: ecco perché ho scritto questa canzone”. La band ricorda l’esibizione che si terrà al Circo Massimo di Roma, un traguardo prestigioso perchè sarà il primo gruppo italiano a farlo. 

Si va avanti con la band de Il Volo. Per loro è un ritorno nella loro Sicilia dopo mesi passati in tutta Italia e all’estero con il loro lungo tour, ma sembra che proprio questo sia riuscito a ricaricarli. A chi mi dice, Musica che resta e Grande Amore sono i tre brani che hanno esposto. Piero Barone ricorda i dieci anni del trio: “Sono stati 10 anni meravigliosi, speriamo di riconfermarci nei prossimi 10”.

Grande accoglienza per Irama a Radio Italia Live di Palermo. L’ex cantante di Amici balla insieme al pubblico siciliano sulle note del nuovo brano “Arrogante” passando poi al pezzo “La ragazza con il cuore di latta e poi conclude con “Nera”.

Dopo di lui arriva il momento di Mahmood. Il vincitore di Sanremo 2019 viene accolto con una vera e propria standing ovation dai fan presenti in piazza. “Grazie ragaaa! Per me questa serata è una bomba!”, le sue prime parole. Dopo aver cantato ‘Soldi’, il brano vincitore del Festival di Sanremo 2019, ringrazia tutto il pubblico che lo ha acclamato durante l’esibizione: “E’ stata una serata incredibile, sono contentissimo”. Poi rivolgendosi a Luca e Paolo dice: “Vi sono molto grato”.

Per Mario Volanti, Editore e Presidente Radio Italia, si tratta di un evento unico. Tornare a Palermo è rivivere una grande emozione che ha riempito di gioia la città, la Sicilia e tutti gli artisti che ci hanno dato la possibilità di realizzare quello che era un sogno. Ringrazio il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, e l’ amministrazione, per aver creduto in RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO e per la collaborazione che c’è stata e ci sarà fornita”. 

 

Emozionante e suggestiva cerimonia di commemorazione del 152.mo anniversario della nascita di Pirandello alle ore 3,15 del mattino.
Agrigento, al Caos dinanzi la Casa Natale museo di Luigi Pirandello.

Il CEPASA di Paolo Cilona, Il Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano, Il Parco Letterario Pirandello di Dino Barone con la collaborazione dell’associazione Dante Alighieri e del Circolo culturale Empedocleo hanno organizzato la kermesse commemorativa della nascita del grande drammaturgo.
Dunque le maggiori strutture culturali stabili della nostra città hanno voluto reiterare la emozionante manifestazione giunta alla terza Edizione.
Tre e un quarto del mattino orario di nascita di Pirandello.
Cielo nero, Luna brillante, Lucciole cadenti dal cielo.
Tra canti, recitazioni attoriali, esposizioni di poesie. Tutto nel nome del nostro più illustre concittadino.
È stato un susseguirsi di emozioni, commozioni, entusiasmi.
Sotto la guida di Mario Gaziano direttore dell’importante festival pirandelliano presente ormai in tutto il mondo, Paolo Cilona ha officiato la coinvolgente accensione del Tripode della Memoria Pirandelliana ( avviata già dal 1986).
Gli interventi appassionati di Cilona e di Dino Barone hanno fatto da prologo alla piccola fiaccolata che ha portato i partecipanti dalla casa museo alla sala teatro esterna del Parco del Caos.
E qui, i suggestivi canti della tradizione popolare siciliana proposti con passione e raffinatezza dai follk-singer Gioacchino Marrella ed Enzo Minaldi.
E poi A seguire una successione di drammaturgia e poesia.
Ha aperto le performances la sempre appassionata Maria Fantauzzo con un monologo esclusivo da Liola’ e a seguire le avvolgenti poesie di Daniela Ilardi, Stella Camillieri, Maria Assunta Maglio, e Giovanni Licata.
E inframmezzate da forti azioni drammaturgiche di Maria Grazia Castellana (in una brillante performance) Giuseppe Gramaglia ( intenso e umoristicamente pirandelliano) Angelo Cinque ( malinconico e commovente Tarara’), nella prospettiva della ” cultura pirandellia e dei suoi epigoni: da Sciascia a Eduardo de Filippo ed Ettore Petrolini.
Straordinarie le collaborazioni del filmaker Diego Romeo e di Rosetta Gramaglia e di Giuseppe Adamo.
Una dimostrazione di amore d di volontà di mantenere sempre vivo il rapporto con il grande maestro di vita e di problematicità esistenziale che nasce dalla complessa opera pirandelliana.
Pirandello dunque ” figlio universale” della nostra terra e al tempo stesso “padre universale ” della nostra cultura.
Una iniziativa indipendente: ulteriore prova della vitalità culturale della nostra città.
E tra le faville del fuoco lento del Tripode della Memoria Pirandelliana è sopraggiunto l’albeggiare, per un nuovo giorno e per un nuovo pensiero a Luigi Pirandello e da Luigi Pirandello. Foto di Rosetta Gramaglia

Un’auto distrutta, ma fortunatamente nessun ferito.
Alle 11.30 circa di oggi, lungo la SS121 all’altezza dello svincolo per Bolognetta si è verificato l’incendio di una Renault Megane che ha causato grande spavento nella coppia di coniugi che la occupava. Incredulità, da parte degli altri automobilisti occorsi che hanno assistito alla scena.
Infatti il veicolo, per un caso fortuito non è scoppiato. E’ stato il sangue freddo della donna, che era alla guida ad accorgersi dell’anomalia, arrestandone prontamente la corsa, i coniugi sono riusciti ad allontanarsi in tempo, senza procurarsi nessun ferimento, ma solo tanto spavento.
Tempestivo è stato l’intervento degli uomini della Polizia Stradale e dei Vigili del Fuoco, i quali hanno potuto constatare che le fiamme sono divampate per un’anomalia tecnica del motore. Dopo aver domato le fiamme, i Vigili del Fuoco, hanno liberato e messo in sicurezza l’area e gli agenti della Polizia Stradale hanno riaperto l’importante arteria viaria.

“Nonostante la chiarezza e la puntualità nell’esporre le linee di intervento per il ripristino dell’equilibrio finanziario, – dichiara il neo assessore comunale ad Bilancio, Francesco Cuzzola – le opposizioni continuano a mancare di onestà intellettuale.  Il Dirigente al Bilancio, analizzando la prima ipotesi di Bilancio di Previsione, resosi conto della mancanza della possibilità di raggiungere il pareggio di Bilancio, come prevede la norma, ha segnalato la criticità.

La legislazione concede all’Ente trenta giorni di tempo per ripristinare le criticità.

La Giunta, supportando alacremente l’Ufficio Ragioneria, ha trovato in poco tempo la soluzione. La nostra proposta si basa su tre elementi: riallocazione di risorse, recupero  evasione, razionalizzazione della spesa. Piuttosto che entrare nel merito della questione si strumentalizza l’operato dell’Amministrazione.

È opportuno, quindi, fare chiarezza

Il recupero evasione proposto (definito fantasioso) è bene che si sappia che nasce dal lavoro di incrocio dati dell’Ufficio Tributi che ci ha consentito di trovare 5800 nuovi utenti, mai registrati all’anagrafe tributaria. Oggi a pagare non saranno i cittadini che hanno sempre pagato, bensì coloro che fino ad oggi vivevano alle spalle della comunità.

La razionalizzazione della spesa, ed è bene si sappia, non finisce qui, ci ha consentito di erodere risorse per meglio destinarle.

Bisogna dire anche che, per quanto riguarda la riduzione del contributo scuolabus per gli alunni, questa riduzione è prevista solo per gli utenti che si recano negli istituti fuori dal territorio comunale. Questo è dovuto al fatto che la norma impone la copertura con entrate del costo del servizio e pertanto si prevede prima della disposizione del Bilancio di previsione la predisposizione di una regolamentazione che consenta agli utenti di contribuire all’erogazione del servizio in ragione della loro capacità reddituale al fine di garantire i principi di equità ed uguaglianza sui quali si fonda il principio cardine della nostra azione amministrativa”.

Si conclude con un service di solidarietà l’anno sociale del Lions Club Agrigento Host, come negli anni passati, è stato interamente devoluto in beneficenza il ricavato della rassegna teatrale della compagnia Lions di cui è regista il socio Alfonso Gueli  “Attori per caso”, andata in scena per tre serate presso il Teatro della Posta Vecchia con la commedia “La stanza azzurra”. Sabato 29 giugno, i soci del club si sono recati, per la consegna di diversi alimenti e beni di prima necessità, presso la “Mensa della solidarietà” che quotidianamente offre pasti alle persone in difficoltà economiche,  e successivamente presso il CAV “Centro aiuto alla vita ONLUS Opera Don Guanella” che sostiene le mamme in gravidanza e i loro bambini. I responsabili ed i volontari delle due strutture hanno ringraziato i soci presenti ed espresso la loro gratitudine.

Il Lions Club Agrigento Host, con la consapevolezza che oggi è più che mai importante, fa della solidarietà una missione, agisce concretamente come in questo service e contribuisce ad alleviare le sofferenze delle persone bisognose.

“Il traguardo del riequilibrio finanziario è stato raggiunto e si tratta di un risultato che salva la comunità agrigentina dalla triste prospettiva del dissesto”. Così dichiara l’assessore comunale Nello Hamel a proposito del riequilibrio del Bilancio. “La proposta presentata in consiglio, – prosegue Hamel –  è frutto di un lavoro responsabile al quale ho avuto l’onore di collaborare, che ha portato alla luce una strategia di risanamento finanziario concreta, supportata da elementi dimostrabili  e compatibili con il mantenimento dei servizi comunali. L’inoltro degli accertamenti di due annualità è la pura normalità del recupero fiscale e l’anomalia sta nel fatto che per decenni si è operato con grandi ritardi ed, a volte si è arrivati alla prescrizione del tributo,  i destinatari non sono diseredati che non hanno la possibilità di pagare, ma per la quasi totalità, sono furbacchioni che conoscono i meccanismi della riscossione e sanno che fino a quando non arriva la raccomandata c’è sempre la speranza di un disguido o della decadenza dei termini. Il costo della spedizione per raccomandata non è un costo aggiuntivo per l’ente in quanto viene recuperato nell’importo complessivo dell’arcettamento. La platea dei destinatari è certa perché ripete i destinatari delle annualità 2012/2013 che hanno già pagato. Questo solo per puntualizzare alcuni aspetti della manovra presentata in consiglio comunale, una manovra rigorosa e responsabile che garantisce i precari, che crea il cambio di passo rispetto al passato, che fruisce del risultato di una lotta all’evasione che attraverso l’incrocio catastale raggiunge tutti i contribuenti occulti. Si tratta quindi di una delibera che coinvolge tutto il consiglio comunale per la sua oggettività, che riceve il beneplacito del collegio dei revisori la cui severità è stata sperimentata in altre circostanze, che salvaguarda un comune come quello di Agrigento che, seppure stritolato dai nuovi e pesanti adempimenti imposti dal governo nazionale, possiede ancora le condizioni per restare in gestione ordinaria. In questo contesto appare pretestuoso e minimale attardarsi nella ricerca di  inesistenti  anomalie solo per segnare la differenza e tentare di delegittimare una gestione amministrativa che ha mostrato responsabilità e capacità di affrontare anche le difficoltà più gravi. La politica – conclude Nello Hamel – non deve sovrastare il senso di responsabilità e tutti gli attori della gestione amministrativa siano consiglieri o componenti dell’esecutivo sono perfettamente in grado di comprendere il senso delle proprie scelte, opporsi all’amministrazione Firetto è legittimo per chi ha fatto scelte  e percorsi diversi, ma quando  ci si trova a decidere sulla sopravvivenza della città, bisogna liberarsi dai pregiudizi e decidere con il solo obiettivo aiutare il nostro popolo”.

Toto’ Scozzari,assieme ai consiglieri comunali Maria Pia Greco e Vincenzo D’Urso,comunica alla cittadinanza castelterminese che dopo tre anni estenuanti,si è riusciti finalmente nell’impresa di far partire i lavori della Sp 20 (la Cozzo Disi),la strada provinciale delle zolfare interdetta da quasi 3 anni.Infatti giorno 10 luglio la ditta aggiudicataria partirà con i lavori di ripristino e messa in sicurezza della principale via di accesso per il comune montano.

Toto’ Scozzari leader storico del gruppo dichiara:

“Questa volta ce l’abbiamo fatta davvero,il 10 luglio sarà non solo un giorno di mezz’estate ma un ritorno alla normalità per la mia comunità,era un obiettivo che mi ero prefissato e con l’aiuto di tutti questa volta posso annunciare urbi et orbi che la Cozzo-Disi presto tornerà transitabile dopo i lavori di ripristino e di totale messa in sicurezza.Un percorso certamente non facile per una serie di intoppi burocratici che finalmente sono stati superati.Non so più quanti viaggi ho fatto nell’ultimo anno sulla Palermo-Agrigento per trovare le soluzioni e sbloccare l’iter che rischiava,per una maniera o un’altra,di impastoiarsi.Devo ringraziare assieme al mio gruppo politico l’aiuto non indifferente che ha dato l’On.Carmelo Pullara che è stato più volte con me dal commissario regionale del dissesto idrogeologico Dott.Croce che ha mostrato interesse e impegno per chiudere questa vicenda che trova adesso un percorso finalmente segnato.E un ringraziamento non può che andare pure all’Ingegnere Di Carlo del Libero Consorzio di Agrigento che ho stressato continuamente ma che ha mostrato interesse su tutte le procedure per portare a compimento l’opera.L’ultimo step era quello del nulla osta del proprietario del terreno della zona interessata alla parte franata della provinciale che su mia sollecitazione ha dato l’ok per effettuare i lavori da parte della ditta e così si sono chiusi tutti i passaggi burocratici e logistici.Adesso si parte davvero e si può riprendere un percorso che da tre anni ha lasciato l’isolamento e lo sconforto dei miei concittadini,l’economia e i normali e elementari spostamenti viari.E’ un primo passo e continueremo a seguire l’iter con la realizzazione dei lavori che in tempi relativamente brevi porteranno alla riapertura della Cozzo-Disi che significa ritorno alla vita e ai diritti più elementari  per potere raggiungere Agrigento e Palermo e riportare Casteltermini centrale per le vie del commercio e della economia che in questi tre anni sono state penalizzate oltre ogni modo.”.

Ieri sera sono stata approvate le linee guida di intervento per il riequilibrio finanziari.  Sono state elaborate in pochissimo tempo, dopo quasi un mese di “annaspamento”, e consegnate al Consiglio quasi per non essere lette  ma  approvate a “saccu d’ossa”.

Buona parte delle cifre presunte di disavanzo, tra gli oltre 4milioni e mezzo di quest’anno e gli oltre 5milioni del 2021 sono state trovate attraverso la possibilità di programmare la notifica di avvisi di accertamento nel triennio 2019-21: solo la notifica costerà 90mila euro ogni anno.

Tra l’altro, visto il trend di questi anni, è difficile che le favolose cifre richieste vengano effettivamente  introitate e allora hanno addirittura accantonato per intero qualcuna delle poste. Insomma l’importante era far tornare il riequilibrio con il minimo sforzo da parte di questa amministrazione: hanno fatto la cosa più semplice ovvero inviare bollette da pagare!

Questo significherà che già nel 2019, ad una popolazione di meno di 60mila abitanti con circa 20mila nuclei familiari, arriveranno 24mila avvisi di accertamento IMU 2014/15, 21200 avvisi di accertamento TASI 2014/15 e 10190 avvisi TARI 2014/15. A leggere questi numeri, praticamente 2 o 3 ogni famiglia: equivale un po’ a dire che siamo tutti evasori.

Sono anni che si alimentano, poco, le casse cittadine ma molto gli uffici comunali e i tribunali per la richiesta di cifre non dovute a cui sempre più persone si oppongono invece che pagare e basta. A  volte, l’esiguità della cifra  non vale lo sforzo e il denaro di consultare un avvocato o recarsi negli uffici comunali e gli utenti pagano. Sempre più persone, però, visto il ripetersi delle bollette “pazze” e per di più assurde rispetto ai servizi resi, si sono decise a dire basta.

“Sprovvisti di rossore” è un complimento per questa amministrazione che riduce i servizi ma inaugura piazze realizzate con i soldi con cui si potevano sistemare le strade. Ai disagi gli agrigentini sono abituati e non ci fanno più caso meglio stupirli con la costruzione di autentici spot 3 D in piazza Giglia. Adesso si rifiutano di pagare anche i trasferimenti ai ragazzi delle scuole superiori i cui genitori dovranno uscire dalle proprie tasche gli 8mila euro per il 2019 e i 25mila per il 2020. Abbiamo chiesto di metterci le loro indennità su queste cifre, con un taglio che avrebbe inciso anche meno del 10%. Naturalmente hanno detto di no. Il sindaco, che stimola al protagonismo civico e che chiede ai cittadini di svuotarsi le tasche per partecipare all’acquisto di vasi o altro, ha urlato, praticamente a squarcia gola, contro l’opposizione chiarendo che l’indennità non se la abbasserà mai e criticando il fare del M5S.

Protagonisti della serata anche i precari del Comune di Agrigento, definiti indispensabili da tutto il Consiglio. I precari hanno tributato applausi al sindaco per cui sono veramente indispensabili ma solo ogni volta che c’è da approvare ad occhi chiusi nell’aula consiliare qualcuno degli strumenti finanziari, peccato non faccia granchè per portare in aula per tempo i bilanci necessari per la stabilizzazione.

L’Ordine dei medici di Agrigento, l’Aido e il Centro regionale trapianti (Crt) Sicilia hanno organizzato ad Agrigento, a San Leone, all’Hotel Dioscuri, un convegno sul tema “La donazione di organi e tessuti”, al fine approfondire il tema della donazione sotto il profilo medico ma, anche, per accogliere la testimonianza di un trapiantato e di un familiare di donatore di organi.

Le interviste 

Ad Agrigento in conclusione oggi la “Campagna di sensibilizzazione Alzheimer e Parkinson – Il cammino sulla Magna Via Francigena di Sicilia”. Il cammino, di circa 183 chilometri, si è articolato in diverse tappe con partenza da Palermo il 21 giugno scorso e arrivo ad Agrigento oggi sabato 29 giugno in Cattedrale. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Familiari Alzheimer di Caltanissetta in collaborazione con le Associazioni Familiari Alzheimer di Agrigento e di Palermo e l’Associazione Amici delle Vie Francigene.

Le interviste