Morì dopo due giorni dalle dimissioni dell\’ospedale, rinviati a giudizio sei medici di cui 2 agrigentini

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Il Gup del Tribunale di Palermo Ermelinda Marfia ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di 6 medici della clinica “Triolo-Zancla” che, tra il 9 e il 15 aprile del 2021, ebbero in cura Antonino Giannilivigni, paziente morto a 73 anni. Si tratta di Loredana Sutera, 46 anni, di Sciacca; Nicolino Cannata, 56 anni di Ribera; Giovanni Fazio, 45 anni, di Ragusa; Gaspare Milano, 46 anni di Alcamo; Salvatore Bucchieri 51 anni, di Palermo e Giovanna Falcone, 60 anni, di Palermo, che dovranno comparire davanti alla quinta sezione penale del Tribunale di Palermo il prossimo 20 dicembre.

Il pensionato dopo quel periodo venne dimesso e tornò a casa ma trascorsi due giorni le condizioni sarebbero precipitate rendendo necessario l’intervento del 118 e un ricovero al “Buccheri La Ferla” dove gli fu stata diagnosticata una “perforazione dell’intestino e un’occlusione intestinale causati da un tumore maligno del colon in stato avanzato”. A nulla servì l’intervento eseguito d’urgenza al termine del quale il 73enne morì. Dopo il decesso le figlie hanno presentato un esposto sostenendo che i sanitari non avessero diagnosticato il problema di cui soffriva il padre.

Per il pubblico ministero Felice De Benedittis sarebbe bastata una “tempestiva esecuzione degli esami strumentali necessari e in particolare una Tac avrebbero consentito di formulare anticipatamente la diagnosi”.

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