Sicilia, ormai è certo: da domani zona gialla

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La Sicilia si avvia verso la zona gialla, con regole, restrizioni e misure anti covid più rigide. Il cambio di colore, che potrebbe scattare dal 30 agosto, dovrebbe essere sancito domani dalla cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute. Anche la Sardegna rischia di lasciare la zona bianca, avendo oltrepassato la soglia massima di riempimento dei reparti di terapia intensiva, ma in questo caso appare meno scontato che il cambio di colore venga deciso già domani.

Meno dubbi, invece, per quanto riguarda la Sicilia. L’isola, che aveva rischiato il giallo già la settimana scorsa, ora sembra avere poche chance. Secondo i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), la regione sale di un punto percentuale e raggiunge quota 20% sull’occupazione dei posti letto in area non critica, mentre resta per il secondo giorno all’11% di occupazione delle terapie intensive. Entrambi i dati sforano le soglie massime del 15% per i ricoveri ordinari e del 10% per le intensive. La Sicilia resta la regione in Italia con l’incremento giornaliero più alto di nuovi casi covid, ben 1.409 secondo il bollettino di ieri che registra anche 9 morti. I ricoverati con sintomi sono 751, mentre si trovano in terapia intensiva 102 pazienti. Per quanto riguarda le province, le più colpite sono Palermo (374 nuovi casi) e Catania (314).

Numeri che ieri hanno spinto il presidente Nello Musumeci a rivolgere un nuovo appello alla popolazione. “Appelli, iniziative speciali, open day, testimonianze di esperti, di chi di Covid è malato o di chi è guarito. Tutte le strade abbiamo percorso in questi mesi per far sì che i siciliani si vaccinassero”, ha detto il governatore siciliano. “Rinnovo l’appello a tutti i siciliani e mi attendo molto dalla esecuzione della ordinanza che è diventata operativa”, ha aggiunto riferendosi al provvedimento con cui sono state introdotte restrizioni ad hoc e zone arancioni per alcuni comuni. “Noi continueremo a fare di tutto, ma anche i cittadini facciano la loro parte. La maggioranza dei siciliani lo ha dimostrato ed è tempo che ciascuno prenda coscienza del dovere civico di proteggersi”, ha aggiunto Musumeci.

(AdnKronos)

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