I Carabinieri del Comando provinciale di Palermo e la Direzione Investigativa Antimafia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 85 persone, indagate, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di droga, reati in materia di armi, estorsione e corruzione aggravata di un agente di Polizia Penitenziaria nel carcere di Pagliarelli, che, in cambio di diverse utilità, si sarebbe prestato per assicurare i contatti esterno al presunto boss palermitano, Francesco Nania. Sono 63 i carcerati, 18 agli arresti domiciliari e 4 sottoposti a obblighi di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria. L’inchiesta è frutto di accertamenti avviati dai Carabinieri della Compagnia di Partinico nel novembre del 2017 su Ottavio Lo Cricchio, imprenditore del settore vinicolo, e Michele Vitale, esponente della famiglia mafiosa dei Vitale, storici capi del mandamento mafioso di Partinico. Tra gli arrestati odierni vi è anche la collaboratrice della Giustizia, Giusy Vitale, sorella dei capi del mandamento mafioso di Partinico Leonardo e Vito. Lei sarebbe stata impegnata nel traffico di droga. E con lei sono stati arrestati anche la sorella Antonina e il nipote Michele Casarrubia. Dalle indagini sono inoltre emersi contatti tra i presunti mafiosi e alcuni politici del Palermitano, in particolare di Partinico, il cui Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel luglio del 2020.
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