TARI, suolo pubblico e sagre, F.I.P.E AGRIGENTO scrive ai Comuni: “La categoria, chiede «iniziative straordinarie e temporanee”

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In vista del difficile nuovo anno, F.I.P.E. Agrigento, rappresentata dal presidente Gabriella Cucchiara e dal presidente giovani Calogero Cacciatore,  ha scritto una lettera ai Comuni della provincia di Agrigento, all’attenzione dei Sindaci, degli assessori al commercio e degli assessori ai tributi, per segnalare lo stato di crisi in cui, ormai da diversi mesi, si trova il settore dei pubblici esercizi.

Un settore, si legge nella nota, che «rappresenta non soltanto un fiore all’occhiello dell’offerta turistica della nostra provincia (basti pensare alle eccellenze in campo gastronomico che Agrigento può vantare), ma anche un fondamentale motore economico per l’intero territorio».

Vengono poi elencati i dati maggiormente rappresentativi del comparto della somministrazione di alimenti e bevande a livello nazionale: “In Italia nel 2020 oltre 300mila imprese hanno chiuso, di queste più di 50mila appartengono al settore della ristorazione.  Ciò ha comportato, solo nel terzo trimestre dell’anno appena concluso, una contrazione del fatturato pari a -16,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  Con riferimento ai primi nove mesi del 2020 mancano all’appello ben -23,4 miliardi di euro (fonte centro studi FIPE)”

La crisi, che ha colpito più di altri il mondo dei pubblici esercizi, sta avendo effetti catastrofici sulle imprese e sui posti di lavoro, così riassunti nel documento della F.I.P.E.: «La sola contrazione del 25% di tale volume di spesa (dato purtroppo facilmente superabile, stanti le ultime disposizioni di legge), secondo la nostra ConFederazione nazionale, comporterebbe una diminuzione di attività notevole, che corrisponderebbe, in termini numerici posti di lavoro persi».

La lettera, dopo queste premesse, si concentra sulle (legittime e giustificate) richieste della categoria, chiedendo «iniziative straordinarie e temporanee» così riassunte:

➡ azzeramento per tutto il 2021 del canone di occupazione di suolo pubblico (il Governo ha disposto l’esenzione fino al 31 marzo);

➡ rimodulazione, per l’intera annualità 2021, delle tariffe di asporto rifiuti, diminuendo in modo significativo l’impatto delle stesse sulle imprese;

➡ azzeramento dell’imposta di pubblicità annuale;

➡ semplificazione per l’organizzazione (quando sarà consentito) di eventi, manifestazioni e concertini da parte dei pubblici esercizi;

➡ sospensione, almeno per la prima metà dell’anno, di tutti gli eventi che comportano attività di somministrazione (quali ad esempio: sagre, eventi, manifestazioni), in modo da non generare una sorta di attività parallela a quella regolarmente svolta dai pubblici esercizi.

Così concludono Cacciatore e Cucchiara.

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